L’apicoltura cominciò almeno 8.500 anni fa

Per la prima volta, le analisi chimiche effettuate sui vasi di ceramica del Neolitico sono riuscite a rivelare la presenza di cera d’api.
Lo studio ha raccolto tracce della presenza di cera d’api in oltre 6.000 frammenti di vasellame in più di 150 siti archeologici, abitati dai primi contadini d’Europa. Continua a leggere “L’apicoltura cominciò almeno 8.500 anni fa”
Camere segrete nella tomba di Tutankhamon al 90%

C’è il 90% di possibilità che la tomba del faraone Tutankhamon contenga una stanza segreta, ha detto il Ministro delle Antichità egiziano alla fine di una indagine durata tre giorni.
La ricerca ha incluso per la prima volta l’uso delle scansioni radar, e si è focalizzata principalmente sul muro settentrionale della tomba.
«Prima dicevamo che c’era una probabilità del 60% che ci fosse qualcosa dietro i muri. Ma ora, dopo la lettura iniziale delle scansioni, diciamo che le possibilità sono al 90%», ha spiegato il ministro Mamdouh Eldamaty in una conferenza stampa. Continua a leggere “Camere segrete nella tomba di Tutankhamon al 90%”
Recuperati cinque affreschi trafugati a Paestum

Cinque affreschi, rari quanto incredibilmente belli, che rivestivano una tomba campano-sannitica risalente al IV-III sec. a.C., sono stati ritrovati dal Comando carabinieri Tutela patrimonio culturale dopo essere stati trafugati a Paestum.
Si tratta di opere – come ha spiegato il Generale Mariano Mossa, comandante del nucleo TPC – che «valgono oltre un milione di euro».
Alla stessa cifra sono stati infatti «acquistati (dai tombaroli, ndr) in buona fede da un cittadino elvetico» e posti in un deposito a Campione d’Italia, dove sono stati ritrovati per intero e sottoposti a sequestro dal Tribunale di Roma nel maggio 2015. Continua a leggere “Recuperati cinque affreschi trafugati a Paestum”
Trovato un anello d’oro con l’immagine di Cupido

Vicino al villaggio di Tangley, in Inghilterra, è stato scoperto un anello d’oro con una pietra incisa con l’immagine di Cupido, dio dell’amore divino e del desiderio sessuale.
Nell’incisione, Cupido (Eros per i Greci), è in piedi completamente nudo mentre tiene in mano una torcia. L’anello risale a circa 1.700 anni, ovvero all’epoca romana. La scoperta è stata effettuata da un cercatore amatoriale col metal detector. Continua a leggere “Trovato un anello d’oro con l’immagine di Cupido”
Scoperti degli affreschi di una dimora antica a Roma

Sotto l’asfalto di via Lamarmora, dove il traffico caotico che scorre tra il mercato Esquilino e piazza Vittorio fa dimenticare la bellezza di Roma, sono stati scoperti i resti di una dimora antica, con muri in parte con reticolato, in parte intonacati e con decorazioni.
I tesori archeologici sommersi e dimenticati sono stati svelati dagli speleologi della Soprintendenza che si sono calati per ispezionare la cavità sotterranea svelata dall’apertura di una voragine, mentre erano al lavoro gli operai dell’Italgas. Continua a leggere “Scoperti degli affreschi di una dimora antica a Roma”
Identificata un’isola della battaglia delle Arginuse

La terza isola “perduta” delle Arginuse menzionata nelle fonti antiche, dove ebbe luogo un’importante battaglia navale della Guerra del Peloponneso, è stata trovata grazie al lavoro degli archeologi su una costa della Turchia.
Secondo la Doğan News Agency, le ricerche nel villaggio di Bademli hanno dimostrato che, nell’antichità, una delle penisole nell’area era un’isola. Solo più tardi venne collegata alla terraferma con un istmo formato dai depositi alluvionali. Continua a leggere “Identificata un’isola della battaglia delle Arginuse”
Trovate oltre 4.000 monete romane in Svizzera

Durante un controllo alle radici dei suoi ciliegi, un contadino svizzero ha scoperto casualmente un mucchio di monete romane di 1.700 anni fa.
Il mucchio di oltre 4.000 monete di bronzo e d’argento è stato scoperto a Ueken, in Svizzera. Secondo il servizio archeologico regionale è uno dei più grandi ritrovamenti del genere mai effettuati in Svizzera. Continua a leggere “Trovate oltre 4.000 monete romane in Svizzera”
Il tesoro della tomba di un guerriero a Pilo


A Pilo, in Grecia, gli archeologi hanno scavato la tomba intatta di un ricco re-guerriero dell’Età del Bronzo, sepolto circa 3.500 anni fa. La scoperta, secondo la co-direttrice dello scavo Sharon Stocker, è «una delle più magnifiche esposizioni di ricchezza preistorica scoperte nella Grecia continentale negli ultimi 65 anni».
La tomba conteneva oltre 1.400 oggetti, tra cui una spada lunga 90 cm con impugnatura in avorio, quattro anelli d’oro massiccio (più che in qualunque altra sepoltura della Grecia), pettini in avorio e incisioni raffiguranti grifoni e leoni.
Vi era inoltre un’eccezionale collana di fili dorati, calici d’oro e d’argento, e più di 50 sigilli incisi – in stile minoico – raffiguranti dee, canne, altari, leoni e uomini che saltano sui tori. Continua a leggere “Il tesoro della tomba di un guerriero a Pilo”
Anomalie termiche in quattro piramidi

È stata nuovamente sollevata l’ipotesi che dentro la Grande Piramide di Giza (o di Cheope) si celi una tomba nascosta, forse contenente il faraone stesso, sigillato lì dentro per migliaia di anni.
La scoperta di cosiddette anomalie termiche da parte di un team di ricercatori che ha scansionato la piramide, suggerisce uno spazio non ancora identificato e potrebbe indicare una tomba.
Scienziati ed esploratori cercano una tomba perduta nella Piramide di Cheope dal XIX secolo, finora non trovandola. Verso il 1830, un esploratore usò persino la polvere da sparo per cercare tombe e camere segrete. Continua a leggere “Anomalie termiche in quattro piramidi”
Una fossa comune nel sito elamita di Haft Tappeh

I recenti scavi condotti dall’archeologo Behzad Mofidi-Nasrabadi dell’Università Johannes Gutenberg di Magonza, nel sito di Haft Tappeh in Iran, hanno scoperto un edificio con un prezioso archivio di tavolette d’argilla. L’archivio risale a quando la città era diventata un centro importante nel regno di Elam, e registra l’espansione di commercio, arti e mestieri.
Tuttavia, verso la fine del XIV secolo a.C., la città cominciò a declinare per ragioni sconosciute. Alcuni dei suoi templi e palazzi furono abbandonati, e i loro materiali riutilizzati per costruire delle semplici abitazioni. I resti di diverse centinaia di vittime di un massacro o di una epidemia, risalenti a 3.400 anni fa, sono stati rinvenuti ammucchiati uno sull’altro. Continua a leggere “Una fossa comune nel sito elamita di Haft Tappeh”
Forse rilevata una camera segreta nella tomba di Tutankhamon

Il Ministero delle Antichità Egiziano ha annunciato che un team di scienziati ha trovato le prime prove di ciò che sembra una camera segreta nella tomba del faraone Tutankhamon.
Un’indagine della tomba è stata condotta usando la termografia all’infrarosso, che misura le distribuzioni di temperatura su una superficie. Secondo il ministro delle antichità Mamdouh el-Damaty, «l’analisi preliminare indica la presenza di un’area dalla diversa temperatura rispetto ad altre parti del muro settentrionale». Una possibile spiegazione è che la variazione nella temperatura sia, in effetti, uno spazio aperto dietro il muro.
La scoperta potrebbe combaciare con la teoria dell’archeologo Nicholas Reeves che, a inizio anno, aveva pubblicato uno studio dove sosteneva l’esistenza di due camere segrete. Continua a leggere “Forse rilevata una camera segreta nella tomba di Tutankhamon”
Scoperte delle statuette di bronzo etrusche a Vetulonia

Sette bronzetti, tra cui figure umane e un cavallo. Scoperta sensazionale a Vetulonia (Grosseto) dove è stato riportato alla luce un vero e proprio tesoro all’interno di un’abitazione importante dell’epoca etrusca, risalente a 2.300 anni fa, la Domus dei Dolia, distrutta da un incendio all’inizio del I secolo a.C.
Il ritrovamento è stato effettuato nel piccolo ambiente che chiudeva ad ovest l’abitazione: quasi al centro della stanza, che conteneva alcune anfore da olio e da vino oltre a un dolio (un grande vaso) ancora in piedi, è stato rinvenuto il gruppo di sette bronzetti figurati. Continua a leggere “Scoperte delle statuette di bronzo etrusche a Vetulonia”