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L’arte rupestre in Indonesia antica come in Europa

ottobre 14, 2014

L’Europa non è l’unica parte del mondo dove, circa 40.000 fa, la creatività umana conobbe l’esplosione testimoniata dall’arte rupestre. Lo rivela la datazione delle pitture sulle pareti di alcune caverne dell’isola di Sulawesi, in Indonesia, rivelatesi contemporanee di quelle dei più antichi artisti europei: le impronte di mani risalgono in entrambi i casi a circa 40.000 anni fa, e le raffigurazioni di animali a 35.000. Questa coincidenza temporale suggerisce che già i primi gruppi umani che uscirono dall’Africa fossero in possesso di questa abilità.

(Maxime Aubert, Griffith University, Australia)

Altre pitture rupestri rinvenute sul’isola oltre mezzo secolo fa e non ancora datate. Secondo gli studiosi sarebbero coeve della mano e del babirussa (Maxime Aubert, Griffith University, Australia)

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Un Gesù senza barba trovato in Spagna

ottobre 12, 2014
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Gli archeologi in Spagna hanno trovato una delle prime immagini note di Gesù. È incisa su un piatto di vetro risalente al IV secolo.

Il piatto sarebbe una patena, un oggetto liturgico usato per tenere il pane dell’eucaristia durante i primi rituali cristiani. Misura 22 cm di diametro e i suoi frammenti sono stati rinvenuti nei pressi dalla città di Linares.

(FORVM MMX)

(FORVM MMX)

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Tracce del terremoto del 363 a Hippos

ottobre 10, 2014
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Gli archeologi hanno scoperto alcune tracce di un forte terremoto avvenuto oltre 1.700 anni fa nella regione del lago di Tiberiade, in Israele.

Gli scheletri ritrovati, ammassati sotto un tetto collassato, dipingono uno scenario di morte e distruzione causato da un terremoto che colpì la regione nel 363 d.C.

(Michael Eisenberg)

Hippos (Michael Eisenberg)

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Oltre 50 geoglifi scoperti in Kazakistan

ottobre 8, 2014

Oltre 50 geoglifi di varie forme e misure, tra cui una enorme svastica, sono state scoperte in Kazakistan, in Asia.

Le opere, principalmente dei cumuli di terra, somigliano per genere alle famose Linee di Nazca in Perù. Quelle appena identificate si estendono dai 90 ai 400 metri di diametro.

(DigitalGlobe, courtesy Google Earth)

(DigitalGlobe, courtesy Google Earth)

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Scoperta una donna egizia con 70 extension

ottobre 5, 2014

Oltre 3.300 anni fa, nell’antica città di Akhetaton in Egitto, venne sepolta una donna con un’acconciatura incredibilmente elaborata, completa di numerose extension.

Non fu mummificata: il suo corpo venne semplicemente avvolto in un tessuto. “Portava un’acconciatura molto complessa con circa 70 extension”, scrive Jolanda Bos, archeologa per l’Amarna Project, sul Journal of Egyptian Archaeology.

Non si conosce il nome della donna, ma è una delle centinaia di persone, molte delle quali conservano ancora la capigliatura, che furono sepolte in un cimitero vicino a quella che oggi si chiama Amarna.

(Jolanda Bos and Lonneke Beukenholdt)

(Jolanda Bos and Lonneke Beukenholdt)

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Re Riccardo III morì per due colpi alla testa

ottobre 4, 2014

Gli scienziati incaricati di analizzare lo scheletro di re Riccardo III, avvenuta nel 1485 durante la nella Battaglia di Bosworth Field, hanno effettuato un dettagliato resoconto delle cause della sua morte. In conclusione, sarebbero state due delle molte ferite alla testa ad averlo ucciso rapidamente.

L’analisi dei resti dell’ultimo monarca inglese a morire in battaglia indicano che venne attaccato da una o più persone: nove degli undici colpi, chiaramente inflitti in battaglia, lo colpirono in testa, mentre un altro possibile colpo fatale venne inferto al bacino. Stando a questi risultati, in quel momento il re non aveva già più il suo elmo.

(Reuters/Andrew Winning)

Una ricostruzione facciale di re Riccardo presentata lo scorso anno (Reuters/Andrew Winning)

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Decifrati dei nomi di Amazzoni su alcuni vasi greci

ottobre 3, 2014

Sembravano scritte senza senso, invece nascondevano un segreto: i nomi delle Amazzoni, le leggendarie guerriere raffigurate dalla mitologia greca, e forse davvero esistite.

In uno studio di prossima pubblicazione, Adrienne Mayor della Stanford University e David Saunders, curatore presso il J. Paul Getty Museum, ipotizzano che alcune scritte trovate su una serie di vasi greci siano in realtà traslitterazioni fonetiche dei nomi (anzi dei nomignoli) attribuiti alle mitiche guerriere nella lingua degli Sciti, un popolo nomade che nell’antichità si scontrò spesso con i Greci.

In questa coppa greca, del III secolo a.C., è raffigurata una guerriera amazzone a cavallo. Secondo i ricercatori il suo nome, in antico circasso, sarebbe Degna di armatura (J. Pual Getty Museum)

In questa coppa greca, del III secolo a.C., è raffigurata una guerriera amazzone a cavallo. Secondo i ricercatori il suo nome, in antico circasso, sarebbe ‘Degna di armatura’ (J. Pual Getty Museum)

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