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I segreti di Stonehenge rivelati con una nuova mappa digitale

settembre 12, 2014

Uno studio durato quattro anni ha confermato che l’area di Stonehenge costituiva un enorme paesaggio rituale ancora in parte misterioso. Lo Stonehenge Hidden Landscapes Project, condotto dall’Università di Birmingham in collaborazione con l’Istituto Ludwig Boltzmann di Vienna, ha esplorato con metodi non invasivi l’area intorno a Stonehenge, scoprendo un paesaggio rituale composto da hedge, tumuli funerari ed enormi fosse. Una moltitudine di monumenti archeologici sconosciuti sono stati scoperti grazie a un progetto di mappatura digitale che sta cambiando la nostra visione dell’area di Stonehenge.

“Questa mappa cambia radicalmente la nostra visione di Stonehenge”, dice Vince Gaffney, capo dello Stonehenge Hidden Landscapes Project presso l’Università di Birmingham. “In precedenza c’era questa idea che Stonehenge fosse completamente isolata, ma non lo era… il complesso è assolutamente enorme”. Intorno a Stonehenge, le persone “creavano i propri santuari e templi. Usavano l’intero paesaggio in molti e complessi modi”.

Le scoperte a Stonehenge (LBI ArchPro)

Le scoperte a Stonehenge (LBI ArchPro)

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Una monumentale tomba macedone ad Anfipoli

settembre 11, 2014

Gli appassionati di storia antica si staranno domandando chi è sepolto tra le massicce pareti di marmo della grande tomba che, in questi giorni, gli archeologi stanno lentamente riportando alla luce nel nord della Grecia.

La monumentale struttura, che risale al periodo della morte di Alessandro Magno, avvenuta nel 325 a.C., è la tomba più grande che sia mai stata rinvenuta nella Grecia settentrionale, e appare sufficientemente maestosa per poter ospitare anche la sepoltura di un re. Il sito si trova vicino all’antico porto di Anfipoli, usato come base per la flotta comandata da Alessandro Magno nella grande spedizione in Asia.

(Greek Ministry of Culture)

(Greek Ministry of Culture)

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Resti medievali sotto il duomo di Milano

settembre 6, 2014
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Un paio di file di mattoni rossi consumate dai secoli. A fianco del Duomo, a due passi dall’arcivescovado, a un metro di profondità: gli operai di A2A si sono fermati increduli.

È un reperto archeologico, un’antica costruzione muraria. Già, ma quanto antica? Una stima vera ancora non c’è, le primissime ipotesi parlano però di un pezzo della Milano medievale, uno scorcio sotterraneo della città antecedente a un cantiere ben più grande, quello della fabbrica della cattedrale.

(Photoviews)

(Photoviews)

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Un’incisione rupestre di Neandertal a Gibilterra

settembre 5, 2014

La prima testimonianza di arte rupestre prodotta dai Neanderthal è stata individuata da un gruppo di archeologi e paleoantropologi delle Università di Huelva e della Mucia, in Spagna, e del Gibraltar Museum a Gibilterra, che firmano un articolo su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Si tratta di una serie di incisioni risalenti a circa 40.000 anni fa venuta alla luce su una parete della grotta di Gorham a Gibilterra.

(National News and Pictures)

(National News and Pictures)

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Stonehenge era un cerchio di pietre circolare

settembre 4, 2014

Una nuova ricerca pubblicata su Antiquity ha svelato che il cerchio di pietre esterno di Stonehenge era già in origine circolare, e non a forma di C come alcuni dati potevano far ipotizzare.

Uno dei più duraturi misteri di Stonehenge sarebbe stato risolto grazie a… una canna per l’annaffiatura troppo corta.

(Thinkstock)

(Thinkstock)

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Scoperte due città Maya nella giungla messicana: Lagunita e Tamchen

settembre 3, 2014

Un impressionante ingresso e rovine di piramidi e palazzi sono emersi nella giungla messicana dopo che gli archeologi hanno scoperto due città Maya.

Rinvenute nella parte sudorientale dello stato messicano di Campeche, nel cuore della penisola dello Yucatán, le città erano nascoste nella folta vegetazione ed erano difficilmente accessibili.

(Ivan Sprajc)

(Ivan Sprajc)

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Scoperta una nave fenicia al largo di Malta

settembre 2, 2014
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Il relitto di una nave fenicia è stato scoperto a circa 120 metri di profondità al largo dell’isola di Gozo.

La notizia è stata data dal ministro maltese della Cultura, Owen Bonnici, che ha spiegato che si potrebbe trattare del più antico relitto fenicio mai scoperto nel Mediterraneo. Secondo il ministro, i sommozzatori hanno già prelevato un numero considerevole di anfore ed altri oggetti di valore dal relitto.

(The Malta Independent)

(The Malta Independent)

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