I nuovi Patrimoni mondiali dell’umanità UNESCO 2020 e 2021

La Cappella degli Scrovegni a Padova (Comune di Padova, Gabinetto Fotografico dei Musei Civici di Padova/Comune di Padova Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche)

La 44° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, si è svolta a Fuzhou (Cina) dal 16 al 31 Luglio, ha iscritto 34 nuovi siti nella lista dei Patrimoni mondiali dell’UNESCO, somma dei siti proposti per il 2020 (20) e 2021 (14). Tre siti già presenti sulla lista sono stati estesi, mentre Liverpool (“Città mercantile marittima”) è stata cancellata per via dell’enorme progetto edilizio che cambierà il porto. Le nuove iscrizioni portano a 1153 il numero dei beni protetti in 167 stati. L’Italia è nuovamente prima da sola per il maggior numero di siti (58). Seguono Cina (56), Germania (50), Francia e Spagna (49).

L’Italia ottiene l’iscrizione dei portici di Bologna e dei cicli di affreschi del XIV secolo di Padova, oltre a un patrimonio condiviso con altri paesi (Grandi città termali d’Europa).

Quest’anno il comitato era composto dai seguenti paesi: Australia, Bahrain, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Cina, Egitto, Etiopia, Guatemala, Ungheria, Kirghizistan, Mali, Nigeria, Norvegia, Oman, Russia, Saint Kitts e Nevis, Arabia Saudita, Sudafrica, Spagna, Thailandia e Uganda.

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I nuovi Patrimoni mondiali dell’umanità UNESCO 2019

Tu Ywin Taung, Bagan, Birmania (Department of Archaeology and National Museum)

La 43° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, in svolgimento a Baku (Azerbaigian) dal 30 Giugno al 10 Luglio, ha iscritto 29 nuovi siti nella lista dei Patrimoni mondiali dell’UNESCO. Un ulteriore sito già presente sulla lista è stato invece esteso. Le nuove iscrizioni portano a 1121 il numero dei beni protetti in 167 stati. La Cina raggiunge l’Italia per il maggior numero di siti (55). Seguono Spagna (48), Germania (46) e Francia (45).

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I nuovi Patrimoni mondiali dell’umanità UNESCO 2018

Göbekli Tepe, in Turchia (N. Becke, DAI)

La 42° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, svoltasi a Manama (Bahrain) dal 24 Giugno al 4 Luglio, ha iscritto 19 nuovi siti nella lista dei Patrimoni mondiali dell’UNESCO. Un ulteriore sito già presente sulla lista è stato invece esteso. Le nuove iscrizioni portano a 1092 il numero dei beni protetti in 167 stati. L’Italia detiene il maggior numero di siti (54), seguita dalla Cina (53).

Quest’anno il Comitato era composto dai seguenti paesi: Angola, Australia, Azerbaijan, Bahrain, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Burkina Faso, Cina, Cuba, Guatemala, Ungheria, Indonesia, Kuwait, Kirghizistan, Norvegia, Saint Kitts e Nevis, Spagna, Tunisia, Uganda, Tanzania, Zimbabwe.

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I nuovi Patrimoni mondiali dell’umanità UNESCO 2017

Afrodisia, in Turchia (© Aphrodisias Museum)

La 41° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, svoltasi a Cracovia (Polonia) dal 2 luglio, si è chiusa ieri. Durante la sessione sono stati iscritti 21 nuovi siti alla lista dei Patrimoni mondiali dell’UNESCO. 5 siti già presenti sulla lista sono stati invece estesi o modificati.

Le nuove iscrizioni portano a 1073 il numero dei beni protetti. Per la prima volta, Angola ed Eritrea ottengono un patrimonio UNESCO. L’Italia detiene il maggior numero di siti (53), seguita dalla Cina (52).

Quest’anno il Comitato era composto dai seguenti paesi: Angola, Azerbaijan, Burkina Faso, Croazia, Cuba, Finlandia, Indonesia, Giamaica, Kazakistan, Kuwait, Libano, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Tunisia, Turchia, Tanzania, Vietnam, Zimbabwe.

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Un sesterzio cambia la datazione dell’acquedotto di Segovia

(A. M.)
L’acquedotto di Segovia, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (A. M.)

Uno dei monumenti più conociuti della Spagna è più recente di quanto si pensasse. I nuovi studi archeologici hanno posto la data costruzione dell’acquedotto di Segovia nel II secolo, tra il 112 e il 116 d.C. La data tradizionale attribuita a questa opera era del 98 d.C.

In risposta alla scoperta, l’ufficio del turismo di Segovia ha già ordinato una nuova edizione delle brochure turistiche con la nuova data.

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L’Unesco approva una controversa risoluzione su Gerusalemme

La Cupola della Roccia e alcuni gatti (Spencer Platt/Getty Images)
La Cupola della Roccia e alcuni gatti (Spencer Platt/Getty Images)

Il 18 ottobre, a Parigi, l’UNESCO ha approvato una controversa risoluzione sul Monte del Tempio a Gerusalemme usando solo il suo nome islamico. Il Consiglio esecutivo, di cui fanno parte 58 stati, ha approvato la risoluzione proposta da alcuni paesi arabi: Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan. È passata con 24 sì, 6 no (Usa, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Estonia, Olanda), 26 astensioni (tra cui l’Italia) e 2 paesi non presenti al momento del voto.

Il Monte del Tempio è un luogo sacro sia per gli ebrei (che lo chiamano Har HaBayit), sia per i musulmani (che lo chiamano Haram al-Sharif, ‘nobile santuario’), oltre che per i cristiani.

Dopo questa risoluzione, Israele ha congelato la cooperazione con l’Unesco.

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I nuovi patrimoni dell’umanità 2016

In giallo i nuovi siti culturali 2016; in verde quelli naturali (UNESCO)
In giallo i nuovi siti culturali 2016; in verde quelli naturali (UNESCO)

Si è conclusa bruscamente la 40° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, riunitasi a Istanbul per iscrivere dei nuovi patrimoni nella lista dei beni protetti dall’UNESCO.

Prevista dal 10 al 20 luglio, i fatti avvenuti in Turchia hanno accelerato la chiusura della sessione, presieduta da Lale Ülker, alla giornata di domenica 17 luglio. È stato dunque proposto di continuare i lavori nella sede UNESCO di Parigi ad ottobre.

Ad ogni modo, finora il Comitato ha aggiunto 21 nuovi siti alla lista: i beni protetti sono dunque 1052, in 165 paesi. Per la prima volta, Antigua e Barbuda e Micronesia ottengono un patrimonio UNESCO.

Il Comitato quest’anno era composto dai seguenti paesi: Angola, Azerbaijan, Burkina Faso, Croazia, Cuba, Finlandia, Indonesia, Giamaica, Kazakistan, Kuwait, Libano, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Tunisia, Turchia, Tanzania, Vietnam, Zimbabwe.

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I nuovi patrimoni dell’umanità 2015

In giallo i siti culturali 2015; in verde quelli naturali (UNESCO)
In giallo i siti culturali 2015; in verde quelli naturali (UNESCO)

L’iscrizione del primo patrimonio di Giamaica e Singapore della nella lista dei beni protetti dall’UNESCO sono stati alcuni dei momenti più rilevanti della 39° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità. Durante l’assemblea a Bonn, in Germania (28 giugno – 8 luglio), il Comitato ha aggiunto 24 nuovi siti alla lista: ora i beni protetti sono saliti a 1031, e si trovano in 163 paesi.

La sessione, presieduta da Maria Böhmer (Ministro aggiunto presso il Ministero degli affari esteri tedesco), ha inoltre approvato delle estensioni a 3 siti UNESCO già esistenti. Inoltre ha aggiunto 3 siti alla Lista dei Patrimoni in pericolo e ne ha rimosso uno.

Il Comitato quest’anno era composto dai seguenti paesi:

Algeria, Colombia, Croazia, Finlandia, Germania, India, Giamaica, Giappone, Kazakistan, Libano, Malesia, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Qatar, Corea del Sud, Senegal, Serbia, Turchia, Vietnam. Continua a leggere “I nuovi patrimoni dell’umanità 2015”

I nuovi patrimoni dell’umanità 2014

L’iscrizione del 1000° sito e del primo patrimonio della Birmania nella lista dei beni protetti dall’UNESCO, sono stati alcuni dei momenti più rilevanti della 38° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità. Durante i dieci giorni di assemblea a Doha, in Qatar (15 – 25 giugno), il Comitato ha aggiunto 26 nuovi siti alla lista: ora i beni protetti sono saliti a 1007, e si trovano in 161 paesi.

La sessione, presieduta da Sheikha Al Mayassa Bint Hamad Bin Khalifa Al Thani, si è aperta con l’annuncio del primo ministro del Qatar, Abdullah bin Nasser bin Khalifa Al Thani, di una donazione da 10 milioni di dollari a un nuovo fondo per proteggere i Patrimoni UNESCO colpiti da conflitti o disastri naturali.

Il Comitato quest’anno era composto dai seguenti paesi: Algeria, Colombia, Croazia, Finlandia, Germania, India, Giamaica, Giappone, Kazakistan, Libano, Malesia, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Qatar, Corea del Sud, Senegal, Serbia, Turchia, Vietnam.

Il millesimo sito iscritto sulla lista è il Delta dell’Okavango, in Botswana.

In giallo i siti culturali 2014; in verde quelli naturali (UNESCO)
In giallo i siti culturali 2014; in verde quelli naturali (UNESCO)

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I nuovi patrimoni dell’umanità 2013

La 37° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, tenutosi a Phnom Penh in Cambogia tra il 17 e 27 giugno scorso, ha iscritto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità 19 nuovi siti. Attualmente la lista è composta da un totale di 981 siti (di cui 759 beni culturali, 193 naturali e 29 misti) presenti in 160 Nazioni del mondo. L’Italia, con due nuovi siti, è … Continua a leggere I nuovi patrimoni dell’umanità 2013

I nuovi patrimoni dell’umanità 2012

Lo scorso 6 luglio è terminata la 36′ sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, che si è conclusa con l’iscrizione di 26 nuovi siti nella Lista dei patrimoni dell’umanità. Per la prima volta sono presenti Chad, Congo, Palau e Palestina. L’unica candidatura presentata dall’Italia – I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato – è stata bocciata. Sono 962 i siti nella lista: 745 … Continua a leggere I nuovi patrimoni dell’umanità 2012

I nuovi patrimoni dell’umanità 2011

La 35′ sessione dal Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, tenutasi a Parigi dal 19 al 29 giugno, ha iscritto 25 nuovi siti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La lista ora conta 936 siti, di cui 725 culturali, 183 naturali e 28 misti, presenti in 153 nazioni del mondo. Attualmente l’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti (47), seguita dalla Spagna … Continua a leggere I nuovi patrimoni dell’umanità 2011