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Scavato un leggendario pozzo di Sant’Anna

novembre 7, 2016
(Historic England Heritage)

(Historic England Heritage)

L’archeologo Jamie Quartermaine ha scavato un pozzo medievale sacro in un terreno della campagna inglese. Sepolto dalle coltivazioni moderne, il pozzo una volta era circondato da un piccolo edificio di tre stanze per ospitare i pellegrini.

La leggenda vuole che le sue acque avessero poteri di guarigione, specialmente per le malattie a occhi e pelle.

Esiste però anche il macabro racconto di una maledizione lanciata proprio in questo luogo.

(Historic England Heritage)

(Historic England Heritage)

Il pozzo di Sant’Anna si trova in un terreno agricolo privato al confine tra le città di Rainhill e Sutton St Helens, vicino a Liverpool. Secondo l’Historic England Heritage, che ha commissionato lo scavo, “il pozzo si era riempito completamente di terra a causa dell’aratura”.

«Quando siamo arrivati al pozzo per la prima volta abbiamo trovato pochissimi segni in superficie, tuttavia lo scavo ne ha rivelato una condizione accettabile», ha detto a Discovery News Jamie Quartermaine.

Il pozzo di Sant’Anna

Sant’Anna è comunemente associata ai pozzi sacri. Questo era stato costruito con blocchi di pietra del luogo, e consisteva di un bacino quadrato poco profondo, con due gradini che portavano sul fondo. «Questo pozzo risale probabilmente al tardo Medioevo dato che il culto di Sant’Anna non si diffuse in Inghilterra fino alla fine del XIV secolo», dice Quartermaine.

La datazione è importante. Alexandra Walsham, professoressa di storia moderna al Trinity College dell’Università di Cambridge, ha spiegato che “in molti casi, i pozzi di guarigione erano detti medievali [anche se non lo erano] o addirittura il loro passato veniva inventato dagli antiquari, specialmente nel XIX secolo”.

Dopo aver sceso i gradini, i pellegrini si immergevano nella vasca. L’acqua filtrava da sotto, mentre un condotto di pietra, ora perduto, faceva scolare via l’acqua in eccesso. La storia racconta che Sant’Anna si fosse bagnata nel pozzo, noto per avere poteri di guarigione contro le malattie agli occhi e alla pelle.

Il pozzo nel 2015 (Historic England Heritage)

Il pozzo nel 2015 (Historic England Heritage)

La macabra leggenda

Secondo l’Historic England Heritage, la leggenda locale lega il pozzo di Sant’Anna a un priore il cui monastero (di 12 monaci) andò perduto durante la draconiana dissoluzione dei monasteri da parte del re Enrico VIII.

Si racconta che la prioria possedeva una grande proprietà dalla quale i monaci ricevevano un reddito. «Visto che il pozzo attraeva numerosi pellegrini, costruirono un piccolo edificio a tre stanze intorno al pozzo e misero due monaci alla sua custodia», dice Quartermaine.

Nel XVI secolo ci fu una disputa riguardo i confini e l’accesso al pozzo tra il priore, Padre Delwaney, e Hugh Darcy, la persona che gestiva il terreno vicino. Un giorno, mentre i due stavano vicino al pozzo, Darcy predisse che il priore non sarebbe rimasto a lungo nella sua posizione. Due giorni dopo i funzionari del re arrivarono e presero possesso della prioria e del pozzo.

Padre Delwaney capì immediatamente il ruolo di Darcy nell’azione dato che era chiaramente conosciuto dai funzionari. A denti stretti, il priore pronunciò la sua maledizione: disse che Darcy sarebbe morto entro un anno e un giorno, e subito dopo lui stesso collassò e morì.

Una serie di disgrazie colpì effettivamente Darcy: tre mesi dopo la maledizione, il suo unico figlio morì di una malattia misteriosa. Soffrì di perdite finanziarie e “cadde nella dissipazione in modo sconsiderato”. Una notte, dopo aver bevuto pesantemente a una taverna, sparì. “Andarono a cercarlo, ma non trovarono nulla fino a quando non arrivarono al pozzo, dove Darcy venne trovato morto, e la sua testa schiacciata”.

Nonostante la macabra leggenda, il pozzo continuò a essere venerato anche dopo, e le persone continuarono a immergersi nelle sue acque fino al XIX secolo.

(Historic England Heritage)

(Historic England Heritage)

Discovery News

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