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Scoperti dei mosaici romani a Ucetia, in Francia

aprile 3, 2017

I mosaici costituivano il pavimento di un grande edificio a quattro stanze (Denis Gliksman, Inrap 2017)

A circa dieci chilometri da Avignone, nella città di Uzès (Francia), uno scavo ha portato alla luce degli eccezionali mosaici romani, risalenti all’epoca della conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare.

«Prima del nostro lavoro, sapevamo che c’era una città romana chiamata Ucetia solo perché il suo nome era menzionato su una stele a Nimes. Probabilmente era una città secondaria, sotto l’autorità di Nimes», ha dichiarato Philippe Cayn, archeologo e responsabile delle operazioni.

In totale, gli archeologi hanno portato alla luce resti antichi dal I secolo a.C. al VII secolo d.C. e oltre, fino al Medioevo.

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Archeologi spagnoli scoprono una tomba della XII dinastia egizia ad Assuan

marzo 31, 2017

(Università di Jaen)

Gli archeologi hanno scoperto una tomba di 3.800 anni dov’era stato sepolto il fratello di uno dei più importanti governatori durante la XII dinastia dell’antico Egitto.

La tomba intatta è stata scoperta nella necropoli di Qubbet El-Hawa (Collina del vento) dalla Missione Archeologica spagnola ad Assuan, in Egitto.

La squadra dell’archeologo Alejandro Jimenez-Serrano (Università di Jaen) ha anche trovato una mummia ben conservata, ancora ricoperta con un cartonnage policromo, collane e una maschera.

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Scoperto l’antico porto di Salamina

marzo 24, 2017

Le fondamenta di una torre rotonda rinvenute all’estremità di un molo (V. Mentoyannis)

Gli archeologi greci hanno trovato l’antico porto militare dell’isola di Salamina, teatro di una delle battaglie navali più grandi e decisive dell’antichità: la battaglia di Salamina del 480 a.C.

Il porto è stato identificato nella piccola e ben protetta baia di Ambelaki, nella parte orientale dell’isola, grazie alla ricerca archeologica di una squadra di 20 esperti provenienti da due istituzioni greche – l’Eforato per le Antichità Subacquee e l’Istituto Ellenico di Archeologia Marina.

«Questa è la prima ricognizione subacquea sistematica ad essere avviata da istituzioni greche in un ambiente marino gravemente inquinato, e tuttavia in una zona cruciale di importanza storica», si legge nel comunicato del ministero greco.

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Eccezionali pitture murali in una tomba dell’Impero Kitai

marzo 15, 2017

L’ingresso della tomba era sigillato con mattoni; gli archeologi sono entrati attraverso un buco nel tetto ad arco ormai in rovina (Chinese Cultural Relics)

Nel nord della Cina, nella città di Datong, gli archeologi hanno scoperto un’antica tomba circolare decorata con alcune pitture murali dai colori vivaci.

La squadra, dell’Istituto di Archeologia Comunale di Datong, ha trovato al centro della tomba un’urna con all’interno dei resti umani cremati. Non c’era alcun testo nella tomba ma, secondo gli archeologi, probabilmente appartenevano a un marito e moglie.

Le pitture sulle pareti mostrano servi, gru e numerosi indumenti appesi su vari stendi abiti. I loro colori sono ancora eccezionalmente vivaci, nonostante sia passato un millennio.

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Zahi Hawass risponde alle critiche sui danni alla statua di Ramses II

marzo 13, 2017

(Ibrahim Ramadan, Anadolu Agency, Getty Images)

Giovedì scorso una missione archeologica tedesca aveva scoperto una statua colossale di Ramses II nel sito dell’antica Eliopoli (oggi nel sobborgo di el-Matariya, alla periferia del Cairo in Egitto), sollevando polemiche sui social media per quanto riguarda l’utilizzo di una terna che avrebbe danneggiato la statua.

Alcune reazioni avevano puntato il dito contro i mezzi di trasporto, mentre altre avevano accusato di negligenza la spedizione archeologica e lo stesso Ministero egiziano per le Antichità. In difesa della spedizione archeologica è ora intervenuto il famoso archeologo ed ex ministro delle Antichità, Zahi Hawass.

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Tesori assiri sconosciuti nei tunnel scavati dall’ISIS a Mossul

marzo 8, 2017

Layla Salih, capo del dipartimento antichità di Ninive, di fianco al ritrovamento (Aris Messinis/AFP/Getty Images)

Sotto a un monumento distrutto dall’ISIS a Mossul (Iraq), gli archeologi iracheni hanno scoperto alcuni antichi bassorilievi nei tunnel scavati dai miliziani.

Le opere sembrano rappresentare sacerdoti e cerimonie religiose. I tunnel erano stati scavati sotto a una collinetta danneggiata nel 2014, quando l’ISIS fece saltare in aria una bellissima moschea del XII secolo, ritenuta contenere la tomba del profeta Giona.

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Archeologi amatoriali scoprono 4 torque d’oro dell’Età del Ferro

marzo 2, 2017
(Staffordshire City Council)

Le torque di Leekfrith (Staffordshire City Council)

Due cacciatori di tesori dilettanti, armati di metal detector, hanno scoperto degli eccezionali gioielli dell’Età del Ferro: 4 torque d’oro (3 collari e un bracciale) di oltre 2.000 anni, in un campo vicino alla città di Leek, in Inghilterra.

I gioielli furono prodotti sul continente europeo forse nel IV o III secolo a.C. Secondo Julia Farley, curatrice del British Museum, sono tra i più antichi esempi ornamenti celtici, e di oro dell’Età del Ferro in generale, mai trovati in Gran Bretagna. Potrebbero essere arrivati col commercio o portati da qualche ricco migrante.

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