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Mappato un insediamento preistorico al largo della Svezia

novembre 21, 2016
Un piccone fatto coi palchi di alce (Arne Sjöström)

Un piccone fatto coi palchi di alce (Arne Sjöström)

Un insediamento dell’Età della Pietra sommerso, al largo della Svezia, è stato mappato interamente per la prima volta.

Da anni le reti dei pescatori si impigliavano nei resti di questo sito, intorno alla baia di Hanö, ma solo recentemente lo si è pienamente esplorato usando un ecoscandaglio multibeam, che usa la stessa tecnologia del sonar. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Quaternary International.

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Trovata una misteriosa pentola Romana in Svizzera

novembre 16, 2016
(Aargau canton archeology department)

(Aargau canton archeology department)

Gli archeologi hanno fatto una curiosa scoperta nel campo legionario romano di Vindonissa, in Svizzera. È stata scavata una pentola di terracotta piena di 22 lampade ad olio, ognuna delle quali era decorata con un’immagine della dea Luna, un gladiatore, un leone, un pavone o una scena erotica. Ogni lucerna conteneva una moneta di bronzo del I secolo d.C.

La pentola conteneva anche dei resti carbonizzati di ossa animali. «Quello che ci ha stupito è stata la quantità e la combinazione di monete e lampade», racconta l’archeologo Georg Matter. «Le intenzioni dietro questa sepoltura per il momento restano un enigma».

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Scavato un leggendario pozzo di Sant’Anna

novembre 7, 2016
(Historic England Heritage)

(Historic England Heritage)

L’archeologo Jamie Quartermaine ha scavato un pozzo medievale sacro in un terreno della campagna inglese. Sepolto dalle coltivazioni moderne, il pozzo una volta era circondato da un piccolo edificio di tre stanze per ospitare i pellegrini.

La leggenda vuole che le sue acque avessero poteri di guarigione, specialmente per le malattie a occhi e pelle.

Esiste però anche il macabro racconto di una maledizione lanciata proprio in questo luogo.

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Un sesterzio cambia la datazione dell’acquedotto di Segovia

novembre 3, 2016
(A. M.)

L’acquedotto di Segovia, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (A. M.)

Uno dei monumenti più conociuti della Spagna è più recente di quanto si pensasse. I nuovi studi archeologici hanno posto la data costruzione dell’acquedotto di Segovia nel II secolo, tra il 112 e il 116 d.C. La data tradizionale attribuita a questa opera era del 98 d.C.

In risposta alla scoperta, l’ufficio del turismo di Segovia ha già ordinato una nuova edizione delle brochure turistiche con la nuova data.

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Perline di gusci di uova di struzzo nella grotta di Denisova

novembre 2, 2016
(Maksim Kozlikin)

(Maksim Kozlikin)

Gli archeologi stanno scoprendo diverse perline fatte con gusci di uova di struzzo nella grotta di Denisova, sui Monti Altai in Russia.

Le perline misurano al massimo un centimetro di diametro e risalirebbero tra i 45 e i 50.000 anni fa. «sono un autentico capolavoro», dice il ricercatore Maxim Kozlikin dell’Istituto di Archeologia e Etnografia di Novosibirsk. «Il guscio di uovo di struzzo è un materiale piuttosto robusto, i buchi devono essere stati fatti con un buon trapano di pietra».

Le perline avrebbero potuto far parte di una collana o di un braccialetto, oppure cucite sugli abiti.

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Scoperta una barca sacra del regno del faraone Sesostri III

novembre 1, 2016
(Josef Wegner)

(Josef Wegner)

All’interno di un edificio ad Abydos, in Egitto, una squadra di archeologi ha documentato oltre 120 immagini di barche antiche. L’edificio risale a oltre 3.800 anni, e venne costruito vicino alla tomba del faraone Sesostri III.

La struttura avrebbe conservato una vera barca di legno, dice Josef Wegner, curatore del Penn Museum dell’Università della Pennsylvania, che ha condotto lo scavo. Purtroppo, della barca non rimangono che alcune assi di legno. Nell’antico Egitto, le barche sacre venivano talvolta sepolte vicino alla tomba dei faraoni.

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Aperta per la prima volta dopo secoli la tomba di Gesù

ottobre 29, 2016
(Dusan Vranic, AP for National Geographic)

(Dusan Vranic, AP for National Geographic)

Nella camera più interna del luogo dove sarebbe stato sepolto Gesù, una squadra di restauratori ha rimosso la lastra di marmo di copertura, per la prima volta dopo secoli, alla ricerca del banco di roccia originale dove venne posto il corpo di Gesù.

Molti storici credono che la grotta originale, identificata come la tomba di Gesù solo alcuni secoli dopo la sua morte, venne distrutta secoli fa. Eppure secondo il team di scavo, il georadar ha determinato che i muri della grotta stiano in effetti in piedi – a un’altezza di 2 metri e collegati al sostrato roccioso – dietro i pannelli di marmo della camera al centro della basilica del Santo Sepolcro.

«Quello che è stato trovato», racconta Fredrik Hiebert, archeologo residente della National Geographic Society, «è sorprendente».

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