Chi era Sattjeni? Trovata la tomba di una potente nobile egizia

Due occhi dipinti su una bara egizia recentemente scoperta sembrano fissare lo sguardo anche dopo millenni, come se conservassero in qualche modo i segreti dell’antica nobiltà egizia.
La bara, scoperta quest’anno nella necropoli di Qubbet el-Hawa, davanti alla città di Assuan, apparteneva a un’importante donna locale, Sattjeni, figlia di un governatore (un nomarca), moglie di un altro e madre di altri due, dice l’archeologo a capo degli scavi Alejandro Jiménez-Serrano (Università di Jaén, Spagna).
Il corpo mummificato di Sattjeni era sepolto in due bare di legno di cedro importato dal Libano. Sebbene la bara esterna si sia degradata nei 4.000 anni passati dalla morte di Sattjeni, la bara interna è stata trovata in condizioni eccellenti.
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Decifrati i testi sul meccanismo di Antikythera

Un team internazionale di scienziati ha presentato l’analisi completa delle iscrizioni trovate sul famoso meccanismo di Anticitera, un piccolo oggetto considerato il primo computer meccanico al mondo. Nel corso di un evento tenutosi ad Atene lo scorso giovedì, sono stati esposti i risultati frutto di oltre 10 anni di lavoro.
Il loro studio riafferma molto di quanto sapevamo già, ma fornisce anche nuovi interessanti dettagli.
Per oltre un secolo dalla sua scoperta in un relitto, l’esatto funzionamento del meccanismo era stato un bel rompicapo. Da alcune parole decifrate sui contorti, corrosi frammenti di lamine e ingranaggi di bronzo, gli esperti avevano intuito che era uno strumento astronomico. Ma molto altro rimaneva nascosto alla vista. Ora finalmente i ricercatori sono riusciti a leggere i circa 3.500 caratteri di testo sopravvissuti sul meccanismo.
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Scoperto un nuovo monumento a Petra

Sarah Parcak dell’Università dell’Alabama a Birmingham, e Christopher Tuttle, direttore esecutivo del Council of American Overseas Research Centers, hanno individuato un nuovo edificio monumentale a Petra, un’antica città nabatea nel sud della Giordania, usando immagini satellitari ad alta risoluzione e fotografie aeree.
Il monumento possiede una forma unica a Petra, e potrebbe aver avuto scopi cerimoniali o pubblici durante il primo periodo del regno nabateo. Dice Tuttle: «Ho lavorato a Petra per 20 anni, e sapevo che là c’era qualcosa, ma è sicuramente legittimo chiamare questa una scoperta».
DNA europeo per un fenicio di Cartagine

Gli scienziati hanno completamente mappato il genoma del “Giovane uomo di Byrsa”, un fenicio vissuto 2.500 anni fa, e i cui resti furono scoperti fuori Cartagine nel 1994. I fenici furono un importante popolo di commercianti, originario del Libano, che colonizzò diversi luoghi sul mar Mediterraneo, inclusa l’odierna Tunisia dove fondarono Cartagine.
Il team, co-diretto dalla genetista dell’Università di Otago Lisa Matisoo-Smith, ha scoperto che l’uomo aveva un raro aplogruppo mitocondriale, che si pensa essere originario non del nord dell’Africa, ma dell’Europa. Il suo DNA combacia moltissimo a quello di un moderno portoghese.
Gli scienziati ipotizzano che il Giovane uomo di Birsa (Young Man of Byrsa) avesse antenati nella penisola iberica, e non in Nordafrica o Vicino Oriente come ci si sarebbe aspettato.
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La tomba di Aristotele non è stata scoperta: i dubbi degli archeologi

La scorsa settimana, un archeologo ha annunciato la scoperta della tomba di Aristotele a Stagira, un’antica città dove il filosofo greco visse gran parte della sua vita.
Tuttavia, diversi altri archeologi sostengono che ci sono ben poche prove che quella sia veramente la tomba di Aristotele, ed è probabile che non ci sia modo di confermarlo.
Lo stesso Konstantinos Sismanidis, l’archeologo che ha scoperto la tomba in questione, ha detto alla stampa di non essere certo dell’attribuzione della tomba ad Aristotele. Continua a leggere “La tomba di Aristotele non è stata scoperta: i dubbi degli archeologi”
La lama del pugnale di Tutankhamon veniva da un meteorite

È di origine meteoritica il metallo della lama di uno dei due pugnali trovati con la mummia di Tutankhamon.
Un’analisi diretta da Daniela Comelli, docente di Fisica sperimentale presso il Politecnico di Milano, ha dimostrato infatti che la lama contiene il 10% di nickel e lo 0,6% di cobalto, una composizione chimica molto simile a quella rilevata su altri 11 meteoriti metallici. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Meteoritics and Planetary Science, e si avvale di un’analisi non invasiva condotta nel 2014 con la tecnica della fluorescenza di raggi X.
Lo studio conferma inoltre come gli antichi Egizi attribuissero un grande valore al ferro di origine meteoritica, usandolo per la produzione di oggetti preziosi. Continua a leggere “La lama del pugnale di Tutankhamon veniva da un meteorite”
Una caserma imperiale romana scoperta vicino al Campo di Marte

Una nuova, eccezionale scoperta è stata annunciata ieri a Roma. Gli scavi per la Metro C hanno portato alla luce dei castra, 39 ambienti che costituivano gli alloggi militari di un edificio grandissimo e di cui a tutt’oggi si ignorano le reali dimensioni. Si trovano alle pendici meridionali del Celio, e conservano ancora alcuni affreschi e mosaici.
I ritrovamenti occupano un’area di 1.753 metri quadrati e risalgono alla prima metà del II secolo, probabilmente all’epoca dell’imperatore Adriano (76-138 d.C.).
Una scoperta di enorme interesse per la storia di Roma: qui alloggiavano i soldati che andavano ad allenarsi nel vicino Campo di Marte, oggi piazza San Giovanni. Lì ogni anno, tra febbraio e marzo, si festeggiava Marte, dio della guerra, e si allenavano le milizie e la cavalleria imperiale.
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Una mummia coperta di tatuaggi

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature, ha riportato la scoperta di numerosi tatuaggi di veri e propri oggetti su una donna mummificata 3.000 anni fa. Il risultato della ricerca della bioarcheologa Anne Austin (Università di Stanford) è raro, poiché la maggior parte dei tatuaggi scoperti sulle mummie egizie sono dei semplici punti e linee.
Usando l’illuminazione e i sensori ad infrarossi, Austin e il suo team hanno documentato oltre 30 tatuaggi, forse dei simboli sacri. Molti dei disegni – che includono fiori di loto sulle anche, mucche sul braccio sinistro, babbuini sul collo, e occhi di Horus su collo, spalle e schiena – sono associate alla dea Hathor.
Un nuovo geoglifo di forma animale scoperto a Nazca

Un nuovo geoglifo lungo 30 metri, che potrebbe rappresentare un animale immaginario o mitico, è stato trovato nella Pampa de Majuelos, nel sud-est del Perù. Il ritrovamento è merito di Masato Sakai, dell’Università di Yamagata (Giappone), che dirige le ricerche nel deserto peruviano di Nazca insieme al suo collega Jorge Olano.
La parte sinistra della figura mostra una testa con la lingua lunga, mentre la parte destra, che sembra presentare macchie e sporgenze, potrebbe essere il corpo e le zampe. «Il disegno non sembra una figura presa dalla realtà, ma dall’immaginazione», sostiene Sakai. Continua a leggere “Un nuovo geoglifo di forma animale scoperto a Nazca”
In Egitto, gli esperti sono in disaccordo sulle camere segrete della tomba di Tutankhamon

Gli archeologi si sono scontrati duramente durante l’ultima sessione di una conferenza durata tre giorni al Cairo, per discutere di Tuthankamon e della teoria secondo la quale la sua tomba conterrebbe una camera segreta coi resti della regina Nefertiti.
La conferenza ha anche presentato gli ultimi risultati della seconda, recente scansione radar effettuata nella sua tomba di Luxor.
L’indagine radar ha cercato di verificare la teoria dell’egittologo britannico Nicholas Reeves, che lo scorso agosto aveva esposto la sua controversa teoria sulla tomba di Tuthankamon e Nefertiti. Continua a leggere “In Egitto, gli esperti sono in disaccordo sulle camere segrete della tomba di Tutankhamon”
Scoperte delle sculture buddiste in Pakistan

Nell’antica città di Bazira sono state scoperte delle bellissime sculture buddiste risalenti a oltre 1.700 anni fa. Le sculture sono state trovate tra le rovine di un santuario e del suo cortile, e testimoniano la vita religiosa della città.
Chiamata anche Vajirasthana, Bazira si trova nella valle dello Swat, in Pakistan. Da piccolo villaggio quale era nel II secolo a.C., diventò più tardi una città all’interno dell’impero Kusana. Al suo apice, questo impero controllava un territorio che si estendeva dalla moderna India all’Asia centrale.
L’impero Kusana cominciò il declino nel III secolo d.C., quando una serie di terremoti devastò peraltro Bazira. Questi due eventi portarono la città alla rovina e all’abbandono verso la fine del III secolo.
Oggi le rovine di Bazira si trovano vicino al moderno villaggio di Barikot. La missione archeologica italiana scava nel sito dal 1978, portando gradualmente alla luce i resti dell’antica città. Continua a leggere “Scoperte delle sculture buddiste in Pakistan”
Svelato l’interno della piramide romboidale grazie ai raggi cosmici

Per la prima volta, la struttura interna di un’antica piramide egizia è stata rivelata usando particelle cosmiche. L’innovativa tecnologia è stata applicata alla piramide romboidale, un monumento di 4.500 anni così chiamato per via della diversa inclinazione delle facce a metà altezza.
Secondo i ricercatori, che hanno presentato i loro risultati al Cairo a Khaled El-Enany, Ministro delle Antichità, e all’ex Ministro Mamdouh El-Damaty, il risultato è “eccellente” poiché mostra l’interno del monumento visto come coi raggi X.
La tecnologia si basa sui muoni, particelle cosmiche che piovono permanentemente e naturalmente sulla Terra, che possono penetrare qualunque materiale molto in profondità.
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