Studiato il Graecopithecus: Un antenato comune tra uomini e scimpanzé in Europa?

Graecopithecus Simeonovski
Il Graecopithecus disegnato dall’artista Velizar Simeonovski, seguendo i dati scientifici di Madelaine Böhme e Nikolai Spassov

Secondo un nuovo studio, l’ultimo antenato comune tra esseri umani e scimpanzé – impropriamente noto come “anello mancante” – potrebbe aver vissuto nel Mediterraneo orientale, e non in Africa come si pensava.

La controversa teoria proviene da uno studio sui fossili di due individui di Graecopithecus freybergi, finora classificati come scimmie antropomorfe e ora classificati come gli hominini più antichi mai trovati, e quindi potenzialmente antenati anche dell’Homo sapiens.

Tuttavia, numerosi ricercatori hanno già manifestato il loro scetticismo sui risultati dello studio.

Continua a leggere “Studiato il Graecopithecus: Un antenato comune tra uomini e scimpanzé in Europa?”

Scoperte ad Assuan 10 tombe del Periodo tardo dell’Egitto

Periodo tardo Egitto tomba assuan
Uno dei sarcofagi dorati rinvenuti (Ministry of Antiquities)

Una missione archeologica egiziana ha portato alla luce dieci tombe tagliate nella roccia durante gli scavi vicino al mausoleo di Aga Khan, ad Assuan, in Egitto.

Le tombe possono essere datate al Periodo tardo dell’Egitto (672-332 a.C.). Precedenti studi rivelano che il sito era probabilmente un prolungamento della necropoli di Assuan sulla riva ovest del Nilo, dove si trovano una serie di tombe appartenute ai supervisori di Assuan dell’Antico, Medio e Nuovo Regno.

Continua a leggere “Scoperte ad Assuan 10 tombe del Periodo tardo dell’Egitto”

Un tesoro di 41 monete d’oro del Tardo Impero Romano scoperto nei Paesi Bassi

tardo impero romano monete Lienden
Le monete di Lienden (Rob Reijnen)

Gli archeologi hanno fatto una scoperta eccezionale nella città di Lienden, nei Paesi Bassi: ben 41 monete d’oro risalenti al Tardo Impero romano.

Il tesoro sarebbe stato sepolto da un capo militare franco nella seconda metà del V secolo d.C., quando l’area faceva ancora parte dell’Impero romano d’Occidente, solo pochi anni prima della sua fine nel 476 d.C.

La moneta più recente porta l’effige di Maggioriano, uno degli ultimi imperatori romani, che regnò dal 457 fino alla sua morte nel 461. «Su tale base riteniamo che questo tesoro sia stato sepolto intorno al 460», ha detto Nico Roymans, professore di archeologia presso la Vrije Universiteit di Amsterdam.

Continua a leggere “Un tesoro di 41 monete d’oro del Tardo Impero Romano scoperto nei Paesi Bassi”

Esplorate le acque dell’antico porto di Delo

delo porto grecia
(Ministero della cultura greco)

Una squadra di sommozzatori ha esplorato l’area intorno al frangiflutti che proteggeva l’ormai sommerso porto dell’isola di Delo, in Grecia.

Le ricerche dell’Eforato per le Antichità Subacquee hanno rivelato relitti di navi antiche di epoca ellenistica e numerosi altri reperti, tra cui centinaia di anfore provenienti dal Mediterraneo occidentale.

«Le scoperte archeologiche confermano che Delo fu un’importante base commerciale e si trovava lungo un’importante rotta marittima commerciale che collegava il Mediterraneo orientale e occidentale», riporta un comunicato del Ministero della Cultura greco.

Continua a leggere “Esplorate le acque dell’antico porto di Delo”

Il volto della guerra: le ferite mortali scoperte in una fossa comune della Guerra dei trent’anni

Lützen fossa comune
La fossa comune di Lützen (J. Lipták, O. Schröder)

Nel novembre del 1632, ai cittadini di Lützen in Germania, spettò un compito davvero macabro: seppellire circa 9.000 soldati morti su un campo di battaglia della sanguinosa Guerra dei trent’anni. Dopo secoli, gli archeologi hanno trovato tracce di quell’evento.

Alcuni anni fa i ricercatori avevano scoperto una fossa comune nel sito della Battaglia di Lützen. Ma ora, analizzando le ossa, hanno imparato di più sulle vite e sulle violenti morti di questi soldati.

La Guerra dei trent’anni è stato uno degli eventi più sanguinosi della storia europea, più mortale della Peste nera e della Seconda Guerra Mondiale, in termini di percentuale della popolazione persa. Combattuta tra il 1618 e il 1648, il conflitto nacque come una lotta tra cattolici e protestanti all’interno del Sacro Romano Impero. I brutali scontri toccarono gran parte dell’Europa centrale, ma la maggior parte delle battaglie furono combattute in quella che oggi è la Germania.

Continua a leggere “Il volto della guerra: le ferite mortali scoperte in una fossa comune della Guerra dei trent’anni”

Il DNA di 90 mummie svela la storia degli antichi Egizi

sarcofago Abusir el-Meleq
Un sarcofago da Abusir el-Meleq (bpk/Aegyptisches Museum und Papyrussammlung, SMB/Sandra Steiss)

Le mummie egizie conservano molti dettagli dei defunti: tratti del viso, segni di malattia e persino tatuaggi. Ma il DNA era così difficile da estrarre che molti scienziati si erano convinti che il clima caldo del deserto, l’umidità delle tombe e le sostanze chimiche usate nella mummificazione, avessero distrutto il materiale genetico da tanto tempo.

Ora una squadra di specialisti di DNA antico ha sequenziato con successo i genomi di 90 mummie egizie risalenti tra il 1.388 a.C. e il 426 d.C. È la prima volta che gli scienziati possono esaminare degli Egizi comuni, che sorprendentemente sarebbero cambiati poco nonostante secoli di conquiste.

Secondo i risultati, questi individui assomigliavano alle popolazioni antiche del Vicino Oriente e a quelle neolitiche di Anatolia e Europa. Tuttavia, negli ultimi 1.500 anni, negli egiziani moderni c’è stato un incremento di DNA dall’Africa subsahariana.

Continua a leggere “Il DNA di 90 mummie svela la storia degli antichi Egizi”

Scoperto un cartiglio del faraone Sesostri II a Eracleopoli

Sesostri II egitto cartiglio
(Ministry of Antiquities, Egypt)

Una missione archeologica spagnola ha trovato un grande architrave di granito rosso durante gli scavi nell’antica città di Eracleopoli (odierna Ihnasya el Madina), in Egitto.

La scoperta è “molto importante” poiché vi sono incisi due cartigli col ​​nome di Sesostri II, il quarto faraone della XII dinastia, regnante tra il 1.895 e il 1.889 a.C. circa.

L’architrave è stato trovato nel tempio dedicato a Hershef, una divinità egizia locale raffigurata come un uomo con la testa di ariete.

Continua a leggere “Scoperto un cartiglio del faraone Sesostri II a Eracleopoli”

Huaca Prieta in Perù datato a 15.000 anni fa

Huaca Prieta perù
Huaca Prieta (Tom Dillehay)

Sulla costa del Perù, una spedizione archeologica ha scoperto dei resti antichi che hanno radicalmente cambiato la datazione di un’importante struttura cerimoniale chiamata Huaca Prieta.

Finora era infatti noto solo l’imponente tumulo di terra costruito circa 7.800 anni fa, ma un nuovo studio ha trovato nelle sue profondità una bella sorpresa: utensili di pietra, ossa animali e residui di piante lasciati da alcuni dei primi americani quasi 15.000 anni fa.

Ciò rende Huaca Prieta uno dei siti archeologici più antichi delle Americhe, e suggerisce che i primi migranti della regione potrebbero essersi mossi sorprendentemente lentamente lungo la costa.

Continua a leggere “Huaca Prieta in Perù datato a 15.000 anni fa”

Scoperto un nuovo henge in Inghilterra: il Newbold Henge

Newbold Henge
(Archaeology Warwickshire)

Gli archeologi hanno scoperto un henge di ben 4.000 anni, contenente cinque sepolture umane ben conservate. Il monumento neolitico è stato trovato in un campo nella città di Newbold-on-Stour, in Inghilterra.

La scoperta è avvenuta grazie a una indagine geofisica di routine, precedente alla costruzione di alcune case. E quando i risultati hanno indicato un insolito fossato circolare e un terrapieno, una squadra dell’Archaeology Warwickshire ha deciso di dare un’occhiata più approfondita.

Continua a leggere “Scoperto un nuovo henge in Inghilterra: il Newbold Henge”

Un’ossidiana paleolitica trasportata per 700 km

(E. Frahm)

L’analisi di una scheggia di ossidiana scavata in Siria, risalente tra i 41.000 e i 32.000 anni fa, dimostra che proviene da un lontano vulcano in Turchia, distante oltre 700 km.

Gli archeologi Ellery Frahm (Università di Yale) e Thomas Hauck (Università Di Colonia) hanno usato la tecnica della fluorescenza a raggi X per studiare la composizione chimica di 230 campioni di ossidiana in tutto il Vicino Oriente e trovare la fonte della scheggia.

Finora il primo trasporto su lunga distanza di ossidiana nella regione risaliva al periodo natufiano, tra i 14.500 e gli 11.500 anni fa.

Continua a leggere “Un’ossidiana paleolitica trasportata per 700 km”

56 giare egizie per la mummificazione riscoperte a Deir el-Bahari

(Antonio Morales / Middle Kingdom Theban Project)

In Egitto una missione archeologica spagnola dell’Università di Alcalá, diretta da Antonio Morales, ha riscoperto 56 giare usate per l’imbalsamazione ancora piene di materiali per mummificare il defunto.

Risalgono a circa 4.000 anni fa e furono impiegate per il corpo di Ipi, visir d’Egitto e supervisore di Tebe, nonché membro dell’élite durante il regno del faraone Amenemhat I, all’inizio della XII dinastia (1985 a.C. circa).

Continua a leggere “56 giare egizie per la mummificazione riscoperte a Deir el-Bahari”

I primi esseri umani sulla costa dell’Australia

(University of Western Australia)

Il più antico sito umano sulla costa australiana è stato scoperto in una remota grotta dell’Australia occidentale, portando l’inizio dell’occupazione aborigena tra i 46.200 e i 51.100 anni fa.

Nella grotta di Boodie, sull’isola di Barrow, gli archeologi hanno scavato ossa animali, conchiglie e utensili di pietra.

Situata a 60 chilometri dalla costa di Pilbara, l’isola di Barrow venne separata dalla terraferma circa 6.800 anni fa a causa dell’aumento del livello dell’oceano.

Continua a leggere “I primi esseri umani sulla costa dell’Australia”