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Il forte romano di Hardknott è allineato con i solstizi

gennaio 21, 2015

Un nuovo studio mostra che il forte romano di Hardknott fu allineato seguendo i solstizi d’estate e d’inverno.

Il forte, ora in rovine, potrebbe essere stato disegnato per rendere omaggio al dio del Sole oppure a Mitra. La costruzione si trova ai bordi dell’impero romano, nel nord dell’Inghilterra.

Il forte di Hardknott (PHB.cz (Richard Semik) Shutterstock.com)

Il forte di Hardknott (PHB.cz (Richard Semik) Shutterstock.com)

Il forte romano di Hardknott (English Heritage)

Il forte romano di Hardknott (English Heritage)

Il forte aveva quattro porte. Durante il solstizio d’estate, il Sole sarebbe sorto allineato con le porte nordorientale e sudoccidentale, e sarebbe tramontato in allineamento alle porte nordoccidentali e sudorientali.

Durante il solstizio d’inverno, il Sole sarebbe invece sorto allineato alle porte sudorientali e nordoccidentali, e tramontato con le porte sudoccidentali e nordorientali.

“Inoltre, le quattro torri di guardia sembrano allineate con i punti cardinali”, scrive Amelia Carolina Sparavigna, docente di fisica al Politecnico di Torino, sulla rivista Philica.

(Satellite image copyright Infoterra Ltd & Bluesky, courtesy Amelia Carolina Sparavigna)

(Satellite image copyright Infoterra Ltd & Bluesky, courtesy Amelia Carolina Sparavigna)

Le rovine del forte sono situate vicino al Hardknott Pass, in Inghilterra, e si affacciano sulla valle di Eskdale. Costruito durante il regno dell’imperatore Adriano, regnante dal 117 al 138 d.C., la struttura faceva parte di una serie di fortificazioni della frontiera romana in Britannia.

Sparavigna ha usato un software online per calcolare gli angoli con cui il Sole sorge e tramonta nel forte. Ha poi usato mappe satellitari disponibili su Google Earth per determinare come il Sole, durante l’alba e il tramonto nei solstizi, si confrontasse con le caratteristiche del forte.

“Questa immagine è molto interessante, perché possiamo facilmente immaginare il Sole passare attraverso le quattro porte durante i solstizi”, dice Sparavigna.

Il solstizio d’estate (l’ultimo è avvento il 21 giugno 2014) rappresenta il giorno più lungo dell’anno, quando il Sole appare nel suo punto più alto nel cielo. Il solstizio d’inverno (l’ultimo è stato il 21 dicembre 2014) rappresenta il giorno più corto dell’anno, quando il Sole appare nel suo punto più basso nel cielo.

(Google Earth)

(Google Earth)

Dei del Sole?

La ragione dell’allineamento celeste del forte rimane non chiaro. Nel suo studio, e in una email a Live Science, Sparavigna ha fatto notare di non essere una esperta di religione romana. Tuttavia, ha offerto alcune idee che potrebbero aiutare a spiegare l’allineamento: “Un orientamento dei luoghi sacri verso il Sole e il cielo è comune in diverse religioni”, ha scritto Sparavigna. “È del tutto possibile che il forte di Hardknott contenesse un omaggio simbolico al Sole. Il dio potrebbe essere Sol, l’antico dio romano del Sole, che si evolvette nel Sol Invictus”.

Un altro possibile collegamento potrebbe essere con Mitra, un dio collegato al Sole, “i cui misteri erano una religione popolare nell’esercito romano”, scrive Sparavigna. Il culto di Mitra si originò in Persia, ma diventò popolare in tutto l’impero romano.

Sparavigna fa notare che ci sono diverse città romane in Italia allineate al solstizio d’estate. In più, la città di Timgad, nel nord dell’Africa, è allineata con la posizione del Sole all’alba nel giorno del compleanno dell’imperatore Traiano, regnante dal 98 al 117 d.C.

Il decumano di Como è orientato verso il tramonto del Sole durante il solstizio d'inverno, in base alle preferenze delle culture celtiche. La direzione del Sole è data da Sollumis.com (Google Earth)

Il decumano di Como è orientato verso il tramonto del Sole durante il solstizio d’inverno, in base alle preferenze delle culture celtiche. La direzione del Sole è data da Sollumis.com (Google Earth)

Live Science

Philica

2 commenti leave one →
  1. Franco Prada permalink
    gennaio 27, 2015 11:51 pm

    E’ vero, il decumano di Como è orientato verso il tramonto del sole. Ma è altrettanto vero che, la città romana, è parallela ai fianchi collinari sui lati est ed ovest ed è in asse con il fronte lago. In quella zona centrale della convalle, si trovavano accumulati, i depositi prevalentemente sabbiosi trasportati dal torrente Cosia, sprovvisto di alveo. Certamente una condizione con meno opere di bonifica da realizzare. Unicamente, per motivi rituali, l’avrebbero edificata in obliquo rispetto ai riferimenti naturali sopracitati, se casualmente non avessero trovato un fortunoso allineamento di rito celtico ?
    Dunque, un orientamento del tutto fortunoso ?
    Nessuno, andrebbe a edificare dal nulla, una città in fondo ad un catino naturale, dove il sole giunge più tardi e se ne va in anticipo, come a Como.
    Ai romani interessava, sopra ogni cosa, la veloce e sicura via d’acqua verso Chiavenna e i passi alpini per il nord Europa. Non per nulla vi era la presenza di un Prefectus Classis (comandante di flotta militare). La città, è sorta in quel luogo, perché funzionale alla stessa via lacustre.
    Con ciò, nulla toglie al fatto che l’orientamento corrisponda a tutti gli effetti a quello rituale celtico.

    Franco Prada
    Como

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    • Aezio permalink*
      gennaio 28, 2015 9:03 am

      Interessante, grazie per l’ottima precisazione Franco.

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