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Tre navi Romane in una miniera in Serbia?

aprile 30, 2020

(Parco archeologico di Viminacium)

I minatori di carbone in Serbia hanno fatto una scoperta inaspettata: tre navi probabilmente romane, sepolte nel fango di un antico letto del Danubio da almeno 1.300 anni. La più grande è una nave fluviale a fondo piatto lunga 15 metri. Due barche più piccole, ciascuna ricavata scavando un unico tronco d’albero, potrebbero anche essere state delle piroghe (monossili) usate dagli invasori per attraversare il fiume e attaccare la frontiera romana. La miniera di superficie di Kostolac si trova vicino all’antica città romana di Viminacium, un tempo capitale della Mesia superiore e base di un distaccamento della flotta Romana sul Danubio.

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I danni del terremoto ai musei di Zagabria

marzo 30, 2020
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Museo Archeologico di Zagabria (Roko Rumora, Twitter)

Un terremoto di magnitudo 5,4 ha colpito la capitale croata, Zagabria, domenica scorsa verso le 6 di mattina. Il sisma ha ferito 26 persone, tra cui un’adolescente che il giorno seguente è deceduta per le ferite riportate. Erano 140 anni che un terremoto di tale potenza non colpiva la città. La famosa Cattedrale di Zagabria e diverse istituzioni culturali, tra cui il Museo di Arti e Mestieri e il Museo Archeologico, hanno subito danni significativi.

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Una fibula Romana a forma di cavallo

marzo 19, 2020

(Lincolnshire County Council)

Un cercatore amatoriale ha scoperto un raro manufatto romano in un campo presso il comune di Leasingham, in Inghilterra. Il 48enne Jason Price, veterano delle forze armate, stava cercando col metal detector quando si è imbattuto in una elaborata spilla colorata. La fibula ha la forma realistica di un cavallo, mostra finimenti molto dettagliati ed è in ottime condizioni.

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Il sarcofago di Romolo sarebbe un monumento funerario postumo

marzo 14, 2020

Particolare della cassa in tufo con base circolare accanto (Parco archeologico del Colosseo)

La cosiddetta “tomba di Romolo”, riscoperta nel Foro Romano dopo oltre un secolo, non sarebbe la vera tomba di Romolo. Secondo la direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, si tratta di “un monumento funerario realizzato dopo la morte di Romolo, per celebrarne il culto e la memoria”. La camera sotterranea era stata scavata 120 anni fa da Giacomo Boni, ma poi se ne erano perse le tracce.

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16 tombe di sommi sacerdoti e dignitari scoperte a Tuna El-Gebel

marzo 7, 2020

(DPA, Abaca)

Le tombe di importanti funzionari e sacerdoti del dio Thot del periodo Tardo sono state trovate ad Al-Ghoreifa, nel sito archeologico di Tuna el-Gebel. È la prima scoperta archeologica in Egitto del 2020. Gli scavi a Tuna el-Gebel, che era la necropoli della città di Khemenu (odierna el-Ashmunein) sono alla terza stagione, e ogni anno vengono scoperte nuove tombe.

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Una spada anatolica del 3.000 a.C.

marzo 4, 2020

Padre Serafino Jamourlian e Vittoria Dall’Armellina mostrano la spada conservata nel museo dell’isola (Andrea Avezzù)

L’archeologa Vittoria Dall’Armellina, dell’Università di Ca’ Foscari, ha scoperto un’antichissima spada nel Museo di San Lazzaro degli Armeni a Venezia. L’arma era stata erroneamente collocata in una vetrina con oggetti di epoca medievale. La spada invece è molto simile alle spade più antiche del mondo, risalenti a circa cinquemila anni fa, rinvenute nel Palazzo Reale di Arslantepe in Turchia.

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Scoperto un sarcofago del VI secolo a.C. nel Foro Romano: è la tomba di Romolo?

febbraio 17, 2020

(Parco archeologico del Colosseo)

Una eccezionale camera sotterranea è stata scoperta a Roma, dove sorgevano l’antica piazza del Comizio e l’edificio della Curia. Al suo interno vi era un sarcofago in tufo lungo circa 1,40 metri, associato a un elemento circolare, probabilmente un altare. Il sarcofago era stato scavato nel tufo del Campidoglio e dovrebbe pertanto risalire al VI sec. a.C. L’incredibile ipotesi è che potrebbe essere il sepolcro di Romolo, fondatore della città di Roma.

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Due ciondoli greci scoperti ad Asso in Turchia

gennaio 2, 2020
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(Anadolu Agency)

Gli scavi nel sito archeologico di Asso hanno portato alla luce due elaborati pendenti intagliati nell’osso. Risalirebbero al IV secolo a.C. e mostrano una figura umana e una animale. Asso fu una città portuale greca molto importante nell’antichità. Fra i suoi celebri ospiti si annoverano Aristotele, Senocrate e Paolo di Tarso.

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La top 10 delle scoperte bibliche del 2019

dicembre 31, 2019

(Shutterstock)

La rivista Live Science ha selezionato le dieci scoperte più importanti dell’anno legate alla Bibbia. Israele e i suoi vicini sono un ricco terreno archeologico. Non passa quasi mai un mese senza che uno scavo non porti un superficie un pezzo della millenaria storia umana. L’anno scorso non ha fatto eccezione: gli archeologi hanno scoperto nuovi mosaici, altari, chiese e villaggi legati agli antichi testi ebraici e biblici. Hanno anche trovato nuovi segreti nei testi stessi. Ecco alcune delle scoperte bibliche più intriganti del 2019.

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La top 10 delle più grandi scoperte archeologiche del 2019

dicembre 30, 2019

(Mohamed Megahed)

È difficile stilare un elenco delle dieci scoperte più importanti dell’anno. Dalle ricche tombe in Egitto all’incredibile storia della donna scriba, dai nuovi affreschi romani ai sacrifici e alle misteriose offerte precolombiane, ecco una selezione dell’anno 2019.

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La Domus di Orione a Pompei apparteneva a un agrimensore?

dicembre 4, 2019

Mosaico con la presunta rappresentazione di una groma (Politecnico di Milano)

Due mosaici recentemente rinvenuti nella domus di Orione, a Pompei, hanno fatto ipotizzare che il proprietario fosse un gromatico romano, un tecnico esperto di topografia e misurazioni. Uno studio del Parco Archeologico di Pompei e del Politecnico di Milano ha identificato un mosaico con la groma – lo strumento degli agrimensori – e un mosaico con un disegno tecnico.

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Scoperte 143 nuove linee di Nazca

dicembre 3, 2019

Geoglifo umanoide, lungo 4 metri, scoperto dall’IBM Watson Machine Learning Community Edition (Università di Yamagata)

Oltre 140 nuovi geoglifi noti come linee di Nazca sono stati trovati nel deserto del sud del Perù. Queste misteriose e antiche figure di uomini, animali e oggetti sarebbero state create tra il 100 a.C. e il 300 d.C. e sono così grandi che molte di loro possono essere identificate solo dal cielo. La scoperta è frutto di uno studio dell’Università giapponese di Yamagata iniziato nel 2004. Tra i geoglifi scoperti uno, di forma umanoide, è stato trovato grazie all’uso di un software dell’IBM.

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