Il radar fornisce nuove prove sulle camere segrete nella tomba di Tutankhamon

L’esistenza di camere segrete nella tomba di Tutankhamon potrebbe essere più probabile, dato che nuove scansioni radar hanno rilevato delle cavità dietro i muri a nord e a ovest della tomba.
Alcuni archeologi pensano persino che la regina Nefertiti, matrigna di Tutankhamon, possa celarsi in uno di quegli spazi. Continua a leggere “Il radar fornisce nuove prove sulle camere segrete nella tomba di Tutankhamon”
Cinque nuove domus aperte a Pompei

In occasione della mostra ‘Mito e Natura, dalla Grecia a Pompei’, in programma dal 16 marzo al 15 giugno, nel sito partenopeo sono state aperte cinque domus.
Saranno infatti visitabili la Casa di Giulia Felice, una grande dama pompeiana che si è inventata una specie di Spa dell’antichità affittando la sua casa per eventi e terme; la Casa di Ottavio Quartione; la Casa della Venere in Conchiglia, chiamata così perché sul fondo del giardino ha un enorme affresco di Venere sdraiata in una conchiglia; la Casa del Frutteto, e la Casa di Marco Lucrezio in via Stabia (da non confondere con quella di Marco Lucrezio Frontone).
6 cose che dobbiamo ai Vichinghi

Dal tardo VIII secolo fino al tardo XI, i vichinghi dominarono l’Europa e viaggiarono nel mondo, dalle lontane sponde della Russia alla costa orientale del Nord America. Sebbene le loro incursioni (spesso dirette contro obiettivi religiosi) furono indubbiamente brutali, molti vichinghi erano commercianti, contadini, e si insediarono pacificamente, lasciando il segno su quasi ogni regione e civiltà toccata.
Esplorate alcune delle cose che dobbiamo a questi antichi norreni, dalle parole che pronunciamo ai pettini che usiamo per i capelli. Continua a leggere “6 cose che dobbiamo ai Vichinghi”
Le più antiche rovine di Gerusalemme risalgono a 7.000 anni fa

Gli archeologi hanno trovato i più antichi resti conosciuti dell’odierna città di Gerusalemme: risalgono a circa 7.000 anni fa. Le scoperte sono state effettuate grazie agli scavi dell’Autorità Israeliana delle Antichità, prima della costruzione di una nuova strada nel quartiere di Shuafat, a nord-est della città.
Lo scavo ha rivelano due case con dei resti e dei pavimenti ben conservati. Contenevano installazioni varie, oltre a ceramiche, strumenti in selce e una scodella in basalto.
Gli esperti hanno datato i ritrovamenti al 5.000 a.C., all’inizio dell’Era calcolitica, o Età del Rame. Durante questo periodo, che si estese fino al 3.000 a.C., l’uomo cominciò a usare gli strumenti di rame per la prima volta, un avanzamento tecnologico rivoluzionario rispetto ai precedenti utensili di pietra. Continua a leggere “Le più antiche rovine di Gerusalemme risalgono a 7.000 anni fa”
Il misterioso muro di Khatt Shebib in Giordania

Una nuova mappatura dell’antico muro che si estendeva per 150 chilometri in Giordania ha lasciato gli archeologi pieni di domande, tra cui la data di costruzione del muro, chi lo costruì e qual era il suo scopo.
Conosciuto oggi come “Khatt Shebib”, l’esistenza del muro venne riportata per la prima volta nel 1948 da Sir Alec Kirkbride, un diplomatico britannico in Giordania. Viaggiando in aereo, aveva visto “un muro di pietra che percorreva, senza alcun motivo apparente, il paese”. Continua a leggere “Il misterioso muro di Khatt Shebib in Giordania”
Scoperta una ruota di 3.000 anni nella ‘Pompei della Gran Bretagna’

La più grande e la meglio conservata ruota dell’Età del bronzo mai scoperta in Gran Bretagna, è emersa da un sito chiamato la ‘Pompei britannica’. Fatta di assi di quercia, risale tra il 1.100 e l’800 a.C. circa.
«Il sito è una sorpresa continua ma, se me lo chiedete, una ruota perfettamente conservata è l’ultima cosa che mi aspettavo di trovare», dice il direttore del sito Mark Knight, della Cambridge university archaeology unit. «In questo sito, tendono a spuntare degli oggetti mai visti altrove, dunque è certamente possibile che potremmo trovare un’altra ruota persino migliore». Continua a leggere “Scoperta una ruota di 3.000 anni nella ‘Pompei della Gran Bretagna’”
Un grande cambiamento alla fine dell’Era Glaciale

Una nuova ricerca scientifica ha scoperto un grande e inspiegabile cambiamento avvenuto circa 15.000 anni fa in Europa: i locali cacciatori-raccoglitori furono quasi interamente rimpiazzati da una popolazione proveniente da un’altra area geografica.
Le scoperte sono state fatte dopo l’approfondito studio del DNA ottenuto da ossa e denti di persone vissute in Europa tra il Tardo Pleistocene fino all’inizio dell’Olocene, un periodo di circa 30.000 anni.
Mentre cercavano dei dati genetici di questo periodo, i ricercatori dell’Istituto Max Planck di scienza della storia umana, in Germania, hanno fatto la scoperta inattesa. Dice l’autore dello studio Johannes Krause: «Abbiamo scoperto un capitolo completamente sconosciuto della storia umana: un grande cambiamento della popolazione avvenuto alla fine dell’ultima Era Glaciale». Continua a leggere “Un grande cambiamento alla fine dell’Era Glaciale”
Le donne di Stonehenge

I resti di 14 donne, ritenute di elevato stato sociale e importanza, sono state ritrovate a Stonehenge, il famoso monumento in Inghilterra.
Secondo una ricerca pubblicata sull’ultimo numero di British Archaeology, la scoperta, insieme ad altri ritrovamenti, supporta la teoria secondo cui Stonehenge funzionò, almeno per una parte della sua lunga storia, come un cimitero nel quale vennero cremati i capi e altri individui di spicco. Continua a leggere “Le donne di Stonehenge”
Gli antichi greci non avevano laptop

Un antico rilievo funerario conservato al Getty Museum di Los Angeles ha fatto nascere delle ipotesi complottistiche, nonostante l’opera d’arte abbia oltre 2.100 anni.
Alcune persone sostengono che il “Naiskos funerario di donna con serva” sia la prova che i viaggi nel tempo abbiano portato gli antichi greci al contatto col mondo moderno, fornendogli un computer portatile nel 100 a.C. Continua a leggere “Gli antichi greci non avevano laptop”
Gli astronomi babilonesi seguivano l’orbita di Giove

Gli antichi astronomi babilonesi seguivano l’orbita di Giove usando una tecnica che gli storici credevano fosse stata inventata circa 1.400 anni dopo, in Europa.
Questo secondo uno studio pubblicato su Science da Mathieu Ossendrijver dell’Università Humboldt di Berlino. Ossendrijver ha un dottorato in astrofisica, ma invece di studiare le stelle, ha speso i suoi giorni sulle fragili tavolette d’argilla, ricoperte dai caratteri cuneiformi lasciati dai sacerdoti babilonesi.
E fra tutte quelle studiate, quattro misteriose tavolette erano diverse da tutte le altre. Continua a leggere “Gli astronomi babilonesi seguivano l’orbita di Giove”
Trovata una barca di 4.500 anni nella necropoli di Abusir

In Egitto, gli archeologi cechi hanno scoperto un’antica barca funeraria vicino alle piramidi di Abusir, un ritrovamento che potrebbe gettare luca sulla costruzione navale nell’antico Egitto.
Il ritrovamento dei resti di una barca di oltre 4.500 anni, che secondo gli archeologi sarebbe appartenuta a una persona di rilievo della società, è stato fatto al cimitero sud di Abusir. Continua a leggere “Trovata una barca di 4.500 anni nella necropoli di Abusir”
Il prossimo grande restauro di Göbekli Tepe

Il più antico tempio del mondo potrebbe presto avere un nuovo look. Un nuovo progetto promuoverà e si occuperà della conservazione di Göbekli Tepe, sede delle più antichi templi di pietra mai scoperti. La Turchia spera di promuovere il famoso sito, che si trova in una regione dove il turismo è diminuito a causa del vicino conflitto siriano e della crisi dei rifugiati.
Dall’inizio degli scavi nel 1995, il sito ha cambiato il modo in cui gli archeologi vedono le origini della civiltà. Le sue strutture circolari, con le loro elaborate pietre incise e i caratteristici pilastri a forma di T, hanno oltre 12.000 anni – più antiche dell’invenzione dell’agricoltura o persino della ceramica. Continua a leggere “Il prossimo grande restauro di Göbekli Tepe”