I resti della tomba egizia QV66 sono probabilmente della regina Nefertari

Un paio di gambe mummificate conservate al Museo Egizio di Torino potrebbero appartenere a una delle donne più belle e potenti dell’antico Egitto.
Nefertari, da non confondere con la più famosa Nefertiti, fu la prima moglie e la Grande sposa reale del grande faraone Ramses II, che regnò tra il 1279 e il 1213 a.C. all’inizio della XIX dinastia.
Il primo studio multidisciplinare dei suoi resti, pubblicato sulla rivista PLOS ONE, ha rivelato come Nefertari fosse alta e magra. «È l’unica regina di epoca ramesside ad essere stata probabilmente identificata», ha dichiarato a Seeker l’egittologo Michael Habicht, dell’Istituto di Medicina Evolutiva dell’Università di Zurigo.
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Mappato un insediamento preistorico al largo della Svezia

Un insediamento dell’Età della Pietra sommerso, al largo della Svezia, è stato mappato interamente per la prima volta.
Da anni le reti dei pescatori si impigliavano nei resti di questo sito, intorno alla baia di Hanö, ma solo recentemente lo si è pienamente esplorato usando un ecoscandaglio multibeam, che usa la stessa tecnologia del sonar. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Quaternary International.
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Trovata una misteriosa pentola Romana in Svizzera

Gli archeologi hanno fatto una curiosa scoperta nel campo legionario romano di Vindonissa, in Svizzera. È stata scavata una pentola di terracotta piena di 22 lampade ad olio, ognuna delle quali era decorata con un’immagine della dea Luna, un gladiatore, un leone, un pavone o una scena erotica. Ogni lucerna conteneva una moneta di bronzo del I secolo d.C.
La pentola conteneva anche dei resti carbonizzati di ossa animali. «Quello che ci ha stupito è stata la quantità e la combinazione di monete e lampade», racconta l’archeologo Georg Matter. «Le intenzioni dietro questa sepoltura per il momento restano un enigma».
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Scavato un leggendario pozzo di Sant’Anna

L’archeologo Jamie Quartermaine ha scavato un pozzo medievale sacro in un terreno della campagna inglese. Sepolto dalle coltivazioni moderne, il pozzo una volta era circondato da un piccolo edificio di tre stanze per ospitare i pellegrini.
La leggenda vuole che le sue acque avessero poteri di guarigione, specialmente per le malattie a occhi e pelle.
Esiste però anche il macabro racconto di una maledizione lanciata proprio in questo luogo.
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Un sesterzio cambia la datazione dell’acquedotto di Segovia

Uno dei monumenti più conociuti della Spagna è più recente di quanto si pensasse. I nuovi studi archeologici hanno posto la data costruzione dell’acquedotto di Segovia nel II secolo, tra il 112 e il 116 d.C. La data tradizionale attribuita a questa opera era del 98 d.C.
In risposta alla scoperta, l’ufficio del turismo di Segovia ha già ordinato una nuova edizione delle brochure turistiche con la nuova data.
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Perline di gusci di uova di struzzo nella grotta di Denisova

Gli archeologi stanno scoprendo diverse perline fatte con gusci di uova di struzzo nella grotta di Denisova, sui Monti Altai in Russia.
Le perline misurano al massimo un centimetro di diametro e risalirebbero tra i 45 e i 50.000 anni fa. «sono un autentico capolavoro», dice il ricercatore Maxim Kozlikin dell’Istituto di Archeologia e Etnografia di Novosibirsk. «Il guscio di uovo di struzzo è un materiale piuttosto robusto, i buchi devono essere stati fatti con un buon trapano di pietra».
Le perline avrebbero potuto far parte di una collana o di un braccialetto, oppure cucite sugli abiti.
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Scoperta una barca sacra del regno del faraone Sesostri III

All’interno di un edificio ad Abydos, in Egitto, una squadra di archeologi ha documentato oltre 120 immagini di barche antiche. L’edificio risale a oltre 3.800 anni, e venne costruito vicino alla tomba del faraone Sesostri III.
La struttura avrebbe conservato una vera barca di legno, dice Josef Wegner, curatore del Penn Museum dell’Università della Pennsylvania, che ha condotto lo scavo. Purtroppo, della barca non rimangono che alcune assi di legno. Nell’antico Egitto, le barche sacre venivano talvolta sepolte vicino alla tomba dei faraoni.
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Aperta per la prima volta dopo secoli la tomba di Gesù

Nella camera più interna del luogo dove sarebbe stato sepolto Gesù, una squadra di restauratori ha rimosso la lastra di marmo di copertura, per la prima volta dopo secoli, alla ricerca del banco di roccia originale dove venne posto il corpo di Gesù.
Molti storici credono che la grotta originale, identificata come la tomba di Gesù solo alcuni secoli dopo la sua morte, venne distrutta secoli fa. Eppure secondo il team di scavo, il georadar ha determinato che i muri della grotta stiano in effetti in piedi – a un’altezza di 2 metri e collegati al sostrato roccioso – dietro i pannelli di marmo della camera al centro della basilica del Santo Sepolcro.
«Quello che è stato trovato», racconta Fredrik Hiebert, archeologo residente della National Geographic Society, «è sorprendente».
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Trovata la breccia dell’assedio romano di Tito a Gerusalemme

Gli archeologi israeliani avrebbero trovato le tracce della breccia aperta dalle legioni romane di Tito nelle prima cerchia di mura di Gerusalemme, durante l’assedio del 70 d.C. Dopo quell’attacco, i Romani conquistarono la città e distrussero il Secondo Tempio – uno dei più importanti eventi della storia giudaica.
Lo scavo era stato condotto lo scorso inverno sul sito di costruzione di un campus per una scuola d’arte, nel complesso russo di Gerusalemme.
Tra le scoperte ci sono le rovine di una possibile torre di guardia usata dai ribelli ebrei. Accanto vi erano dozzine di pietre sparate dalle baliste romane.
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Scoperte 41 navi bizantine e ottomane sul fondo del mar Nero

Gli esploratori marini hanno casualmente scoperto ben 41 relitti di navi, in buone condizioni, sul fondo del Mar Nero.
L’eccezionale scoperta è opera di una squadra di archeologi marittimi, che stava scansionando il fondale marino per uno studio sull’ultima era glaciale.
Il Black Sea Maritime Archaeology Project ha identificato i tipi di navi, alcune risalenti a migliaia di anni fa, appartenute agli imperi ottomano e bizantino.
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Una sepoltura Subeixi con un ‘sudario’ di cannabis

Circa 2.500 anni fa, nel nord-ovest della Cina un uomo venne sepolto in una elaborata tomba, e il suo petto fu ricoperto con un sudario fatto di 13 piante di canapa.
La tomba è una delle poche privilegiate, nel centro del continente euroasiatico, nel quale c’era la cannabis. Questa in particolare getta nuova luce su come la popolazione preistorica della regione usasse questa pianta nei rituali.
“Una notevole scoperta archeobotanica”, avvenuta perché gli abitanti moderni avevano paradossalmente deciso di costruire un nuovo cimitero.
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Scoperte 50 eccezionali incisioni rupestri in Spagna

Nella grotta di Armintxe, nel nord della Spagna, sono state trovate circa 50 nuove incisioni rupestri. Risalgono al Paleolitico superiore, tra i 12 e i 14.500 anni fa.
Le immagini includono bisonti, capre e cavalli, uno dei quali misura ben un metro e mezzo. I ricercatori hanno anche identificato due leoni, finora mai rinvenuti nei Paesi Baschi, e dei semicerchi e delle linee simili a quelle trovate nei Pirenei francesi.
«È una meraviglia, un tesoro dell’umanità», ha commentato Unai Rementeria, deputato generale della Biscaglia.
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