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Scoperto un edificio sacro della regina Hatshepsut

aprile 29, 2016
Rappresentazione femminile di Hatshepsut, evidenziata con le linee rosse (German Archaeological Institute)

Rappresentazione femminile di Hatshepsut, evidenziata con le linee rosse (German Archaeological Institute)

Sull’isola Elefantina, in Egitto, una missione archeologica dell’Istituto archeologico germanico ha scoperto una serie di blocchi che molto probabilmente appartengono a un edificio finora sconosciuto, fatto costruire dalla regina Hatshepsut.

Su diversi blocchi, la regina Hatshepsut è rappresentata come una donna, suggerendo che l’edificio da cui provengono fosse stato eretto durante la prima parte del regno del faraone donna, che durò dal 1.478 al 1.458 a.C. Più tardi infatti, la regina venne rappresentata come un uomo.

Secondo Felix Arnold, direttore della missione, l’edificio serviva come stazione intermedia durante la processione rituale della barca sacra dedicata al dio Khnum. La costruzione venne poi smantellata e circa 30 dei blocchi sono stati ora trovati nelle fondamenta del tempio di Khnum, fatto costruire dal faraone Nectanebo II. In verità, alcuni dei blocchi erano stati scoperti nelle precedenti stagioni di scavo dai membri dell’Istituto svizzero, ma solo ora il loro significato è diventato chiaro.

Su diversi dei blocchi scoperti quest’anno, la regina Hatshepsut era in origine rappresentata come una donna. L’edificio deve perciò essere stato eretto durante i primi anni del suo regno, prima che cominciasse ad essere rappresentata com un uomo. Solo pochissimi edifici di questo primo periodo sono stati scoperti finora, e gli unici altri esempi sono a Karnak.

Infatti, durante il regno di Thutmose III, suo figliastro, tutte le menzioni del suo nome furono cancellate e tutte le rappresentazioni della sua figura femminile furono rimpiazzate dalle immagini di un re maschio, il suo marito defunto Thutmose II.

(German Archaeological Institute)

Il nome di Hatshepsut cancellato dal cartiglio (German Archaeological Institute)

Basandosi sui blocchi scoperti finora, può essere ricostruito l’aspetto originale dell’edificio. Comprendeva una camera per la barca sacra del dio Khnum, circondata da pilastri in tutti e quattro i lati.

Sui pilastri ci sono raffigurazioni di diverse versioni del dio Khnum, oltre ad altre divinità, come Imi-peref, Nebet-menit e Min-Amun di Nubia.

(German Archaeological Institute)

Uno dei pilastri (German Archaeological Institute)

Ministero della cultura egiziano

2 commenti leave one →
  1. andrea permalink
    maggio 1, 2016 9:21 am

    Ma perché è stata successivamente rappresentata come uomo?

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    • maggio 5, 2016 2:39 pm

      RISPONDO AL SIG. ANDREA :
      ” E’ IN EFFETTI QUELLO CHE MI DOMANDO ANCH’IO; PERCHE’ IN EFFETTI MI RISULTA CHE LA CIVILTA’ EGIZIA NON FOSSE AFFATTO MASCHILISTA ” !! FORSE SARA’ STATO UN FATTO NARCISISTICO DOVUTO AL DI LEI FIGLIO Thutmose III ….
      BRUNO.

      Mi piace

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