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L’ISIS distrugge il tempio di Baal Shamin a Palmira

agosto 27, 2015
(Isis social media)

(Isis social media)

La scorsa domenica l’ISIS ha fatto saltare in aria l’antico tempio di Baal Shamin a Palmira, ormai l’ultima di una triste serie di distruzioni del patrimonio culturale da parte del gruppo jihadista.

Famosa per le sue rovine greco-romane, Palmira era stata conquistata il 21 maggio, diffondendo la paura che l’ISIS potesse appunto distruggere il sito patrimonio dell’UNESCO, come già successo in altre parti di Siria e Iraq.

Fino a domenica, la maggior parte di Palmira era stata lasciata intatta, sebbene il gruppo terroristico avesse già distrutto una statua di leone e forse minato il sito. Continua a leggere…

La morte di Khaled Asaad e i pericoli per gli archeologi

agosto 23, 2015
Khaled Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, torturato e ucciso dall'ISIS (Marc Deville, Gamma-Rapho, Getty)

Khaled Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, torturato e ucciso dall’ISIS (Marc Deville, Gamma-Rapho, Getty)

Khaled Asaad aveva dedicato la vita a scavare e restaurare le rovine millenarie della città di Palmira, oggi in Siria.

Questa dedizione lo ha portato alla morte.

Lo studioso di 82 anni, che ha lavorato per oltre 50 anni come capo delle antichità della città, è stato torturato e ucciso dai militanti dell’ISIS, spiegano fonti siriane. Il suo corpo decapitato è stato appeso a una colonna romana. Un cartello spiegava che era stato giustiziato per essere un infedele che aveva sovrinteso alla collezione degli “idoli” di Palmira. Continua a leggere…

Una fossa comune neolitica mostra segni di enorme violenza

agosto 20, 2015
(Christian Meyer)

Frattura sul cranio di un bambino di 3 anni circa (Christian Meyer)

Una fossa comune, contenente almeno 26 scheletri, è un’ulteriore prova dei brutali scontri che sembrano aver caratterizzato l’Europa centrale 7.000 anni fa.

I resti sono stati scoperti nel sito di Schöneck-Kilianstädten, in Germania.

Gli individui avevano la testa spaccata, mentre alcuni avevano addirittura le gambe rotte –  forse come forma di tortura. Continua a leggere…

Il più antico forte dei Pitti

luglio 28, 2015
(Università di Aberdeen)

(Università di Aberdeen)

La datazione al radiocarbonio rivela che un forte pittico sopra uno scoglio noto come Dunnicaer, in Scozia, risale tra il III e il IV secolo d.C., il che lo rende il più antico forte dei Pitti conosciuto al momento. I Pitti erano una confederazione di tribù formatasi nella Scozia nord-orientale durante la tarda antichità.

Gli archeologi dell’Università di Aberdeen hanno avuto bisogno dell’assistenza di alpinisti professionisti per raggiungere il sito per gli scavi, condotti lo scorso aprile. I loro sforzi sono stati ricompensati con i resti di fortificazioni in legno e pietra, pavimenti e un focolare in pietra. Continua a leggere…

Scoperti 24 nuovi geoglifi a Nazca

luglio 26, 2015
Alcuni dei nuovi geoglifi evidenziati al computer (University of Yamagata)

Alcuni dei nuovi geoglifi evidenziati al computer (University of Yamagata)

Il team di ricercatori dell’Istituto di Nasca dell’Università giapponese di Yamagata, ha scoperto 24 nuovi geoglifi in Perù, durante il rilevamento topografico condotto tra dicembre 2014 e febbraio 2015.

I geoglifi sono quasi invisibili in superficie. Il team ha avuto bisogno di analizzarli con uno scanner tridimensionale per identificare le immagini a terra. Il risultato sono 24 nuovi geoglifi di animali, alcuni dei quali probabilmente raffigurano dei lama. L’ultimo anno, il team aveva scoperto 17 geoglifi simili nell’area adiacente e perciò ora è chiaro che si tratta di 41 geoglifi animali concentrati in un’area specifica. Continua a leggere…

Identificato il corpo di Filippo II di Macedonia – forse

luglio 25, 2015
La controversa "Tomba di Filippo II" a Verghina (Sarah Murray)

La controversa “Tomba di Filippo II” a Verghina (Sarah Murray)

Un team di antropologi ha annunciato di aver risolto il mistero decennale riguardo il corpo del padre di Alessandro Magno.

Una nuova analisi delle ossa di una tomba macedone rivela uno scheletro con una ferita al ginocchio così grave che lo avrebbe fatto zoppicare notevolmente in vita. Questa lesione combacia con alcuni resoconti storici su Filippo II, il cui nascente impero venne esteso dal figlio Alessandro fino all’India.

Lo scheletro in questione, tuttavia, non è quello che si credeva essere di Filippo II, ma proviene dalla tomba accanto. Gli scheletri sono al centro del dibattito tra gli esperti. Mentre alcuni condividono i risultati del nuovo studio, altri sono più cauti, sostenendo che la ricerca non sia definitiva. Continua a leggere…

Decifrato un rotolo ebraico bruciato 1500 anni fa

luglio 24, 2015
(Alamy Live News)

(Alamy Live News)

Una tecnologia all’avanguardia ha permesso agli scienziati di leggere una parte di un rotolo di pergamena che era andato completamente bruciato ben 1500 anni fa. Era stato trovato dentro l’aron (l’Armadio Sacro) della sinagoga di Ein Gedi, in Israele, 45 anni fa.

Alla fine dello studio, molto faticoso e durato un anno, i ricercatori sono riusciti a leggere i versi dell’inizio del Libro del Levitico, il terzo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana. Continua a leggere…

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