I nuovi patrimoni dell’umanità 2014
L’iscrizione del 1000° sito e del primo patrimonio della Birmania nella lista dei beni protetti dall’UNESCO, sono stati alcuni dei momenti più rilevanti della 38° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità. Durante i dieci giorni di assemblea a Doha, in Qatar (15 – 25 giugno), il Comitato ha aggiunto 26 nuovi siti alla lista: ora i beni protetti sono saliti a 1007, e si trovano in 161 paesi.
La sessione, presieduta da Sheikha Al Mayassa Bint Hamad Bin Khalifa Al Thani, si è aperta con l’annuncio del primo ministro del Qatar, Abdullah bin Nasser bin Khalifa Al Thani, di una donazione da 10 milioni di dollari a un nuovo fondo per proteggere i Patrimoni UNESCO colpiti da conflitti o disastri naturali.
Il Comitato quest’anno era composto dai seguenti paesi: Algeria, Colombia, Croazia, Finlandia, Germania, India, Giamaica, Giappone, Kazakistan, Libano, Malesia, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Qatar, Corea del Sud, Senegal, Serbia, Turchia, Vietnam.
Il millesimo sito iscritto sulla lista è il Delta dell’Okavango, in Botswana.

Tracce di abitazioni medievali nel Colosseo
Da spettacolare arena dei gladiatori a “condominio” con stalle, case private e laboratori di artigiani. La “seconda vita” del Colosseo, e cioè la sua fase medievale, si svela grazie agli scavi condotti dalla Soprintendenza archeologica in collaborazione con l’università di Roma Tre.
Se la storia del Colosseo come Anfiteatro è certamente più nota, la sua fase “residenziale” “è però più lunga – spiega Rossella Rea, direttrice del monumento – perché parte dalla fine del IX secolo e dura almeno fino al terremoto del 1349”.


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Due carri in un kurgan dell’Età del Bronzo
Un’antica sepoltura contenente carri, manufatti d’oro e forse sacrifici umani, è stata scoperta dagli archeologi in Georgia, vicino alla città di Lagodekhi, in un kurgan individuato nel 2012.
Il sito funebre risale all’Antica Età del Bronzo: avrebbe oltre 4.000 anni, dice Zurab Makharadze, capo del Centro di Archeologia presso il Museo Nazionale Georgiano.



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In Egitto tracce dell’Epidemia di San Cipriano
Oltre quindici anni di scavi nel complesso funerario di Harwa e Akhimenru a Luxor (Egitto) hanno condotto alla scoperta della cosiddetta “Epidemia di San Cipriano”: tracce di resti umani e oggetti legati ad una grave epidemia simile a quella del vaiolo o del morbillo che colpì l’antico Egitto e l’Impero romano tra il 251 e il 270 d.C. e che arrivò a mietere 5.000 vittime al giorno nella sola Roma.

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Una rara moneta d’oro a Vindolanda
In Inghilterra, gli archeologi hanno trovato una preziosa moneta con incisa l’immagine dell’imperatore Nerone. Datata tra il 64 e il 65 d.C., si trovava tra le rovine del forte romano di Vindolanda, vicino al Vallo di Adriano. Il volontario francese Marcel Albert, che prende parte agli scavi a Vindolanda dal 2008, ha descritto la sua scoperta semplicemente come ‘magnifica’, e con la consapevolezza che sebbene … Continua a leggere Una rara moneta d’oro a Vindolanda
Un parassita in una tomba di Tell Zeidan
Una delle prime testimonianze di infezione parassitica sull’uomo è stata rinvenuta in una tomba di 6.200 anni fa, in un sito funerario a Tell Zeidan, nell’attuale Siria. L’uovo di un verme del genere Schistosoma – responsabile della schistosomiasi, un’infezione parassitaria che ogni anno colpisce 200 milioni di persone nel mondo – è stato ritrovato nel terreno di sepoltura di un bambino appartenente a un’antica comunità agricola.

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Le armi “sottomarine” di Napoleone
Il Ministro delle Antichità e del Patrimonio egiziano Mamdouh El Damaty ha annunciato la scoperta di armi del XVIII secolo, essenzialmente delle pistole e dei fucili, appartenuti all’esercito napoleonico. Le armi sono state ritrovate sul fondo del mar Mediterraneo, vicino al porto moderno di Alessandria durante una missione archeologica sottomarina russa, in cooperazione col Ministero delle Antichità egiziano.


Scoperta una tomba a Dra Abu El-Naga
Una missione archeologica spagnola, diretta dal dr. José Manuel Galán, ha portato al ritrovamento di una nuova tomba in Egitto.
Apparteneva a un membro della famiglia reale o un alto ufficiale dell’XI dinastia, e consiste di una camera funeraria che si sta ancora scavando e pulendo.

Chi abitava Sima de los Huesos?
L’analisi dei fossili di ominidi di Sima de los Huesos – risalenti a 430.000 anni fa – sembra indicare che le prime popolazioni giunte in Europa si siano ramificate in numerosi piccoli gruppi, che si sono poi rapidamente differenziati. Tutti questi gruppi si sarebbero poi estinti, forse per problemi climatici, con la sola eccezione del lignaggio dei Neanderthal, fino al più tardo arrivo dell’uomo moderno.

Attribuito a Leonardo un teschio fatto a mano
I ricercatori credono di aver trovato un macabro oggetto creato da Leonardo Da Vinci: un cranio in miniatura prodotto con una grande cura verso i dettagli anatomici.
Senza mandibola, il manufatto di inizio 16′ secolo era stato trovato da una coppia tedesca nel 1987 in un negozio d’antiquariato.
“È un cranio piccolo, deformato, di aspetto naturalistico di un maschio di oltre 50 anni, ed è fatto con un materiale parzialmente cavo simile alla pietra”, scrive la ricercatrice indipendente belga Stefaan Missinne sul Wiener Medizinische Wochenschrift, una rivista medica pubblicata a Vienna.

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Un tesoro medievale nella tomba dell’imperatore Enrico VII
Quel sarcofago era stato aperto l’ultima volta nel 1921 quando, in occasione del 600° anniversario della morte di Dante, il monumento contenente le spoglie dell’imperatore Enrico VII fu ricollocato nel transetto destro del Duomo di Pisa insieme al suo corredo funerario. Sono state l’apertura dello scorso ottobre e l’indagine ancora in corso, compiuta con strumenti e tecniche all’avanguardia, a svelare la reale importanza del tesoro … Continua a leggere Un tesoro medievale nella tomba dell’imperatore Enrico VII
La prima protesi dentale nell’Europa occidentale
Una ricerca pubblicata sulla rivista Antiquity spiega che potrebbero essere stati identificati i resti del primo dente finto trovato in Europa occidentale. L’impianto dentale proviene da una ricca camera funeraria di una donna dell’Età del Ferro del III secolo a.C. Si trova a Le Chene, nel nord della Francia. La donna, morta tra i 20 e i 30 anni, aveva un perno di ferro al … Continua a leggere La prima protesi dentale nell’Europa occidentale