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Scavate 200 tombe delle dinastie Han e Wei-Jin in Cina

febbraio 6, 2018
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Un meraviglioso specchio di bronzo recuperato (Imaginechina via AP Images / Gtres)

Una squadra di archeologi cinesi ha scoperto oltre 200 siti di sepoltura contenenti un migliaio di reperti, tra cui oggetti d’oro, d’argento e di bronzo. Le grotte erano state scavate nella falesia davanti al fiume Jinjiang, nel comune di Zhengxing, in Cina.

L’eccezionale raggruppamento di tombe è stato datato all’epoca della dinastia Han (206 a.C.-220 d.C), del regno di Wei (220-265 d.C) e della successiva dinastia Jin (265-420 d.C.).

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Scoperte 60.000 strutture Maya sotto la giungla in Guatemala

febbraio 5, 2018
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Il sito archeologico di El Zotz coperto dalla vegetazione e visto col lidar (PACUNAM / Garrison / Proyecto Arqueológico El Zotz)

Un’indagine aerea sul Guatemala settentrionale ha rivelato oltre 60.000 nuove strutture Maya, tra cui piramidi, strade rialzate, fondazioni di case e fortificazioni difensive. È una scoperta enorme che ha già portato gli archeologi a scavare ed esplorare i nuovi siti.

«Le immagini LiDAR chiariscono quanto l’intera regione fosse un sistema di insediamenti, le cui dimensioni e densità di popolazione sono state largamente sottostimate», ha dichiarato l’archeologo Thomas Garrison.

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Decifrato uno degli ultimi Rotoli del Mar Morto

gennaio 26, 2018
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Il Rotolo ricostruito agli infrarossi (University of Haifa)

I ricercatori dell’Università di Haifa sono riusciti a restaurare e decifrare uno degli ultimi Rotoli del Mar Morto non ancora tradotti. Scritto con un codice ebraico, il rotolo riporta un particolare calendario di 364 giorni utilizzato dalla comunità locale. Al suo interno sono annotati gli inizi delle stagioni – chiamati tekufah – e diverse feste religiose, come il Vino Nuovo, l’Olio Nuovo e il Nuovo Raccolto, tutte collegate alla festa ebraica dello Shavuot.

La collezione dei 900 Manoscritti del Mar Morto, scoperti nelle grotte di Qumran (Cisgiordania) oltre 70 anni fa, è avvolta nel mistero sin dalla sua scoperta.

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Trovata una stele di Ramses II a Tanis

gennaio 24, 2018

(Ministry of Antiquities)

Gli scavi archeologici nell’antica città di Tanis, nel nord dell’Egitto, hanno portato alla luce una grande stele in granito rosso della XIX dinastia (1292-1189 a.C.). Le immagini scolpite raffigurano Ramses II, terzo faraone della dinastia, mentre esegue delle offerte rituali a una divinità ancora da identificare.

Tanis era già nota per i ritrovamenti di numerose rappresentazioni di Ramses. Soprannominata “Tebe del Nord”, fu un’importante città egizia fino alla fine dell’età tolemaica.

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Una rete di fortificazioni militari dell’Età del Bronzo scoperta in Siria

gennaio 2, 2018
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Vista, verso Est, del muro settentrionale a Qal’at al-Rahiyya (M.-O. Rousset mission Marges arides)

Un’eccezionale rete militare dell’Età del Bronzo Medio (II millennio a.C.), completa di fortezze e torri, è stata scoperta nel Nord della Siria da missione archeologica franco-siriana.

La struttura, eccezionale per la sua estensione, fu eretta per proteggere le aree urbane e le terre circostanti. È la prima volta che in questo territorio viene scoperto un sistema fortificato così esteso.

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Scoperti oltre 1.000 sigilli romani a Dolico

dicembre 20, 2017

(Asia Minor Research Centre)

Più di 1.000 sigilli di ceramica romani sono stati scoperti nell’antica Dolico, nel sud della Turchia, da una squadra di ricercatori dell’Università di Münster (Germania). Questi reperti provenienti dall’archivio municipale «gettano luce sul pantheon greco-romano locale, da Zeus ed Era a Giove Dolicheno, che da questo sito è diventato una delle più importanti divinità romane», dice Engelbert Winter, direttore del scavi. «Il fatto che le autorità amministrative abbiano sigillato centinaia di documenti con le immagini di divinità, dimostra la forza delle credenze religiose nella vita quotidiana».

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Un blocco di pietra romano scoperto a Magonza

dicembre 15, 2017

(Andreas Arnold / picture-alliance / dpa / AP Images / Gtres)

Un imponente blocco di pietra di epoca romana, del I o II secolo d.C., è apparso durante i lavori di costruzione e restauro nel palazzo della Deutschhaus a Magonza (Germania), oggi sede del parlamento statale della Renania-Palatinato.

Il blocco proveniva da un edificio monumentale, ma venne riutilizzato dai Romani per costruire le mura dell’antica città di Mogontiacum. Tra gli altri reperti di valore scoperti, figurano una moneta d’oro romana e altri reperti medievali.

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