La Domus della tartaruga: una ricca casa di Pompei

L’ultima campagna di scavo presso le terme Stabiane di Pompei ha portato alla luce le vestigia di una opulenta domus, presso il cui ingresso è stato trovato un curioso carapace di testuggine femmina. Il sito si trova in via dell’Abbondanza, e per qualche motivo venne rasa al suolo dai Romani stessi, che estesero le terme adiacenti già esistenti e costruirono alcune botteghe. Tra i reperti più affascinanti figurano un prezioso mosaico, una maschera di terracotta, due frammenti di muro affrescato e addirittura l’offerta di fondazione. La testuggine arrivò molto dopo, quando la villa era già stata distrutta e parte della bottega sovrastante era crollata in seguito al terremoto del 62 d.C. Non riuscì a partorire e forse fu questo il motivo del suo decesso.

Continua a leggere “La Domus della tartaruga: una ricca casa di Pompei”

Scoperte otto divinità aramee sotto una casa in Turchia: Mukīn-abūa un “uomo forte” assiro?

La processione divina aramea a Başbük (© fotografia e disegno di M. Önal, scansione laser di Cevher Mimarlık)

Un incredibile pantheon arameo è l’eccezionale scoperta fatta in un sito finora sconosciuto a Başbük, in Turchia. Una scalinata scavata nella roccia portava a una camera sotterranea dove era stata disegnata una processione di otto divinità antiche. Quelle identificate finora – Hadad, Atargatis, Sin e Samas – non sono assire ma aramee. Tutti i nomi sono scritti in aramaico: uno, in particolare, citerebbe Mukīn-abūa, il governatore della provincia assira confinante. Başbük doveva far parte del regno aramaico di Huzirina, già annesso all’impero assiro, o meno probabilmente del regno vassallo di Ašša.

Da qui l’ipotesi ripresa dai media: gli Assiri stavano cercando di ingraziarsi la popolazione locale conquistata costruendo un centro religioso nella loro lingua ma in stile neo-assiro? Lo studio pubblicato su Antiquity in verità precisa che alcune caratteristiche sono chiaramente in stile siro-anatolico. Questo pannello mostra la complessità della questione – già nota e dibattuta dagli storici – delle influenze tra Aramei, stati neo-ittiti e Assiri, e tra le tradizioni siro-anatoliche e mesopotamiche. Le numerose deportazioni degli Aramei in tutto l’impero assiro diffusero la loro cultura e la loro lingua che addirittura soppianterà l’accadico.

È molto importante ricordare che durante il regno di Adad-nirari III (811-783 a.C.) il potere era stato decentrato e nelle province di frontiera governavano degli “uomini forti” di fiducia. Questi esercitavano un potere quasi regale su vasti territori e facevano redigere iscrizioni col loro nome. Mukīn-abūa potrebbe dunque essere stato uno di questi.

Continua a leggere “Scoperte otto divinità aramee sotto una casa in Turchia: Mukīn-abūa un “uomo forte” assiro?”

Centinaia di bare e statuette di bronzo scoperte nel Bubasteion a Saqqara

Iside e Nefti (© Khaled Desouki/AFP via Getty Images)

Gli archeologi egiziani hanno rivelato un’altra enorme scoperta nel sito di Saqqara, la necropoli della città di Menfi. Nella conferenza stampa di lunedì sono state esposte 35 bare splendidamente decorate e ancora sigillate, e 112 statuette di bronzo di divinità egizie. Mostafa Waziri, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha dichiarato il ritrovamento di 250 bare e 150 reperti di bronzo (statuette e vasi). Ha aggiunto che la maggior parte dei reperti risalirebbe al 500 a.C. circa, quando l’Egitto era ormai ridotto a una satrapia dell’impero persiano. Il ritrovamento è stato effettuato nel Bubasteion, che non era il solo santuario di Bastet ma comprendeva anche le sue catacombe.

Continua a leggere “Centinaia di bare e statuette di bronzo scoperte nel Bubasteion a Saqqara”

Un nuovo anfiteatro nella città romana di Augusta Raurica in Svizzera

Veduta aerea dell’anfiteatro forse più recente dell’impero romano (© Canton Argovia)

In Svizzera una squadra di archeologi si è imbattuta nelle rovine di un piccolo anfiteatro di epoca romana, la cui esistenza era finora sconosciuta. Il sito è l’antica Augusta Raurica, una importante città di frontiera che dove sono ancora visibili le rovine di un teatro e di un grande anfiteatro ad arcate del III secolo d.C. La recente costruzione di una rimessa per barche ha però svelato l’inaspettata impronta di un altro anfiteatro di diversa tipologia. L’archeologo Jakob Baerlocher spiega a Il Fatto Storico perché risalirebbe al IV secolo d.C.

Continua a leggere “Un nuovo anfiteatro nella città romana di Augusta Raurica in Svizzera”

Scavato dopo un secolo il tempio di Zeus-Kasios in Egitto

Tempio di Zeus-Kasios a Pelusio in Egitto (© Ministero egiziano per il turismo e le antichità)

Nel delta del Nilo sorge l’importante sito archeologico di Tell el-Farama, abitato già dagli antichi Egizi. Una missione archeologica ha finalmente scavato le rovine di un tempio dedicato a Zeus-Kasios, dopo che all’inizio del ‘900 l’archeologo francese Jean Cledat ne aveva scoperto dei resti nelle vicinanze. Sono state rinvenute colonne di granito rosa e iscrizioni che menzionano l’imperatore Adriano (regnante dal 117 al 138 d.C.). Zeus-Kasios era una fusione tra il dio Zeus e il monte Casio in Siria, lo stesso Plinio il Vecchio vi cita un tempio di Giove Casio. La polis greca si chiamava Pelousion, rinominata dai Romani Pelusium.

Continua a leggere “Scavato dopo un secolo il tempio di Zeus-Kasios in Egitto”

Notre-Dame prima di Notre-Dame: gli scavi rivelano i primi segreti

(© Julien de Rosa / AFP)

La cattedrale di Notre-Dame di Parigi non ha finito di svelare i suoi segreti. Mentre i lavori di consolidamento dell’edificio incendiato nel 2019 sono stati completati, e ora può iniziare l’effettiva fase di restauro (in vista della riapertura nel 2024), gli archeologi hanno fatto delle scoperte sorprendenti: un sarcofago, frammenti di sculture dipinte con foglia d’oro o lapislazzuli, murature medievali. La rivista francese Télérama ha realizzato una preziosa intervista a Dorothée Chaoui-Derieux, responsabile del controllo scientifico e tecnico dell’operazione.

Gli scavi archeologi hanno interessato un’area di 120 m² tra il transetto e il coro della vecchia dama di pietra, necessari prima di installare un’impalcatura da 600 tonnellate e ricostruire la guglia. «Stranamente – dice Chaoui-Derieux – Notre-Dame è stata finora molto poco scavata. Ciò è stato fatto nel XVIII e XIX secolo, e c’è stato un seguito archeologico dei lavori negli anni ’80, ma senza alcuna vera operazione all’interno delle mura. Questo incidente rappresenta paradossalmente un’occasione unica per raccogliere informazioni».

Continua a leggere “Notre-Dame prima di Notre-Dame: gli scavi rivelano i primi segreti”

Il mosaico di un triclinio romano nell’antica Londra: una villa o una mansio?

Il mosaico romano di una mansio fuori Londinium (© Andy Chopping/MOLA)
Il mosaico romano di una mansio fuori Londinium (© Andy Chopping/MOLA)

Vicino a uno dei monumenti più famosi di Londra è stato inaspettatamente rinvenuto un bellissimo mosaico romano, datato tra il II e III secolo d.C. Si pensa che il mosaico abbia adornato i pavimenti di una sala da pranzo – un triclinium – di una villa o forse di una mansio (una stazione di tappa) poco fuori dalla città romana di Londinium. Oggi si trova vicino allo Shard, l’edificio più alto della capitale, vicino al London Bridge.

Continua a leggere “Il mosaico di un triclinio romano nell’antica Londra: una villa o una mansio?”

25 nuovi guerrieri di terracotta scoperti in Cina

Gli ultimi 25 guerrieri di terracotta, scoperti nel centro della parte nord della fossa n.1 (Chinanews)

Nel famoso mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang, gli archeologi scoprono regolarmente nuove sculture di terracotta. L’ultimo ritrovamento sono 25 statue che ritraggono soldati e ufficiali di medio e alto rango. In origine l’enorme esercito era interamente dipinto ed era equipaggiato con armi. Dalla scoperta del sito nel 1974 sono state portate alla luce circa 8.000 statue, ma gli esperti ritengono che ce ne siano ancora molte altre sottoterra. La difficoltà di studiarle e preservarle correttamente evita per il momento lo scavo dell’intero sito.

Continua a leggere “25 nuovi guerrieri di terracotta scoperti in Cina”

Scoperta l’offerta votiva per la dea Atena ad Elea: elmi, scudo e ceramiche “sacre”

L’elmo greco calcidico scoperto a Elea (Velia) (@ Ministero della Cultura)

Gli archeologi italiani hanno effettuato un’altra eccezionale scoperta. Nella polis greca di Elea, oggi in Campania, è stata rinvenuta intatta l’offerta votiva che i Greci fecero alla fondazione della città. Vi sono una ceramica a vernice nera con l’iscrizione IPH (“sacro”), un elmo greco di tipo calcidico, un elmo etrusco a calotta di tipo Negau e uno scudo. Erano in una camera costruita sotto il tempio della dea Atena sull’acropoli. I Greci fondarono questa città dopo la battaglia navale di Alalia (in Corsica) avvenuta tra il 541 e il 535 a.C. In quell’occasione, una coalizione tra Etruschi e Cartaginesi li attaccò: i Greci resistettero ma rimasero senza navi da guerra e dovettero fuggire; gli Etruschi riuscirono a estrometterli dal Mediterraneo occidentale ma la loro potenza era in declino.

Continua a leggere “Scoperta l’offerta votiva per la dea Atena ad Elea: elmi, scudo e ceramiche “sacre””

Un santuario buddista nella città indo-greca di Bazira, fu opera di Ashoka il Grande?

(@Fazal Khaliq)

La città di Bakirot, nel nord del Pakistan, ospita uno dei siti archeologici più interessanti del paese. I Greci la chiamavano Bazira, e nel 327 a.C. venne assediata dall’esercito macedone al comando di Ceno, uno dei più valorosi generali di Alessandro Magno. La città passò presto sotto il controllo dell’impero indiano di Maurya il cui fondatore, Chandragupta, primo unificatore dell’India, aveva incredibilmente incontrato Alessandro Magno da giovane. È possibile che questo nuovo santuario buddista venne costruito da suo nipote Ashoka il Grande verso il 250 a.C. Bazira venne successivamente riconquistata dai Macedoni, ma il santuario continuò a funzionare anche in età indo-greca. Di più, il re Menandro I è considerato uno dei primi occidentali a essersi convertito al buddismo.

Continua a leggere “Un santuario buddista nella città indo-greca di Bazira, fu opera di Ashoka il Grande?”

Un raro gioco da tavolo dell’Età del Bronzo in Oman

Il gioco delle venti caselle scoperto nell’Oman (@J. Śliwa/CAŚ UW)

A prima vista, una missione archeologica polacca sembrerebbe aver trovato una semplice pietra come ce ne sono tante nelle valli montuose dell’Oman, se non fosse che la sua superficie è incisa con delle caselle. Questa pietra sarebbe in realtà la plancia di un gioco da tavolo di circa 4000 anni fa, forse più simile al senet egizio che al gioco delle venti caselle trovato a Ur (Iraq), anche se bisogna sottolineare che le rosette all’interno di tutte le caselle sono inusuali. Il manufatto è venuto alla luce durante gli scavi vicino al villaggio di Ayn Bani Saidah nella valle di Qumayrah, nel nord dell’Oman.

Continua a leggere “Un raro gioco da tavolo dell’Età del Bronzo in Oman”

Una statua di donna a Epidauro

La statua di donna scoperta a Epidauro
La statua di donna scoperta a Epidauro (@ Ministero della cultura e dello sport greco)

Le abbondanti piogge cadute sul sito archeologico di Epidauro, in Grecia, hanno rivelato una statua femminile in marmo. La scultura sarebbe di epoca romana e si trovava tra le rovine del mercato dell’antica città. La statua è a grandezza naturale e manca delle braccia e della testa, probabilmente rottesi durante la caduta.

Continua a leggere “Una statua di donna a Epidauro”