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Huaca Prieta in Perù datato a 15.000 anni fa

maggio 29, 2017
Huaca Prieta perù

Huaca Prieta (Tom Dillehay)

Sulla costa del Perù, una spedizione archeologica ha scoperto dei resti antichi che hanno radicalmente cambiato la datazione di un’importante struttura cerimoniale chiamata Huaca Prieta.

Finora era infatti noto solo l’imponente tumulo di terra costruito circa 7.800 anni fa, ma un nuovo studio ha trovato nelle sue profondità una bella sorpresa: utensili di pietra, ossa animali e residui di piante lasciati da alcuni dei primi americani quasi 15.000 anni fa.

Ciò rende Huaca Prieta uno dei siti archeologici più antichi delle Americhe, e suggerisce che i primi migranti della regione potrebbero essersi mossi sorprendentemente lentamente lungo la costa.

(Tom Dillehay)

Le prove di una precoce occupazione umana hanno stupito Tom Dillehay, archeologo dell’Università Vanderbilt di Nashville, che ha diretto la ricerca. All’inizio l’obiettivo era il semplice esame del tumulo. Ma i geologi della sua squadra volevano studiare la formologia del terreno sotto il tumulo, quindi “abbiamo continuato a scendere”, dice. La fossa più profonda, per la quale ci sono voluti 5 anni di scavo, ha raggiunto i 31 metri. E sorprendentemente quegli strati profondi contenevano eloquenti segni di occupazione umana, scrive il team di Dillehay sulla rivista Science Advances: testimonianze di focolari, ossa animali, resti di piante e semplici ma inconfondibili utensili di pietra. Le datazioni al radiocarbonio collocano la prima occupazione umana a quasi 15.000 anni fa.

Ciò ha spinto alcuni ricercatori a dire che Huaca Prieta dovrebbe aggiungersi alla piccola ma crescente lista di siti pre-14.000 anni che hanno rivoluzionato la visione degli scienziati sui primi americani. Gli archeologi avevano ipotizzato un passaggio non ghiacciato attraverso la Siberia fino all’Alaska e al Canada, raggiungendo l’interno degli Stati Uniti circa 13.000 anni fa. Negli ultimi anni tuttavia, dei siti antecedenti ben documentati (come Monte Verde in Cile) hanno convinto la maggior parte degli archeologi che l’uomo arrivò nelle Americhe già 14.500 anni fa. Il passaggio in Canada sarebbe dunque dovuto avvenire molto prima che esistesse un corridoio senza ghiaccio. Per migrare verso sud, dunque, l’unico percorso logico sarebbe lungo la costa dell’oceano Pacifico, ma le prove dirette di una tale migrazione mancano.

Il nuovo ritrovamento non è abbastanza antico per dimostrare che i primi americani scesero lungo la costa, dice Dillehay, che ha anche scavato a Monte Verde. Ma Huaca Prieta fornisce un’istantanea dettagliata dell’antica vite costiera. I primi abitanti vivevano in accampamenti temporanei in una zona umida, mangiando avocado, peperoncino, molluschi, squali, uccelli e leoni marini. È interessante notare che Dillehay non ha trovato alcuna rete da pesca, lenza o arpione. Ma sospetta che le persone non ne avessero bisogno perché le ondate di tempesta avrebbero inondato l’entroterra, lasciandosi dietro delle pozze piene di creature marine. I cacciatori di Huaca Prieta le avrebbero semplicemente prese lì, proprio come si fa oggi, dice Dillehay.

Oggi si pesca ancora sfruttando le pozze lasciate dai temporali (Tom Dillehay)

(Tom Dillehay)

Gli abitanti di Huaca Preita conoscevano così bene il loro ambiente che Dillehay non riesce a immaginare che questo sito fosse solo una tappa del loro viaggio verso sud. Se facevano parte di un’ondata migratoria costiera, certamente non erano in fretta. «Sembra che le persone si siano insediate», concorda Loren Davis, archeologo dell’Oregon State University di Corvallis. «Per quanto il sito possa essere antico, probabilmente questi non sono neanche i primi popoli della regione». Le popolazioni di Huaca Prieta riuscirono a fare tutto questo con degli utensili di pietra sorprendentemente semplici. Invece di complesse punte di lancia, usavano scheggie derivate da sassi per qualunque attività, dall’aprire molluschi e crostacei, al tritare le piante. «Sono come rasoi usa e getta», dice Matthew Des Lauriers, archeologo dell’Università statale della California di Northridge, che ha trovato gli stessi utensili sull’isola di Cedros (Messico) abitata oltre 12.000 anni fa. Tali oggetti potrebbero essere la prova della primissima migrazione costiera, dice. Ma l’unico modo per esserne sicuri è trovare altri siti sulla costa.

(Tom Dillehay)

(Florida Atlantic University’s Harbor Branch Oceanographic Institute)

(Tom Dillehay)

(Tom Dillehay)

Science

Florida Atlantic University

Science Advances

Huaca Prieta perù

Huaca Prieta (Tom Dillehay)

2 commenti leave one →
  1. Davide Tessitore permalink
    maggio 31, 2017 11:44 am

    I ritrovamenti di siti così antichi mi affascinano sempre.
    Di recente sono rimasto sconvolto da Gobekli Tepe, un luogo di culto in Anatolia datato all’11000 a.C. Prima della ruota, del cavallo, dell’agricoltura. Pazzesco.

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  2. Cashh permalink
    giugno 2, 2017 8:02 pm

    Ti consiglio la lettura a riguardo “Costruirono i primi templi” di Klaus Schimdt, uno dei più importanti archeologici

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