Il mosaico della Domus della tartaruga

Tra le scoperte più interessanti dell’ultima stagione di scavi a Pompei vi sono certamente i resti della Domus della tartaruga (nome provvisorio). Oggi gran parte rimane sepolta sotto le Terme stabiane, ma in futuro è possibile che venga scavata ulteriormente. Grande circa 900 m², apparteneva a una persona di rilievo. Non si sa come e perché venne demolita.

Una delle vestigia scoperte è il bellissimo mosaico (qui ricostruito) di un lungo acquedotto romano. Realizzato in II stile pompeiano, ornava il pavimento del tablinio, la sala di ricevimento della domus. Gli scavi hanno anche portato alla luce due frammenti di muro affrescato che – spiega l’archeologo Marco Giglio – “molto probabilmente vengono dalla casa stessa che ha decorazioni pavimentali e parietali in secondo stile”.

Ricostruzione del mosaico della Domus della tartaruga a Pompei
Mosaico del tablinio (© Ciro Fusco, ANSA)
Gabriel Zuchtriegel con un frammento di parete della Domus della tartaruga (© Ciro Fusco, ANSA)

© Il Fatto Storico

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