Scoperto un teatro greco sull’isola di Leucade

Gli scavi archeologici sull’isola di Leucade, in Grecia, hanno portato alla luce alcune sezioni di un antico teatro, abbastanza grande e finora sconosciuto.
La scoperta era stato fatta alla fine del 2015, sulla collina di Koulmou. Continua a leggere “Scoperto un teatro greco sull’isola di Leucade”
Trovati antichissimi utensili di pietra sull’isola di Sulawesi, ma chi li creò?

Nuove prove archeologiche hanno radicalmente spinto indietro nel tempo l’arrivo dei primi hominini – forse esseri umani – sull’isola indonesiana di Sulawesi: oltre 100 anni fa, ovvero circa 60.000 anni prima di quanto si pensasse.
A lungo si è pensato che gli uomini moderni fossero arrivati sull’isola circa 60 – 40.000 anni fa. Sulawesi potrebbe forse essere stato un passaggio per i primi popoli che poi giunsero in Australia.
Ora però una nuova ricerca, condotta dall’Università di Wollongong e pubblicata sulla rivista Nature, ha scoperto l’esistenza di utensili di pietra risalenti ad oltre 100.000 anni fa, usando l’ultima generazione della tecnica di datazione a luminescenza per minerali feldspati. Continua a leggere “Trovati antichissimi utensili di pietra sull’isola di Sulawesi, ma chi li creò?”
Trovata un’antica protesi per gamba in Cina

In un antico cimitero in Cina è stata scoperta una protesi per gamba con all’estremità uno zoccolo di cavallo: era attaccata al ginocchio deformato del suo proprietario, un uomo vissuto 2.200 anni fa.
«Gli scavatori hanno capito presto che la gamba sinistra dell’uomo era deformata, con femore, rotula e tibia fusi insieme e fissati a 80 gradi», scrivono gli archeologi in uno studio pubblicato sulla rivista Chinese Archaeology.
Il ginocchio, colpito da un’anchilosi, avrebbe reso difficile camminare o cavalcare. L’uomo non avrebbe potuto distendere la gamba sinistra ma, grazie alla protesi, sarebbe almeno riuscito a toccare il suolo col piede. Lo zoccolo di cavallo alla fine della protesi agiva come un piede. Continua a leggere “Trovata un’antica protesi per gamba in Cina”
Come i servizi sanitari dei Romani potrebbero aver peggiorato la salute

I Romani sono ben noti per aver introdotto la tecnologia sanitaria in Europa circa 2.000 anni fa, tra cui le latrine pubbliche a più posti, dotate di impianti di lavaggio, sistemi fognari, tubature collegate agli acquedotti, e le terme pubbliche riscaldate per lavarsi. I Romani introdussero anche delle leggi per tenere le città pulite da escrementi e rifiuti.
Tuttavia, una nuova ricerca inglese ha rivelato che, nonostante tutte queste innovazioni, parassiti intestinali come vermi a frusta, vermi cilindrici e Entamoeba histolytica, non diminuirono come previsto rispetto alla precedente Età del Ferro, ma addirittura aumentarono. Continua a leggere “Come i servizi sanitari dei Romani potrebbero aver peggiorato la salute”
Lo stomaco di Ötzi getta luce sull’antica migrazione umana

Ötzi, la mummia che risale all’età del rame scoperta nel 1991 in un ghiacciaio delle Alpi orientali, continua a fornire preziose informazioni sulla vita dell’Homo Sapiens.
Cinque anni fa è stato decifrato il suo genoma completo e da quel momento sembrava che la sorgente di queste spettacolari scoperte si dovesse presto esaurire. Un’équipe di ricercatori internazionale è invece riuscita a decifrare il genoma completo del batterio contenuto nello stomaco della mummia, dimostrando la presenza dell’Helicobacter pylori.
Si tratta di un batterio presente in circa metà della popolazione umana odierna, e potrebbe fornire elementi preziosi nello studio delle prime migrazioni umane in Europa. Continua a leggere “Lo stomaco di Ötzi getta luce sull’antica migrazione umana”
Scoperte sei statue a Gebel el Silsila

In Egitto, sono state scoperte due nicche contenenti sei statue tagliate nella roccia grazie a una missione archeologica dell’Università svedese di Lund.
Una scoperta importante poiché il sito di Gebel el Silsila, noto all’epoca come Khenu, era stato completamente ricoperto di sabbia e rocce sin da quando era stata colpita da un terremoto già nell’antichità.
Le scoperte sono state effettuate nonostante l’egittologo argentino Ricardo Caminos avesse descritto una delle nicche come “completamente distrutta”. Continua a leggere “Scoperte sei statue a Gebel el Silsila”
Le scoperte attese per il 2016

Scheletri di antichi reali, misteriosi manufatti e persino indizi di città e manoscritti biblici continuano a intrigare gli archeologi e appassionati.
Sebbene l’archeologia scavi nel passato degli uomini, Live Science ha deciso di guardare avanti a quali misteri storici possano essere rivelati quest’anno. Ecco sei storie da tenere d’occhio nel 2016. Continua a leggere “Le scoperte attese per il 2016”
Trovata la San José, un tesoro e un cimitero di guerra

Il presidente della Colombia aveva annunciato, lo scorso 5 dicembre, la scoperta di un relitto spagnolo di 300 anni. La notizia ha fatto il giro del mondo, soprattutto per il valore della nave: tra i 4 e i 17 miliardi di dollari.
Il galeone, chiamato San José, stava trasportando un grande carico d’oro, argento e pietre preziose dalle miniere in Perù fino alla Spagna nel 1708, quando fu distrutta in una battaglia navale contro gli inglesi. L’affondamento avvenne durante la guerra di successione spagnola, un conflitto europeo scatenato per la successione al trono spagnolo.
Secondo il governo colombiano, una spedizione archeologica ha scoperto il relitto della San José al largo della costa del paese il 27 novembre. Presto però, altri gruppi si sono fatti avanti per reclamare la nave, tra cui una compagnia statunitense che sostiene di aver individuato il relitto decenni fa, e anche il governo spagnolo. Continua a leggere “Trovata la San José, un tesoro e un cimitero di guerra”
Un misterioso tunnel sotto il Templo Mayor

In Messico, un team di archeologi ha scoperto un passaggio sotterraneo che apparentemente conduce a due camere sigillate, nell’ultimo capitolo di una ricerca della tomba di un sovrano azteco finora mai trovata.
Nel 2011, in questo luogo era già stata scoperta una piattaforma cerimoniale grande 15 metri e ornata di teste di serpente. Gli storici pensano che proprio qui gli Aztechi cremassero i resti dei loro re, durante il regno 1325-1521, ma un luogo in cui le ceneri venivano custodite non è mai stato trovato.
Questo tunnel potrebbe finalmente svelare il mistero. Continua a leggere “Un misterioso tunnel sotto il Templo Mayor”
Forse scoperta la tomba di Solimano il Magnifico in Ungheria

La tomba perduta di Solimano il Magnifico, uno dei più grandi sovrani dell’impero ottomano, potrebbe essere stata scoperta in Ungheria.
«Attualmente ogni elemento suggerisce che questo edificio possa essere stata la tomba di Solimano. Tuttavia, per poterlo dire col 100 % di sicurezza, saranno necessari ulteriori esami e scavi di altri edifici circostanti», dice Norbert Pap, ricercatore presso l’Università di Pécs in Ungheria e direttore degli scavi. Continua a leggere “Forse scoperta la tomba di Solimano il Magnifico in Ungheria”
Scoperte otto torri e una struttura a spirale ad Angkor Wat

I membri del team internazionale del Greater Angkor Project hanno mappato l’area del tempio di Angkor Wat con LiDAR (una tecnologia a scansione laser), georadar e scavi archeologici mirati.
Hanno scoperto che il sito era molto più grande e più complesso di quanto si pensasse: vi erano otto torri in più e un’enorme struttura sul lato sud del complesso. Non si sa a cosa servisse, e al momento non ci sono neanche dei paragoni nel resto del mondo angkoriano. Continua a leggere “Scoperte otto torri e una struttura a spirale ad Angkor Wat”
Stonehenge costruita prima in Galles?

Gli scavi archeologici in Galles hanno identificato con esattezza le due cave da cui furono estratte le pietre di Stonehenge, le cosiddette bluestones.
La ricerca, pubblicata su Antiquity, svela anche come sarebbe avvenuta l’estrazione e il trasporto delle pietre. E gli archeologi, oltre ad aggiornare le loro teorie, hanno forse individuato in Galles un nuovo monumento preistorico, all’origine di Stonehenge. Continua a leggere “Stonehenge costruita prima in Galles?”