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Le donne di Stonehenge

febbraio 8, 2016
(Mike Pitts)

(Mike Pitts)

I resti di 14 donne, ritenute di elevato stato sociale e importanza, sono state ritrovate a Stonehenge, il famoso monumento in Inghilterra.

Secondo una ricerca pubblicata sull’ultimo numero di British Archaeology, la scoperta, insieme ad altri ritrovamenti, supporta la teoria secondo cui Stonehenge funzionò, almeno per una parte della sua lunga storia, come un cimitero nel quale vennero cremati i capi e altri individui di spicco.

Durante il recente scavo a Stonehenge, sono state scoperte sepolte più donne che uomini, un fatto che potrebbe cambiare l’immagine del sito.

Stonehenge venne costruita migliaia di anni fa, eppure non sappiamo ancora chi la costruì, perché, o come. Un corpo di 4.000 anni potrebbe cambiare la situazione.

«In quasi tutte le rappresentazioni di Stonehenge da parte di artisti o rievocatori in tv, vediamo molti uomini, un uomo al comando, e poche o nessuna donna», ha detto a Discovery News l’archeologo Mike Pitts, direttore di British Archaeology e autore del libro Hengeworld. «L’archeologia ora mostra che, come scopriamo le sepolture, le donne erano di rilievo quanto gli uomini. Questo contrasta con i precedenti tumoli funerari, dove gli uomini sembravano essere più prevalenti». E aggiunge: «Dato che i cimiteri sono rari ma Stonehenge è unica, chiunque sepolto qui è stato probabilmente speciale per qualche motivo: famiglie di rango elevato, persone dotate di abilità o conoscenze speciali, leader politici o rituali».

Lo scavo, effettuato nel 2008, si è focalizzato su quello che è chiamato il Aubrey Hole 7 (Buco di Aubrey numero 7), una delle fosse scavate proprio fuori il cerchio di pietra e risalente alle prime fasi di Stonehenge, verso la fine del IV e l’inizio del III millennio a.C.

(Adam Stanford)

Aubrey holes (Adam Stanford)

(Adam Stanford)

(Adam Stanford)

(Aerial-Cam, SWNS Group)

(Aerial-Cam, SWNS Group)

Christie Willis, dell’Istituto di Archeologia dell’University College London, ha lavorato sul progetto e ha confermato l’identificazione dei resti di almeno 14 femmine e 9 maschi – tutti giovani adulti o più grandi.

Per studiarli, dato che gli individui erano stati cremati, è stata necessaria una serie di analisi ad alta tecnologia, come le scansioni TC. La datazione al radiocarbonio e le altre analisi di tutte le sepolture conosciute a Stonehenge rivelano che ebbero luogo in diversi momenti, dal 3.100 a.C. ad almeno il 2.140 a.C.

Parte dei 45 kg di ossa analizzate (Mike Pitts)

Parte dei 45 kg di ossa analizzate (Mike Pitts)

(Aerial-Cam, SWNS Group)

(Aerial-Cam, SWNS Group)

Willis dice che il monumento venne costruito circa 1.000 anni dopo l’arrivo dell’agricoltura dal Medio Oriente. Le persone avevano quindi grano, orzo, bestiame, maiali, pecore e capre, ma ancora non i cavalli. Non conoscevano l’uso della ruota, ma avevano degli utensili di pietra elaborati. La lavorazione dei metalli si diffuse in Gran Bretagna verso il 2.400 a.C., ovvero molto dopo le prime fasi della costruzione di Stonehenge.

Stonehenge, oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità, irradia una bellezza senza tempo, e addirittura potrebbe raccontare qualcosa sullo status delle donne. Secondo Willis, il ruolo delle donne nella società «probabilmente declinò ancora intorno al III millennio a.C. … Sia le prove archeologiche sia storiche mostrano che lo status delle donne sia aumentato e diminuito notevolmente in diversi momenti nel passato».

Discovery News

BBC

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