La caduta dei Maya
Una ricerca finanziata dalla NASA ha sviluppato una simulazione per ricostruire il ruolo che ebbe la deforestazione nel peggiorare la siccità che colpì la civiltà Maya. Dopo un dominio di 1200 anni sull’America centrale, la maggior parte delle loro città improvvisamente si spopolarono. Che cosa successe? Secondo l’archeologo Tom Sever la colpa fu dei Maya stessi. Il ricercatore Robert Griffin spiega: “I Maya sono spesso … Continua a leggere La caduta dei Maya
Un’antica sinagoga in Licia
I resti di una sinagoga scoperta ad agosto in Licia (nell’odierna Turchia) continuano a svelare nuovi manufatti. Fra questi c’è una lastra di marmo con incisa una menorah affiancata da un shofar e un bugle su un lato, e una palma e un limone sull’altro. Le altre incisioni sono in corso di decifrazione, tuttavia sono state riconosciute le parole “Amen” e “Israele” e i nomi … Continua a leggere Un’antica sinagoga in Licia
Bluehenge era un impianto crematorio?
National Geographic ha pubblicato delle foto degli scavi di Bluehenge. Il sito cerimoniale è stato provvisoriamente datato al 2400 a.C. sebbene ci siano punte di freccia in selce 600 anni più vecchie. Le datazioni al radiocarbonio da effettuare sui palchi (le “corna” dei Cervidi) che i Britanni usavano come picconi aiuteranno a chiarire le cose. Diversamente da Stonehenge, che è allineato coi solstizi, Bluhenge non … Continua a leggere Bluehenge era un impianto crematorio?
Rassegna stampa archeologica/7
Questa sezione è dedicata alle scoperte archeologiche che non trovano un proprio spazio giornaliero, ma che sono comunque meritevoli di attenzione. Una bottiglia del 17′ secolo per tenere alla larga le streghe è stato dissotterrato nella contea di Staffordshire (Inghilterra). Andrew Norton, della Oxford Archaeology, dice: “La gente era molto superstiziosa durante questo periodo e metteva cose proprie come unghie e capelli dentro una bottiglia … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/7
Rivelata l’esistenza di Bluehenge
Gli archeologi della Sheffield University guidati da Mike Parker Pearson hanno svelato l’esistenza di un sito preistorico, soprannominato Bluehenge, a soli 2 km di distanza da Stonehenge. Tutto ciò che resta sono 27 buchi enormi, dentro i quali sono stati trovati frammenti di pietra blu identici a quelli di Stonehenge. L’ipotesi è che i due cerchi coesistettero per centinaia d’anni, fino a quando le pietre … Continua a leggere Rivelata l’esistenza di Bluehenge
La natura degli hobbit/2
Si alimenta il dibattito sull’origine dell’Homo floresiensis, il cosiddetto “hobbit”, di cui vennero trovati i resti scheletrici nell’isola indonesiana di Flores nel 2003. Ci sono diverse ipotesi: per alcuni, erano uomini moderni affetti da nanismo insulare o, come sostengono Teuku Jacob, Alan Thorne e Maciej Henneberg, pigmei affetti da microcefalia; per altri, come l’antropologa Debbie Argue, fu l’ultima specie del genere Homo a convivere con … Continua a leggere La natura degli hobbit/2
Un anfiteatro Romano a Portus
Dopo tre anni di scavi, gli archeologi del Portus Project hanno scoperto un anfiteatro all’interno del gigantesco Palazzo Imperiale di Traiano, nel ben preservato porto nell’antica città di Portus (Porto). L’arena aveva mura alte 10 metri e poteva ospitare fino a 2000 persone. Il progetto si è concentrato sulle banchine di un lago esagonale artificiale che nel 2′ secolo era parte del porto. L’area venne … Continua a leggere Un anfiteatro Romano a Portus
Il più antico antenato “umano”: Ardi
Dopo 17 anni di studi è stato rivelato su Science il più antico e completo scheletro di un potenziale antenato umano, chiamato Ardipithecus ramidus e noto come “Ardi”. L’ominide di 4.4 milioni di anni apre un nuovo capitolo sull’evoluzione umana perchè “è tanto prossima a quanto siamo mai venuti a scoprire sull’ultimo antenato comune degli scimpanzé e degli umani”, dice il co-direttore del progetto Tim … Continua a leggere Il più antico antenato “umano”: Ardi
Sette statue Romane nella Grotta Azzurra?
Diverse statue Romane, probabilmente rappresentazioni di dèi marini, potrebbero giacere sui fondali della Grotta Azzurra (Capri). Degli indizi sono stati scoperti da un’indagine subacquea preliminare dell’associazione Marevivo. In verità, le ricerche avevano lo scopo di trovare i basamenti delle tre statue recuperate qui nel 1964, ma i sommozzatori hanno rinvenuto molto di più: ad una profondità di 1.5 metri c’erano infatti ben sette basamenti fissati … Continua a leggere Sette statue Romane nella Grotta Azzurra?
La Coenatio Rotunda di Nerone
Gli scavi condotti a Roma sul colle Palatino, nell’area della Vigna Barberini, hanno probabilmente portato alla luce i resti della sala da pranzo della Domus Aurea di Nerone. Costruita fra il 64 e il 68 d.C., la stanza circolare ha un diametro di 16 metri. Era sostenuta da un possente pilone circolare alto 10 metri dal diametro di 4 metri mediante una serie di doppi … Continua a leggere La Coenatio Rotunda di Nerone
Rassegna stampa archeologica/6
Questa sezione è dedicata alle scoperte archeologiche che non trovano un proprio spazio giornaliero, ma che sono comunque meritevoli di attenzione. Trovate 13 monete d’oro del regno di Carlo III (1776-1801) a Córdoba. Gli scudi, avvolti in un tessuto, giacevano sotto uno strato di calcare che li ha perfettamente conservati. *** Sono stati recuperati due corpi nella città di Troia. Ernst Pernicka, a capo degli … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/6
La top ten delle scoperte col metal detector
La recente scoperta di un grandioso tesoro degli anglosassoni fatta da Terry Herbert col metal detector ha alimentato i sogni di tutti i suoi “colleghi”. Ma Herbert non è l’unico dilettante: altri ritrovamenti hanno sbalordito gli archeologi e provato che questo hobby può portare a incredibili – e lucrativi – risultati. heritage-key.com ne propone una classifica: 1. Shrewsbury, 2009 “Questo metal detector sta giocherellando” avrà … Continua a leggere La top ten delle scoperte col metal detector