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Scoperte 143 nuove linee di Nazca

dicembre 3, 2019

Geoglifo umanoide, lungo 4 metri, scoperto dall’IBM Watson Machine Learning Community Edition (Università di Yamagata)

Oltre 140 nuovi geoglifi noti come linee di Nazca sono stati trovati nel deserto del sud del Perù. Queste misteriose e antiche figure di uomini, animali e oggetti sarebbero state create tra il 100 a.C. e il 300 d.C. e sono così grandi che molte di loro possono essere identificate solo dal cielo. La scoperta è frutto di uno studio dell’Università giapponese di Yamagata iniziato nel 2004. Tra i geoglifi scoperti uno, di forma umanoide, è stato trovato grazie all’uso di un software dell’IBM.

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Le officine dei costruttori delle tombe dei faraoni scoperte a Luxor

novembre 9, 2019
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(Ministero delle Antichità d’Egitto)

Uno scavo archeologico in Egitto ha portato alla luce un complesso di officine nella Valle dei Re, nei pressi dell’antica Tebe. I numerosi ritrovamenti – due anelli d’argento, lamine d’oro e centinaia tra perline e ceramiche – provano che questa “area industriale” producesse gioielli, mobili e oggetti per le tombe della famiglia reale durante la XVIII dinastia. Le ricerche, dirette dal famoso egittologo Zahi Hawass, hanno interessato anche la tomba KV 65.

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Ricchi guerrieri stranieri nella Battaglia di Tollense?

novembre 8, 2019

Gli oggetti probabilmente contenuti nella borsa di un guerriero, nel sito Weltzin 28 (Volker Minkus)

Recenti indagini archeologiche nella valle di Tollense, in Germania, hanno portato alla luce 31 oggetti di bronzo: sarebbero l’eccezionale equipaggiamento di un guerriero dell’Età del Bronzo, morto sul campo di battaglia 3.300 anni fa. Tollense è la prima grande battaglia mai documentata in Europa, coinvolse circa 4000 uomini di cui finora sono stati trovati 140 corpi.

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Scoperte 30 bare antiche nella necropoli di Luxor

ottobre 21, 2019

(Ministro delle Antichità d’Egitto)

Trenta bare intatte, sigillate e dipinte, appartenute a un gruppo di sacerdoti e sacerdotesse della XXII dinastia, sono state rinvenute nella necropoli di el-Assasif, presso l’antica città di Tebe, oggi Luxor. «È il primo grande deposito di bare umane mai scoperto dalla fine del XIX secolo», ha dichiarato il ministro delle antichità egiziano Khaled El-Enany. A distanza di 3000 anni, le bare mostrano ancora i loro eccezionali colori e le iscrizioni geroglifiche.

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Ritrovata la biga – non antica – di Morgantina

ottobre 19, 2019

(Carabinieri del comando provinciale di Catania)

I carabinieri del comando provinciale di Catania hanno recuperato una statua di bronzo rubata nel 2017 nel cimitero monumentale della città. La statua è moderna, prodotta all’inizio del ‘900 dalla fonderia Chiurazzi. Era una copia della biga di marmo realizzata nel 1788 da Francesco Antonio Franzoni, che a sua volta aveva integrato due pezzi originali romani del I secolo d.C. (il cavallo di destra e la cassa). I carabinieri hanno arrestato gli autori del furto e altri componenti della banda prima che potessero venderla al mercato nero.

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La scoperta di En Esur, una “città” cananea dell’Età del Bronzo

ottobre 15, 2019

(Assaf Peretz, Israel Antiquities Authority)

In Israele, vicino alla città di Harish, gli archeologi stanno scavando un insediamento urbano della Prima Età del Bronzo. Individuato per la prima volta negli anni ’50, era stato scavato su piccola scala nei decenni successivi. Solo oggi En Esur mostra la sua grandezza: alla fine del IV millennio a.C. era uno dei maggiori centri della regione cananea.

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Una nuova tecnica per leggere i papiri di Ercolano?

ottobre 13, 2019

Uno dei rotoli di Ercolano studiati (Diamond Light Source, Digital Restoration Initiative, University of Kentucky)

Una squadra di ricercatori sta mettendo a punto un’intelligenza artificiale forse in grado di leggere l’unica biblioteca intatta conosciuta dell’antichità. Il progetto si basa su algoritmi e radiografie a raggi X che in futuro potrebbero leggere le centinaia di rotoli ancora intatti. Provengono dalla raffinata biblioteca della Villa dei Papiri di Ercolano, ritenuta di proprietà del suocero di Giulio Cesare e seppellita per secoli dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

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L’affresco dei gladiatori combattenti a Pompei

ottobre 11, 2019

(MiBACT)

Un nuovo eccezionale affresco è stato portato alla luce nell’antico sito di Pompei. La scena mostra un combattimento tra un mirmillone e un trace, due tipologie di gladiatori distinti da armature differenti e classici avversari nelle lotte gladiatorie. L’affresco si trovava nel sottoscala di una taverna, probabilmente frequentata dai gladiatori, che forniva alloggi al piano superiore.

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Un tempio di Tolomeo IV ad Afroditopoli

ottobre 3, 2019

(Ministero delle Antichità d’Egitto)

La costruzione di un impianto fognario a Tama, in Egitto, ha portato alla luce un tempio ellenistico di 2.200 anni. Finora sono stati scavati solo due muri, ma i cartigli hanno già identificato il nome di Tolomeo IV, il quarto faraone dell’Egitto tolemaico (221-204 a.C.). Qui sorgeva Afroditopoli (l’egizia Wadjet), la capitale del decimo distretto dell’Alto Egitto.

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La prima ricostruzione dell’Uomo di Denisova

settembre 30, 2019
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(Maayan Harel)

Un nuovo metodo di analisi del DNA ha ricostruito per la prima volta l’aspetto fisico di una ragazza di Denisova, vissuta in Siberia 75.000 anni fa. Secondo gli scienziati, i Denisova assomigliavano ai Neanderthal, ma avevano teste ancora più larghe e mascelle più sporgenti. Il misterioso Uomo di Denisova, scoperto nel 2010, è una specie o sottospecie estinta del genere Homo.

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Una statua di Alessandro Magno dimenticata in un museo

agosto 8, 2019

La statua di alessandro Magno riscoperta (Angeliki Kottaridi, Facebook)

I curatori del Museo Archeologico di Veria, in Grecia, hanno scoperto un nuovo busto di Alessandro Magno di epoca tardo-ellenistica. La statua giaceva dimenticata da decenni “in un angolo buio di un deposito”, e finora nessuno l’aveva riconosciuta. L’usura le ha fatto perdere il naso, ma il volto del grande conquistatore è ancora chiaro.

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L’iscrizione di una coorte romana nei Paesi Bassi

luglio 29, 2019

L’iscrizione della coorte romana (zuid-holland.nl)

Un palo di legno con la scritta romana “COH II CR” ha confermato il coinvolgimento di una coorte di soldati romani nella costruzione di una strada vicino a Valkenburg, nei Paesi Bassi. Il sito si trova ai confini settentrionali dell’Impero romano, e fa parte del limes che il governo olandese vuole iscrivere nella Lista dei Patrimoni dell’Unesco nel 2021.

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