La lama del pugnale di Tutankhamon veniva da un meteorite

(ANSA)
(ANSA)

È di origine meteoritica il metallo della lama di uno dei due pugnali trovati con la mummia di Tutankhamon.

Un’analisi diretta da Daniela Comelli, docente di Fisica sperimentale presso il Politecnico di Milano, ha dimostrato infatti che la lama contiene il 10% di nickel e lo 0,6% di cobalto, una composizione chimica molto simile a quella rilevata su altri 11 meteoriti metallici. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Meteoritics and Planetary Science, e si avvale di un’analisi non invasiva condotta nel 2014 con la tecnica della fluorescenza di raggi X.

Lo studio conferma inoltre come gli antichi Egizi attribuissero un grande valore al ferro di origine meteoritica, usandolo per la produzione di oggetti preziosi. Continua a leggere “La lama del pugnale di Tutankhamon veniva da un meteorite”

Una mummia coperta di tatuaggi

Il tatuaggio sul collo, con due babbuini e un Occhio di Horus (Anne Austin)
Il tatuaggio sul collo, con due babbuini e un occhio di Horus (Anne Austin)

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature, ha riportato la scoperta di numerosi tatuaggi di veri e propri oggetti su una donna mummificata 3.000 anni fa. Il risultato della ricerca della bioarcheologa Anne Austin (Università di Stanford) è raro, poiché la maggior parte dei tatuaggi scoperti sulle mummie egizie sono dei semplici punti e linee.

Usando l’illuminazione e i sensori ad infrarossi, Austin e il suo team hanno documentato oltre 30 tatuaggi, forse dei simboli sacri. Molti dei disegni – che includono fiori di loto sulle anche, mucche sul braccio sinistro, babbuini sul collo, e occhi di Horus su collo, spalle e schiena – sono associate alla dea Hathor.

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In Egitto, gli esperti sono in disaccordo sulle camere segrete della tomba di Tutankhamon

La seconda conferenza internazionale su Tutankhamon, tenutasi presso il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana (Ministero delle Antichità)
La seconda conferenza internazionale su Tutankhamon, tenutasi presso il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana (Ministero delle Antichità)

Gli archeologi si sono scontrati duramente durante l’ultima sessione di una conferenza durata tre giorni al Cairo, per discutere di Tuthankamon e della teoria secondo la quale la sua tomba conterrebbe una camera segreta coi resti della regina Nefertiti.

La conferenza ha anche presentato gli ultimi risultati della seconda, recente scansione radar effettuata nella sua tomba di Luxor.

L’indagine radar ha cercato di verificare la teoria dell’egittologo britannico Nicholas Reeves, che lo scorso agosto aveva esposto la sua controversa teoria sulla tomba di Tuthankamon e Nefertiti. Continua a leggere “In Egitto, gli esperti sono in disaccordo sulle camere segrete della tomba di Tutankhamon”

Svelato l’interno della piramide romboidale grazie ai raggi cosmici

Una sezione 3D della piramide romboidale (Egyptian Ministry of Antiquities, HIP Institute and the Faculty of Engineering, Cairo University)
Una sezione 3D della piramide romboidale (Egyptian Ministry of Antiquities, HIP Institute and the Faculty of Engineering, Cairo University)

Per la prima volta, la struttura interna di un’antica piramide egizia è stata rivelata usando particelle cosmiche. L’innovativa tecnologia è stata applicata alla piramide romboidale, un monumento di 4.500 anni così chiamato per via della diversa inclinazione delle facce a metà altezza.

Secondo i ricercatori, che hanno presentato i loro risultati al Cairo a Khaled El-Enany, Ministro delle Antichità, e all’ex Ministro Mamdouh El-Damaty, il risultato è “eccellente” poiché mostra l’interno del monumento visto come coi raggi X.

La tecnologia si basa sui muoni, particelle cosmiche che piovono permanentemente e naturalmente sulla Terra, che possono penetrare qualunque materiale molto in profondità.

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Scoperto un edificio sacro della regina Hatshepsut

Rappresentazione femminile di Hatshepsut, evidenziata con le linee rosse (German Archaeological Institute)
Rappresentazione femminile di Hatshepsut, evidenziata con le linee rosse (German Archaeological Institute)

Sull’isola Elefantina, in Egitto, una missione archeologica dell’Istituto archeologico germanico ha scoperto una serie di blocchi che molto probabilmente appartengono a un edificio finora sconosciuto, fatto costruire dalla regina Hatshepsut.

Su diversi blocchi, la regina Hatshepsut è rappresentata come una donna, suggerendo che l’edificio da cui provengono fosse stato eretto durante la prima parte del regno del faraone donna, che durò dal 1.478 al 1.458 a.C. Più tardi infatti, la regina venne rappresentata come un uomo.

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Gli errori del film ‘Gods of Egypt’

(Lionsgate)
(Lionsgate)

Nelle sale italiane, lo scorso 25 febbraio è uscito “Gods of Egypt”, un film d’avventura fantastico che prende ispirazione dalla mitologia egizia.

Si tratta di un film d’azione e quindi non ha la pretesa di correttezza storica, tuttavia è già stato criticato per avere un cast principalmente bianco nonostante un set storico ambientato in Africa, contringendo il regista Alex Proyas e la Lionsgate alle scuse. Critiche simili erano piovute anche l’anno scorso sul film biblico ‘Exodus: Gods and Kings’, ma la cosiddetta questione del “whitewashing” risale a molti decenni fa.

Mentre è vero che i colori della pelle siano improbabili, la storia del film e i personaggi sono invece fondati su alcuni miti e sull’iconografia dell’antico Egitto. Ecco una panoramica degli eroi e dei cattivi del film, e delle divinità storiche dell’antico Egitto. Continua a leggere “Gli errori del film ‘Gods of Egypt’”

Scoperte 42 tombe nella necropoli di Gebel el Silsila

Interno della tomba 14 (The Gebel el Silsila Survey Project)
Interno della tomba 14 (The Gebel el Silsila Survey Project)

Gli archeologi della missione archeologica svedese al lavoro nel sito di Gebel el Silsila, in Egitto, hanno pubblicato un primo resoconto di una necropoli risalente al Nuovo Regno. È stata datata alla XVIII dinastia, ma ci sono indizi secondo cui venne riutilizzata fino alla XIX.

A differenza da quanto riportato dagli altri media, la necropoli era già nota, ma la nuova ricerca ha permesso una sua prima documentazione completa. Continua a leggere “Scoperte 42 tombe nella necropoli di Gebel el Silsila”

Scoperte tre statue complete della dea Sekhmet

(Egypt’s Ministry of Antiquities)
La parte superiore di una statua di Sekhmet ritrovata (Egypt’s Ministry of Antiquities)

Il sito del tempio funerario di Amenhotep III, nell’odierna Kom el-Hettan, in Egitto, continua ad offrire numerose scoperte.

La missione archeologica europea-egiziana, diretta dalla dott.ssa Hourig Sourouzian, ha scavato una serie di statue della divinità Sekhmet, parti di altre statue e la parte media di una statua di Amenhotep III. Continua a leggere “Scoperte tre statue complete della dea Sekhmet”

Il radar fornisce nuove prove sulle camere segrete nella tomba di Tutankhamon

(Brando Quilicci, National Geographic)
(Brando Quilicci, National Geographic)

L’esistenza di camere segrete nella tomba di Tutankhamon potrebbe essere più probabile, dato che nuove scansioni radar hanno rilevato delle cavità dietro i muri a nord e a ovest della tomba.

Alcuni archeologi pensano persino che la regina Nefertiti, matrigna di Tutankhamon, possa celarsi in uno di quegli spazi. Continua a leggere “Il radar fornisce nuove prove sulle camere segrete nella tomba di Tutankhamon”

Trovata una barca di 4.500 anni nella necropoli di Abusir

(Czech Institute of Egyptology)
(Czech Institute of Egyptology)

In Egitto, gli archeologi cechi hanno scoperto un’antica barca funeraria vicino alle piramidi di Abusir, un ritrovamento che potrebbe gettare luca sulla costruzione navale nell’antico Egitto.

Il ritrovamento dei resti di una barca di oltre 4.500 anni, che secondo gli archeologi sarebbe appartenuta a una persona di rilievo della società, è stato fatto al cimitero sud di Abusir. Continua a leggere “Trovata una barca di 4.500 anni nella necropoli di Abusir”

Scoperte sei statue a Gebel el Silsila

(The Gebel el Silsila Project)
(The Gebel el Silsila Project)

In Egitto, sono state scoperte due nicche contenenti sei statue tagliate nella roccia grazie a una missione archeologica dell’Università svedese di Lund.

Una scoperta importante poiché il sito di Gebel el Silsila, noto all’epoca come Khenu, era stato completamente ricoperto di sabbia e rocce sin da quando era stata colpita da un terremoto già nell’antichità.

Le scoperte sono state effettuate nonostante l’egittologo argentino Ricardo Caminos avesse descritto una delle nicche come “completamente distrutta”. Continua a leggere “Scoperte sei statue a Gebel el Silsila”

Camere segrete nella tomba di Tutankhamon al 90%

(www.HIP.Institute/Faculty of Engineering Cairo/Philippe Bourseiller)
(www.HIP.Institute/Faculty of Engineering Cairo/Philippe Bourseiller)

C’è il 90% di possibilità che la tomba del faraone Tutankhamon contenga una stanza segreta, ha detto il Ministro delle Antichità egiziano alla fine di una indagine durata tre giorni.

La ricerca ha incluso per la prima volta l’uso delle scansioni radar, e si è focalizzata principalmente sul muro settentrionale della tomba.

«Prima dicevamo che c’era una probabilità del 60% che ci fosse qualcosa dietro i muri. Ma ora, dopo la lettura iniziale delle scansioni, diciamo che le possibilità sono al 90%», ha spiegato il ministro Mamdouh Eldamaty in una conferenza stampa. Continua a leggere “Camere segrete nella tomba di Tutankhamon al 90%”