Uno stoppino bizantino di 1500 anni

Lo stoppino è uno dei pochi scoperti al mondo (Clara Amit, Israel Antiquities Authority)

L’analisi al microscopio del rarissimo stoppino di una lampada ad olio bizantina, scavato negli anni ’30 nel sito archeologico di Shivta, ha scoperto che era fatto di pregiato lino. Il delicato materiale era usato in occasione dello Shabbat, e si è conservato per 1.500 anni grazie al clima arido del deserto del Negev.

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Mosaici biblici nella sinagoga di Huqoq

Giona inghiottito da un pesce nella sinagoga di Huqoq. In alto tre arpie (Jim Haberman)

L’Università della Carolina del Nord (UNC) ha rilasciato nuove immagini in alta definizione degli spettacolari mosaici scoperti nella sinagoga di Huqoq, in Israele. Gli scavi sono cominciati nel 2012 e da allora emergono scene religiose quali l’Arca di Noè, il passaggio del Mar Rosso, Giona e il grande pesce, la Torre di Babele, e anche soggetti non biblici tra cui, forse, Alessandro Magno. I mosaici risalgono al V secolo d.C., quando Huqoq era un piccolo centro rurale.

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La lapide Romana di Arellia Argolis

(Bernarda Filipič Jesenko Archive of IPCHS)

Un pescatore ha casualmente scoperto la lapide di una giovane ragazza Romana vicino alla città slovena di Kranj, l’antica Carnium. Jure Meden stava pescando nel fiume Sava quando si è imbattuto in un blocco di pietra rettangolare. L’iscrizione riporta i nomi di Arellia Argolis, morta a soli 12 anni, e di suo padre Arellius Iucundus, che nel I o II secolo d.C. commissionò la pietra tombale per sua figlia.

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Il podio rituale di Ramses II a Eliopoli

Il podio della XIX dinastia con ancora visibili i gradini (Ministero delle Antichità egiziano)

Gli archeologi hanno completato lo scavo di un podio rituale egizio, scoperto l’anno scorso e datato all’epoca del faraone Ramses II. Venne utilizzato durante il periodo ramesside (1295-1069 a.C.) per la celebrazione dell’Heb-Sed, un antichissimo rito egizio. Il podio si trova nell’attuale distretto di Matariya, nord-est del Cairo, all’epoca l’antica città di Eliopoli.

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Un nuovo affresco di Leda e Zeus a Pompei

Nuove scoperte a Pompei: affresco di Leda e il cigno (Cesare Abbate, MiBAC)

Gli scavi nella Regio V a Pompei hanno portato alla luce uno splendido affresco del dio romano Giove, nella forma di cigno, e Leda, la regina di Sparta nella mitologia greca. Il dipinto si trova nella camera da letto di un’antica domus, una lussuosa casa romana. L’affresco stupisce per la qualità e i suoi colori ancora straordinariamente vivaci.

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Scavata la città greca di Tenea

Reperti di sepolture ellenistiche e romane:
tomba di età ellenistica (a), lucerna romana con la raffigurazione di Igea (b), orecchini d’oro romani (c), moneta di Sicione (d) e ceramica ellenistica (e) (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Per la prima volta è stata scavata una parte dell’antica città greca di Tenea, vicino a Corinto. Gli archeologi hanno trovato i resti di alcune abitazioni e sette nuove tombe datate dal 300 a.C. al 400 d.C., piene di reperti, gioielli e monete ellenistiche e romane. Gli studiosi conoscono la posizione generale di Tenea almeno dal XIX secolo – vicino all’odierno villaggio di Chiliomodi – ma finora gli scavi avevano interessato solo il cimitero fuori dalla città.

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Scoperte 252 monete vichinghe a Ribe

Il viso del re? (Sydvestjyske Museer)

Il fortunato ritrovamento di una rara moneta col metal detector ha portato alla scoperta di 252 monete vichinghe. Il tesoro si trova vicino a Ribe, la città più antica della Danimarca. Furono gettate sul fondo di una palude come offerta rituale per gli dèi norreni oppure perse da un mercante, all’inizio del IX secolo, durante il regno di Goffredo di Danimarca.

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Kaires, l’unico amico del faraone

La statua di Kaires, forse visir dell’epoca per un faraone della V dinastia (Czech Institute of Egyptology, Faculty of Arts, Charles University)

Vicino a una piramide di Abusir, in Egitto, un gruppo di archeologi ha portato alla luce un complesso funerario del III millennio a.C. I geroglifici narrano l’eccezionale carriera del sacerdote Kaires, descritto come “Unico amico” del faraone, “Sovrintendente di tutti i lavori del re”, “Custode del segreto della Casa del Mattino” e molto altro ancora. La stessa architettura della tomba di Kaires è unica, e al suo interno giace ancora la sua statua di granito, miracolosamente conservatasi nella sua posizione originale.

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Oppio nella brocca antica

La brocca e la testa del seme del papavero da oppio, vagamente simile (Università di York)

Gli scienziati dell’Università di York hanno scoperto tracce di oppiacei all’interno di una brocca di 3.500 anni fa. È la prima volta che si ottengono prove chimiche affidabili del papavero da oppio in questo particolare vaso antico: «Siamo riusciti a trovare tracce di un alcaloide dell’oppio chiamato papaverina», ha affermato la dottoressa Rachel Smith. La brocca, conservata al British Museum, era rimasta sigillata sin dalla Tarda Età del Bronzo e conteneva ancora residui di olio vegetale.

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Il primo utilizzo della noce moscata

Gli archeologi Peter Lape (a sinistra) e Daud Tanudirjo (Andrew Lawless)

Nel sito archeologico di Pulau Ay, una piccola isola nell’arcipelago di Banda, in Indonesia, sono stati trovati i primi residui di noce moscata mai usata come ingrediente alimentare. Si trovano su frammenti di ceramica di 3.500 anni, ovvero 2.000 anni prima dell’uso più antico di questa spezia.

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Il relitto intatto più antico del mondo

La nave mercantile greca risalente al 400 a.C. (Black Sea Maritime Archeology Project/EPA-EFE/Shutterstock)

I resti di una nave mercantile greca sono stati identificati come il più antico relitto intatto al mondo. Scoperta nel 2017 al largo della Bulgaria, la nave giace indisturbata sul fondo del Mar Nero da ben 2.400 anni.

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L’eruzione del Vesuvio avvenne il 24 ottobre del 79 d.C.

L’iscrizione che recita “XVI (ante) K(alendas) NOV(embres)” (MiBAC)

Un’iscrizione scoperta nel sito archeologico di Pompei confermerebbe la data dell’eruzione del Vesuvio il 24 ottobre del 79 d.C. L’iscrizione è stata portata alla luce nella “Casa con giardino” e riporta la data del 17 Ottobre, dunque una settimana prima della grande catastrofe. Finora si pensava che fosse avvenuta il 24 agosto, nonostante le prove archeologiche e letterarie a favore della data autunnale.

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