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Scoperte otto torri e una struttura a spirale ad Angkor Wat

dicembre 10, 2015
(courtesy of Mike Coe)

(courtesy of Mike Coe)

I membri del team internazionale del Greater Angkor Project hanno mappato l’area del tempio di Angkor Wat con LiDAR (una tecnologia a scansione laser), georadar e scavi archeologici mirati.

Hanno scoperto che il sito era molto più grande e più complesso di quanto si pensasse: vi erano otto torri in più e un’enorme struttura sul lato sud del complesso. Non si sa a cosa servisse, e al momento non ci sono neanche dei paragoni nel resto del mondo angkoriano.

Ridefinito il paesaggio di Angkor Wat

Il team ha scoperto che il complesso di Angkor Wat era molto più grande di quanto si pensasse, e sul lato meridionale era delimitato da un’unica ed enorme struttura.

«Questo edificio, grande oltre 1500 × 600 m, è la scoperta più eccezionale fatta ad Angkor Wat finora. Le sue funzioni rimangono ignote e, per il momento, non ha equivalenti nel mondo angkoriano», ha detto il professor Roland Fletcher, del Dipartimento di Archeologia dell’università.

La struttura, curiosamente a spirale, è difficile da individuare da terra, infatti gli archeologi l’hanno scoperta usando il LiDAR – una tecnologia a scansione laser che permette agli scienziati di vedere cosa si cela sotto vegetazione e sviluppo urbano. Tuttavia, gli scavi non hanno trovato che “cumuli di sabbia archeologicamente sterili”, ovvero non contenevano reperti, hanno scritto gli archeologi Damian Evans, ricercatore presso l’École française d’Extrême-Orient, e Fletcher.

Come funzionassero le spirali non è del tutto chiaro, forse era un giardino che forniva al tempio prodotti per rituali e pasti, e i disegni a spirale avevano un significato spirituale. Ad ogni modo, la struttura a spirale non venne usata a lungo: un canale che tagliò la struttura venne costruito nel XII secolo.

La misteriosa struttura a forma di spirale. In rosso, lo sviluppo moderno (courtesy Khmer Archaeology Lidar Consortium, KALC)

La misteriosa struttura a forma di spirale. In rosso, lo sviluppo moderno (courtesy Khmer Archaeology Lidar Consortium, KALC)

Il team ha anche scoperto che Angkor Wat contiene otto ‘torri’ sepolte, costruite e demolite durante la costruzione e l’utilizzo iniziale del tempio principale. Potrebbero aver ospitato un primo santuario mentre veniva costruito il tempio.

(Till Sonnemann and image base courtesy of ETH Zurich)

(Till Sonnemann and image base courtesy of ETH Zurich)

Strade e case

Le aree intorno ad Angkor Wat sono state a lungo ritenute delle zone sacri o ‘città-tempio’. Tuttavia, la ricerca ha rivelato tracce di occupazione residenziale a bassa densità nella regione – incluse una rete di strade, laghetti e collinette, forse utilizzati dalle persone al servizio del tempio.

«Ciò mette in discussione la nostra tradizionale comprensione della gerarchia sociale della comunità di Angkor Wat: l’area del tempio, circondato da un fossato da un muro, potrebbe insomma non essere stata un’esclusiva dei ricchi e dell’élite sacerdotale», dice Fletcher.

(courtesy Khmer Archaeology Lidar Consortium, KALC)

(courtesy Khmer Archaeology Lidar Consortium, KALC)

Le fortificazione segno del crollo di Angkor

Il team anche scoperto che Angkor Wat venne fortificata con strutture di legno in un periodo più tardo. «Angkor Wat è il primo e unico esempio noto di tempio angkoriano ad essere sistematicamente modificato per usi di difesa», dice Fletcher.

«Le tracce disponibili suggeriscono che la fortificazione avvenne nella tarda età di Angkor – tra il 1297 e il 1585 d.C., insieme ad altri lavori difensivi, oppure tra il 1585 e il 1630 – e rappresenta il tentativo finale per difendere Angkor contro la crescente influenza della vicina città di Ayutthaya. La sua fortificazione fu una delle ultimi grandi costruzioni ad Angkor, e forse spiega la sua fine».

Le scoperte sono state pubblicate sulla rivista scientifica Antiquity.

(courtesy Till Sonnemann)

(courtesy Till Sonnemann)

(courtesy Till Sonnemann)

(courtesy Till Sonnemann)

Università di Sidney

Antiquity

Live Science

2 commenti leave one →
  1. Liutprand permalink
    dicembre 12, 2015 3:07 pm

    “Hanno scoperto che il sito [Angkor Wat] era molto più grande e più complesso di quanto si pensasse: vi erano otto torri in più e un’enorme struttura sul lato sud del complesso” (citazione). Affascinante. E’ opinione diffusa che il tempio rappresenti il Monte Meru, la montagna sacra per eccellenza della religione buddista e induista.

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