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Il più antico forte dei Pitti

luglio 28, 2015
(Università di Aberdeen)

(Università di Aberdeen)

La datazione al radiocarbonio rivela che un forte pittico sopra uno scoglio noto come Dunnicaer, in Scozia, risale tra il III e il IV secolo d.C., il che lo rende il più antico forte dei Pitti conosciuto al momento. I Pitti erano una confederazione di tribù formatasi nella Scozia nord-orientale durante la tarda antichità.

Gli archeologi dell’Università di Aberdeen hanno avuto bisogno dell’assistenza di alpinisti professionisti per raggiungere il sito per gli scavi, condotti lo scorso aprile. I loro sforzi sono stati ricompensati con i resti di fortificazioni in legno e pietra, pavimenti e un focolare in pietra. Continua a leggere…

Scoperti 24 nuovi geoglifi a Nazca

luglio 26, 2015
Alcuni dei nuovi geoglifi evidenziati al computer (University of Yamagata)

Alcuni dei nuovi geoglifi evidenziati al computer (University of Yamagata)

Il team di ricercatori dell’Istituto di Nasca dell’Università giapponese di Yamagata, ha scoperto 24 nuovi geoglifi in Perù, durante il rilevamento topografico condotto tra dicembre 2014 e febbraio 2015.

I geoglifi sono quasi invisibili in superficie. Il team ha avuto bisogno di analizzarli con uno scanner tridimensionale per identificare le immagini a terra. Il risultato sono 24 nuovi geoglifi di animali, alcuni dei quali probabilmente raffigurano dei lama. L’ultimo anno, il team aveva scoperto 17 geoglifi simili nell’area adiacente e perciò ora è chiaro che si tratta di 41 geoglifi animali concentrati in un’area specifica. Continua a leggere…

Identificato il corpo di Filippo II di Macedonia – forse

luglio 25, 2015
La controversa "Tomba di Filippo II" a Verghina (Sarah Murray)

La controversa “Tomba di Filippo II” a Verghina (Sarah Murray)

Un team di antropologi ha annunciato di aver risolto il mistero decennale riguardo il corpo del padre di Alessandro Magno.

Una nuova analisi delle ossa di una tomba macedone rivela uno scheletro con una ferita al ginocchio così grave che lo avrebbe fatto zoppicare notevolmente in vita. Questa lesione combacia con alcuni resoconti storici su Filippo II, il cui nascente impero venne esteso dal figlio Alessandro fino all’India.

Lo scheletro in questione, tuttavia, non è quello che si credeva essere di Filippo II, ma proviene dalla tomba accanto. Gli scheletri sono al centro del dibattito tra gli esperti. Mentre alcuni condividono i risultati del nuovo studio, altri sono più cauti, sostenendo che la ricerca non sia definitiva. Continua a leggere…

Decifrato un rotolo ebraico bruciato 1500 anni fa

luglio 24, 2015
(Alamy Live News)

(Alamy Live News)

Una tecnologia all’avanguardia ha permesso agli scienziati di leggere una parte di un rotolo di pergamena che era andato completamente bruciato ben 1500 anni fa. Era stato trovato dentro l’aron (l’Armadio Sacro) della sinagoga di Ein Gedi, in Israele, 45 anni fa.

Alla fine dello studio, molto faticoso e durato un anno, i ricercatori sono riusciti a leggere i versi dell’inizio del Libro del Levitico, il terzo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana. Continua a leggere…

Le scoperte archeologiche riscrivono il passato di Berenice

luglio 23, 2015
Il frammento col cartiglio del faraone Amenemhat IV (S.E. Sidebotham, MOA)

Il frammento col cartiglio del faraone Amenemhat IV (S.E. Sidebotham, MOA)

Gli scavi archeologici condotti presso il porto di Berenice Troglodytica, sulla costa del Mar Rosso, stanno riscrivendo il passato dell’antica città.

Berenice fu un famoso porto in epoca tolemaica-romana, tuttavia la città venne fondata su un precedente villaggio egizio che, grazie alle recenti scoperte, potrebbe essere stato più importante di quello che si credeva.

L'impero romano alla sua massima estensione e, in rosso, il porto di Berenice (The Berenike project)

L’impero romano alla sua massima estensione e, in rosso, il porto di Berenice (The Berenike project)

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Identificato in Inghilterra uno dei Corani più antichi

luglio 22, 2015
Le pagine del Corano appena datate (Cadbury Research Library, University of Birmingham)

Le pagine del Corano appena datate (Cadbury Research Library, University of Birmingham)

Grazie alle moderne tecnologie, in Inghilterra è stato identificato uno dei più antichi Corani ancora esistenti al mondo. Conservate all’Università di Birmingham, due pagine di pergamena sono state datate al radiocarbonio tra il 568 e il 645 d.C.

Il manoscritto sarebbe stato redatto poco dopo la morte del profeta Maometto, probabilmente vissuto tra il 570 e il 632 d.C. Continua a leggere…

I nuovi patrimoni dell’umanità 2015

luglio 20, 2015
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In giallo i siti culturali 2015; in verde quelli naturali (UNESCO)

In giallo i siti culturali 2015; in verde quelli naturali (UNESCO)

L’iscrizione del primo patrimonio di Giamaica e Singapore della nella lista dei beni protetti dall’UNESCO sono stati alcuni dei momenti più rilevanti della 39° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità. Durante l’assemblea a Bonn, in Germania (28 giugno – 8 luglio), il Comitato ha aggiunto 24 nuovi siti alla lista: ora i beni protetti sono saliti a 1031, e si trovano in 163 paesi.

La sessione, presieduta da Maria Böhmer (Ministro aggiunto presso il Ministero degli affari esteri tedesco), ha inoltre approvato delle estensioni a 3 siti UNESCO già esistenti. Inoltre ha aggiunto 3 siti alla Lista dei Patrimoni in pericolo e ne ha rimosso uno.

Il Comitato quest’anno era composto dai seguenti paesi:

Algeria, Colombia, Croazia, Finlandia, Germania, India, Giamaica, Giappone, Kazakistan, Libano, Malesia, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Qatar, Corea del Sud, Senegal, Serbia, Turchia, Vietnam. Continua a leggere…

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