Abbracciati da 5.800 anni
È innegabile: i ritrovamenti di scheletri abbracciati da secoli non smettono mai di emozionare perché sembrano confermare che – quando l’amore è davvero per sempre – il destino è l’unico capace di unire una coppia oltre la morte.
Sembra questo il caso dell’uomo e della donna i cui scheletri, ancora teneramente abbracciati dopo quasi 6000 anni, ovvero dall’epoca del Neolitico, sono stati rinvenuti durante scavi presso la Grotta di Alepotrypa (il “Buco della volpe”), in Grecia. Non si sa ancora come e perché siano morti, ma di certo sappiamo che si amavano.

Risolto il mistero del teschio bucato
I ricercatori dell’Università di Pisa hanno risolto un mistero di vecchia data intorno al teschio pieno di buchi di uno dei martiri di Otranto – decapitati dagli invasori turchi ottomani del XV secolo per aver rifiutato la conversione all’Islam dopo la caduta della loro città.
Caratterizzata da 16 buchi perfettamente rotondi in varie misure e profondità, il teschio apparteneva a un individuo giustiziato su una collina fuori Otranto, in Puglia, insieme ad altri 800 uomini.

Decifrato il ‘Vangelo dei Destini di Maria’
È stato decifrato un libro di 1500 anni che contiene un ‘vangelo’ precedentemente sconosciuto (e da non confondere col Vangelo gnostico di Maria). L’antico manoscritto potrebbe essere stato usato per fornire una guida o un incoraggiamento alle persone che cercavano aiuto per i loro problemi.
Scritto in copto, antica lingua egiziana, l’introduzione recita: “Il Vangelo dei destini di Maria, la madre del Signore Gesù Cristo, lei alla quale l’Arcangelo Gabriele ha portato le buone notizie. Colui che andrà avanti con tutto il suo cuore otterrà ciò che cerca. Solo non siate indecisi”.

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Gli strumenti medici di Barbanera
Gli archeologi stanno scavando la nave ammiraglia del pirata Barbanera, e l’equipaggiamento medico recuperato dal relitto suggerisce che il noto bucaniere doveva faticare per mantenere la sua ciurma in salute.
Barbanera è il pirata più famoso mai vissuto. Il suo vero nome era Edward Teach (o forse Thatch), e la sua ammiraglia, la Queen Anne’s Revenge, in precedenza era una nave francese per il commercio di schiavi chiamata La Concorde de Nantes, che Barbanera catturò nel novembre del 1717. Barbanera poté catturarla facilmente poiché gran parte della ciurma avversaria era ammalata o morta per malattia.
Nel 1718, la Queen Anne’s Revenge si arenò su un banco di sabbia a Topsail Inlet, in America. Barbanera abbandonò molti marinai, lasciando il sito con un gruppo scelto di uomini e la maggior parte del bottino. Venne ucciso in battaglia verso la fine di quell’anno.

Gli errori del film ‘Exodus – Dei e Re’
Lo scorso 15 gennaio è uscito in Italia il nuovo film di Ridley Scott “Exodus – Dei e Re”, la storia dell’Esodo del popolo ebraico guidato da Mosè, riportato nel libro dell’Esodo della Bibbia. Grande successo al botteghino, è stato però oggetto di numerose critiche per diversi motivi.
Exodus è stato bloccato nelle sale di Egitto, Marocco e Emirati Arabi, ufficialmente perché contiene molte inesattezze storiche. Il ministro della cultura egiziano ha definito il film “sionista” e ha negato che le piramidi d’Egitto siano state costruite dagli ebrei.
Christian Bale, l’attore che interpreta Mosè, ha dichiarato: “Mosè era probabilmente schizofrenico e uno degli individui più barbarici di cui abbia mai letto nella mia vita. Era un uomo molto tormentato e inquieto, che ha combattuto a lungo contro Dio e la sua chiamata”. Ma per Bale è anche “uno dei personaggi più affascinanti che abbia mai studiato”.

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Operazione Dedalo: recuperati oltre 1.500 reperti archeologici
Diciotto persone che facevano parte di un’associazione per delinquere finalizzata allo scavo e al traffico internazionale di reperti archeologici sono stati arrestati dai carabinieri nelle province di Caserta, Napoli, Salerno, Frosinone e Latina.
I militari di Caserta e della Tutela del patrimonio culturale hanno recuperato oltre 1.500 reperti archeologici di diversa natura e datazione, (oltre a numerosi falsi) per un valore di 1,6 milioni di euro. I reperti provenivano da importanti giacimenti archeologici campani.

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Una rara iscrizione a Gebel Silsila
A Gebel Silsila, in Egitto, una missione archeologica svedese ha scoperta una rara stele incisa su una roccia in una cava di arenaria. La stele, grande 46 x 38,5 cm, si trovava a est di una famosa sfinge incompiuta. È stata scoperta dalla squadra del Gebel el Silsila Survey Project (Università di Lund).
La stele presenta un faraone non identificato mentre porge delle offerte agli dei Amon-Ra e Thot, una combinazione raramente raffigurata. La coppia di dei potrebbe derivare da un aspetto lunare del culto presso Gebel el Silsila.

209 reperti archeologici recuperati ad Aquileia
Un’indagine effettuata dai Carabinieri ha portato al ritrovamento di 209 reperti archeologici, risalenti tra la preistoria e il periodo paleocristiano.
Tra essi spiccano, per qualità e per bellezza, 108 gemme romane incise, alcune ancora incastonate nei loro gioielli.

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Un nuovo tatuaggio su Ötzi
Attraverso una tecnica fotografica non invasiva, i ricercatori dell’Istituto per le Mummie e l’Iceman dell’EURAC hanno identificato tutti i tatuaggi dell’Uomo venuto dal ghiaccio, scoprendo sul torace un tatuaggio mai notato prima.
Il colore scuro della pelle della mummia rende infatti difficile l’osservazione a occhio nudo, ma attraverso l’utilizzo di tecniche fotografiche sofisticate è stato possibile individuare e classificare anche tatuaggi presenti negli strati più profondi della cute.

Operazione Teseo: il più grande recupero di reperti archeologici
Al termine di una lunghissima e complessa attività investigativa, i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale sono riusciti a recuperare oltre 5.000 eccezionali reperti archeologici, rimpatriati da Basilea, in Svizzera. Provenivano da scavi clandestini perpetrati in Puglia, Sicilia, Sardegna e Calabria, e risalivano tra l’VIII secolo a.C. e il III secolo d.C.
“Si tratta del più grande quantitativo di reperti archeologici mai recuperati in un’unica operazione, grazie al lungo e meticoloso lavoro svolto dai Carabinieri Tpc”, ha commentato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini.

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Il forte romano di Hardknott è allineato con i solstizi
Un nuovo studio mostra che il forte romano di Hardknott fu allineato seguendo i solstizi d’estate e d’inverno.
Il forte, ora in rovine, potrebbe essere stato disegnato per rendere omaggio al dio del Sole oppure a Mitra. La costruzione si trova ai bordi dell’impero romano, nel nord dell’Inghilterra.

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Verranno letti i rotoli della Villa dei papiri di Ercolano
Il contenuto dei papiri sopravvissuti all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. , ancora arrotolati e carbonizzati, potrà essere letto grazie alla tecnica messa a punto da Vito Mocella del CNR-IMM di Napoli in collaborazione con Emmanuel Brun e Claudio Ferrero dell’ESRF (il sincrotrone europeo di Grenoble) e con Daniel Delattre del CNRS-IRHT di Parigi.
Come riferiscono su “Nature Communications”, i quattro sono infatti a riusciti a visualizzare lettere e parole vergate su una superficie nascosta all’interno di uno di questi rotoli.

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