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I raggi cosmici rivelano un possibile spazio vuoto nella Grande Piramide di Giza

novembre 3, 2017

(ScanPyramids mission)

Una squadra di fisici ha utilizzato i raggi cosmici per rivelare una grande spazio vuoto di 30 metri all’interno della Piramide di Cheope, in Egitto. Come scritto dagli stessi ricercatori sulla rivista Nature, NON si parla di una stanza segreta, ma di un generico spazio le cui forma e dimensione non sono state ancora definite.

Diversi egittologi si sono inoltre dimostrati critici sui risultati dello studio: «Non c’è alcuna possibilità di trovare una camera nascosta» afferma Aidan Dodson, egittologo dell’Università di Bristol. Ancora più duro Zahi Hawass, famoso egittologo ed ex ministro egiziano dell’antichità: «È chiarissimo che il vuoto che hanno scoperto non significhi niente. Ci sono molti vuoti nella piramide per motivi di costruzione».

Tuttavia gli esperti sperano di scoprire nuovi, preziosi dettagli per quanto riguarda la costruzione della piramide. La Grande Piramide sarebbe stata costruita dal faraone Cheope, re dal 2509 al 2483 a.C. È la più grande delle piramidi egizie e l’unica meraviglia del mondo antico sopravvissuta. Non si trovavano nuovi spazi o passaggi dentro la piramide sin dall’Ottocento.

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Scoperte in Iraq 93 tavolette cuneiformi dell’Impero assiro

novembre 2, 2017

(Peter Pfälzner, University of Tübingen)

Gli archeologi dell’Università di Tubinga (Germania) hanno fatto un ritrovamento sensazionale in Kurdistan, nel nord dell’Iraq: un archivio di 93 tavolette di argilla cuneiformi risalenti al 1250 a.C. – all’epoca del Medio Impero assiro.

Sessanta tavolette furono poste in un recipiente di ceramica, probabilmente nascosto dopo la distruzione di un edificio adiacente. «Forse le informazioni contenute dovevano essere protette e conservate per i posteri», dice il direttore della missione archeologica Peter Pfälzner.

Cosa ci sia scritto su queste tavolette per ora è un mistero, ma una prima decifrazione ha scoperto il nome di un tempio dedicato a Gula, dea della medicina.

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Scavate 15 tombe merovingie con cavalli, guerrieri e una donna

ottobre 20, 2017

(ZB)

Una spada, una lancia e gioielli di cristallo e di bronzo sono alcune delle scoperte fatte in un cimitero medievale a Theißen, frazione del comune di Zeitz, in Germania.

Nelle 15 tombe di epoca merovingia, gli archeologi hanno portato alla luce i resti di cavalli, guerrieri, e soprattutto di una giovane donna trafitta al petto da una barra di ferro.

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Scoperta la cima di un obelisco della regina egizia Ankhesenpepi II

ottobre 10, 2017

(Ministry of Antiquities, Egypt)

La parte superiore di un obelisco è stata scoperta in Egitto da una missione archeologica svizzera-francese, nel complesso funerario della regina Ankhesenpepi II (2332-2287 a.C.), all’interno della necropoli di Saqqara.

È il più grande frammento di obelisco dell’Antico regno mai trovato finora. La forma del pyramidion (la cuspide piramidale) indica che in origine fosse ricoperto da lastre di metallo, probabilmente rame o lamine d’oro, così da far brillare l’obelisco alla luce del Sole.

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Statue e un disco di bronzo nel relitto di Antikythera

ottobre 9, 2017

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

Gli archeologi marini hanno recuperato nuovi preziosi reperti nell’antico relitto di Anticitera. Tra questi vi sono pezzi di statue di bronzo e di marmo, il coperchio di un sarcofago e un misterioso disco di bronzo decorato con un toro.

I manufatti erano intrappolati sotto alcuni massi in una parte inesplorata del mare davanti all’isola di Anticitera, in Grecia. I ricercatori pensano che gran parte di almeno sette statue siano ancora sepolte nelle vicinanze.

Il relitto è famoso in tutto il mondo per il ritrovamento del meccanismo di Anticitera: un complesso dispositivo di bronzo in grado di predire le eclissi e di mostrare i movimenti di Sole, Luna e pianeti.

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Sacrifici umani e la tomba di un orafo Sican scoperti in Perù

ottobre 4, 2017
Brocca Huaco Rey Go Matsumoto perù sican lambayeque

Brocca di tipo Huaco Rey (Go Matsumoto, Yamagata University)

La squadra diretta dall’archeologo giapponese Go Matsumoto ha scoperto in Perù i resti di almeno nove individui, probabilmente sacrificati, e la tomba di un orafo con ancora all’interno ben 24 brocche funerarie.

Tutti gli individui appartenevano alla cultura Lambayeque (o Sicán), e sono stati datati tra il 950 e il 1100 d.C. circa. Si trovavano in punti diversi nel Complesso Archeologico di Sicán, presso il Santuario Storico del Bosco di Pómac, sulla costa settentrionale del Perù.

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Un cane di bronzo romano scoperto col metal detector

ottobre 3, 2017
statua cane romano lydney park

(Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Un’incredibile statua di cane con la lingua di fuori è stata scoperta, insieme ad altri reperti romani del IV secolo d.C., grazie a un metal detector nella contea di Gloucestershire, in Inghilterra.

Il cane di bronzo, nell’atto di leccare, si è conservato intatto e costituisce una scoperta unica nel suo genere nella storia britannica. Gli archeologi ritengono avesse scopi curativi e che provenisse dal tempio romano di Lydney, un tempio di guarigione dove sono state trovate diverse offerte votive, tra cui rappresentazioni di cani che guariscono le ferite che leccano.

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