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Una tomba micenea nel cuore di Salamina

maggio 11, 2017

(Ministero della cultura greco)

Una tomba a camera micenea risalente al XIII-XII secolo a.C. è stata scoperta nel centro della città principale dell’isola di Salamina, in Grecia, nel corso di lavori per la rete fognaria.

Ada Kattoula, archeologa presso l’Eforato delle Antichità dell’Attica occidentale, del Pireo e delle isole, ha dichiarato all’agenzia stampa ANA che si tratta della terza tomba rinvenuta in questa zona, dopo le due scoperte nel 2009 durante altri lavori sulla fognatura.

Questi ritrovamenti hanno portato alla scoperta di numerose offerte funerarie: 41 vasi di terracotta decorati intatti in ottime condizioni, oltre a un’altra decina di recipienti vari.

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Ecco ‘Neo’, il più completo scheletro di Homo naledi mai trovato

maggio 10, 2017

Il cranio di “Neo”, individuo di Homo naledi scoperto nella camera Lesedi (Wits University/ John Hawks)

Quando due anni fa i cacciatori di fossili svelarono i resti di una misteriosa e arcaica nuova specie umana, nelle profondità di una grotta in Sudafrica, la comunità scientifica rimase sbalordita. Da allora, i corpi dei membri della famiglia a lungo dimenticata si sono moltiplicati.

Nello studio pubblicato sulla rivista eLife si parla dei resti di almeno 18 Homo naledi. L’ultimo ritrovamento di ossa, scoperte in una grotta a 100 metri dal primo, include un cranio adulto quasi completo.

I test hanno datato le ossa tra i 335.000 e i 236.000 anni fa, rendendole molto più recenti di quanto molti scienziati si aspettassero. «Significa che questa primitiva specie di ominide coesistette con l’Homo sapiens“, ha detto Lee Berger, scienziato dell’Università di Witwatersrand a Johannesburg.

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Un’antica tomba con il dipinto di un ‘mostro blu’ scoperta in Cina

maggio 9, 2017
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(Chinese Archaeology)

Un mostro blu, un cavallo alato e una divinità nuda conosciuta come il maestro del vento sono solo alcuni esempi delle immagini fantastiche che gli archeologi hanno recentemente scoperto in una tomba di 1.400 anni in Cina.

«Le pitture murali di questa tomba hanno motivi diversi e ricche connotazioni, molte delle quali non presenti in altre tombe dello stesso periodo», ha scritto un team di archeologi in un articolo pubblicato sulla rivista Chinese Archaeology.

Il significato di alcune delle immagini non è totalmente chiaro. Gli archeologi non hanno speculato sul motivo per cui il ‘maestro del vento’ sia mostrato quasi nudo, o quale creatura mostruosa (così la definiscono gli archeologi) sia quella di colore blu.

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Due muli di bronzo di epoca romana scavati in Spagna

maggio 8, 2017

(Mauri / Ajuntament de Tarragona)

Due sculture romane in bronzo, che rappresentano le teste di muli, sono state scoperte durante gli scavi archeologici nella ex caserma della Guardia Civil a Tarragona, in Spagna, nella centralissima via López Peláez, dove stanno costruendo alcune case.

I due pezzi, datati tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C., facevano parte di un lectus tricliniaris, una sorta di letto che i Romani utilizzavano per mangiare. Le sculture di mulo erano elementi decorativi delle spalliere, chiamate fulcra.

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Scoperto il primo giardino funerario egizio

maggio 7, 2017

(CSIC)

Gli archeologi del Progetto Djehuty, diretto da José Manuel Galán, del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica spagnolo (CSIC), hanno scavato i resti di un giardino funerario egizio, il primo mai scoperto finora, sulla collina di Dra Abu el-Naga.

Il giardino funerario, di circa 4.000 anni, è stato trovato in un cortile aperto, all’ingresso di una tomba tagliata nella roccia molto probabilmente della XII dinastia.

Gli egittologi conoscevano questi giardini grazie alle rappresentazioni iconografiche negli ingressi e sulle pareti delle tombe, ma questa è la prima volta che i resti archeologici di un vero giardino vengono trovati.

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Scoperti dei mosaici romani a Ucetia, in Francia

aprile 3, 2017

I mosaici costituivano il pavimento di un grande edificio a quattro stanze (Denis Gliksman, Inrap 2017)

A circa dieci chilometri da Avignone, nella città di Uzès (Francia), uno scavo ha portato alla luce degli eccezionali mosaici romani, risalenti all’epoca della conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare.

«Prima del nostro lavoro, sapevamo che c’era una città romana chiamata Ucetia solo perché il suo nome era menzionato su una stele a Nimes. Probabilmente era una città secondaria, sotto l’autorità di Nimes», ha dichiarato Philippe Cayn, archeologo e responsabile delle operazioni.

In totale, gli archeologi hanno portato alla luce resti antichi dal I secolo a.C. al VII secolo d.C. e oltre, fino al Medioevo.

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Archeologi spagnoli scoprono una tomba della XII dinastia egizia ad Assuan

marzo 31, 2017

(Università di Jaen)

Gli archeologi hanno scoperto una tomba di 3.800 anni dov’era stato sepolto il fratello di uno dei più importanti governatori durante la XII dinastia dell’antico Egitto.

La tomba intatta è stata scoperta nella necropoli di Qubbet El-Hawa (Collina del vento) dalla Missione Archeologica spagnola ad Assuan, in Egitto.

La squadra dell’archeologo Alejandro Jimenez-Serrano (Università di Jaen) ha anche trovato una mummia ben conservata, ancora ricoperta con un cartonnage policromo, collane e una maschera.

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