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Scoperte 8 navi nell’arcipelago greco di Fourni

luglio 20, 2017

(Vasilis Mentogianis)

Una squadra di archeologi subacquei ha scoperto otto navi affondate nei pressi dell’arcipelago di Fourni, un gruppo di isole greche noto per conservare molti relitti di navi antiche.

Le nuove scoperte portano a 53 il numero totale di navi rinvenute a Fourni in un’area di 44 km quadrati. In tempi antichi, l’arcipelago era una tappa comune lungo le rotte commerciali del Mar Egeo dato che, in condizioni normali, i porti delle isole erano sicuri.

I ricercatori pensano che per migliaia di anni ci furono così tante navi ad attraversare la zona, che molte affondarono a causa delle tempeste.

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Scoperti dei mosaici romani ad Auch, in Francia

luglio 18, 2017

I mosaici di Augusta Auscorum (Jean-Louis Bellurget, Inrap)

Una squadra di archeologi ha portato alla luce una grande residenza aristocratica romana ad Auch, in Francia. Il sito si trova a meno di cento metri dal foro dell’antica città di Augusta Auscorum, fondata dal popolo gallico degli Ausci col nome di ‘Elimberrum’.

Nella domus sono state rinvenute almeno tre stanze decorate con mosaici policromi e riscaldate dal suolo con un impianto termale. È una scoperta importante, visto che il passato romano di Auch rimane ancora in gran parte da scoprire.

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I nuovi Patrimoni mondiali dell’umanità UNESCO 2017

luglio 13, 2017
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Afrodisia, in Turchia (© Aphrodisias Museum)

La 41° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, svoltasi a Cracovia (Polonia) dal 2 luglio, si è chiusa ieri. Durante la sessione sono stati iscritti 21 nuovi siti alla lista dei Patrimoni mondiali dell’UNESCO. 5 siti già presenti sulla lista sono stati invece estesi o modificati.

Le nuove iscrizioni portano a 1073 il numero dei beni protetti. Per la prima volta, Angola ed Eritrea ottengono un patrimonio UNESCO. L’Italia detiene il maggior numero di siti (53), seguita dalla Cina (52).

Quest’anno il Comitato era composto dai seguenti paesi: Angola, Azerbaijan, Burkina Faso, Croazia, Cuba, Finlandia, Indonesia, Giamaica, Kazakistan, Kuwait, Libano, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Tunisia, Turchia, Tanzania, Vietnam, Zimbabwe.

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Un quarto individuo di Homo di Denisova

luglio 12, 2017
Denisova

Il nuovo dente fossile di Denisova 2 (Slon et al. Sci. Adv. 2017; 3: e1700186)

Una nuova ricerca pubblicata su Sciences Advances ha identificato il quarto fossile mai scoperto appartenuto a un Homo di Denisova, una specie umana estinta.

Il nuovo fossile è un dente da latte appartenuto a una giovane ragazza, vissuta nella grotta di Denisova (Siberia, Russia) oltre 100.000 anni fa, che dunque sarebbe più antica rispetto agli altri tre individui noti.

«Gli uomini di Denisova furono presenti nell’area dei Monti Altai per molto tempo – almeno quanto gli uomini moderni in Europa, se non di più», ha detto la paleogeneticista Viviane Slon dell’Istituto Max Planck per l’Antropologia Evolutiva.

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Scoperte 25 tavolette Romane a Vindolanda

luglio 11, 2017
vindolanda tavoletta masclus

Una delle tavolette appena scoperte (The Vindolanda Trust)

Nel forte romano di Vindolanda, in Inghilterra, gli archeologi hanno fatto una delle loro scoperte più importanti dal 1992: 25 nuove tavolette di legno, scritte direttamente dai soldati verso la fine del I secolo d.C.

I documenti sono grandi quanto una cartolina e contengono lettere, liste e corrispondenza personale. In una lettera ricompare il nome di un uomo chiamato Masclus, già noto grazie ad altre tavolette scoperte in precedenza.

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Crani umani incisi a Göbekli Tepe: un nuovo culto neolitico?

luglio 10, 2017

Göbekli Tepe (Vincent Musi, National Geographic Creative)

Circa 10.000 anni fa, la già notevole presenza di Göbekli Tepe nella Turchia sudorientale avrebbe potuto essere ancora più impressionante: avremmo potuto vedere dei teschi umani appesi in quello che è considerato il più antico tempio del mondo.

Secondo una nuova ricerca pubblicata su Science Advances, tre frammenti di crani neolitici scoperti dagli archeologi mostrano le prove di una eccezionale modificazione del cranio post-mortem.

Le incisioni lineari, profonde e decise sono una forma unica di alterazione del cranio mai vista in nessun altro posto del mondo, afferma Julia Gresky, autorice principale dello studio e antropologa presso l’Istituto Archeologico Germanico di Berlino.

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Scoperto un tunnel pre-azteco sotto la Piramide della Luna

luglio 9, 2017

La Piramide della Luna e la piazza antistante con un gruppo di ricercatori (INAH)

Sotto la grande e maestosa Piramide della Luna, nell’antica città di Teotihuacán (oggi a 40 km da Città del Messico), gli archeologi hanno scoperto un tunnel segreto costruito verso il 100 a.C. dalla civiltà pre-azteca che qui abitava.

La Piramide della Luna è il secondo edificio più grande del sito dopo la Piramide del Sole (alte rispettivamente 43 e 65 metri). Si pensa che qui venissero effettuati sacrifici umani e altri riti sanguinosi, come suggeriscono i resti umani ritrovati.

Le immagini preliminari hanno delineato una galleria rettilinea a dieci metri di profondità, che va dal centro della piazza alla Piramide della Luna.

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