Una statua di donna a Epidauro

La statua di donna scoperta a Epidauro
La statua di donna scoperta a Epidauro (@ Ministero della cultura e dello sport greco)

Le abbondanti piogge cadute sul sito archeologico di Epidauro, in Grecia, hanno rivelato una statua femminile in marmo. La scultura sarebbe di epoca romana e si trovava tra le rovine del mercato dell’antica città. La statua è a grandezza naturale e manca delle braccia e della testa, probabilmente rottesi durante la caduta.

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Una statua di Alessandro Magno dimenticata in un museo

La statua di alessandro Magno riscoperta (Angeliki Kottaridi, Facebook)

I curatori del Museo Archeologico di Veria, in Grecia, hanno scoperto un nuovo busto di Alessandro Magno di epoca tardo-ellenistica. La statua giaceva dimenticata da decenni “in un angolo buio di un deposito”, e finora nessuno l’aveva riconosciuta. L’usura le ha fatto perdere il naso, ma il volto del grande conquistatore è ancora chiaro.

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Il cranio fossile di Apidima: l’Homo Sapiens in Europa già 210.000 anni fa?

Il cranio Apidima 1 (Katerina Harvati, Eberhard Karls, Università di Tubinga)

Un cranio scoperto in una grotta in Grecia potrebbe essere il più antico fossile umano moderno mai trovato al di fuori dell’Africa. Era stato rinvenuto negli anni ’70 nella grotta di Apidima, sulla penisola di Mani, e in uno studio pubblicato su Nature è stato datato ad almeno 210.000 anni. Se la datazione venisse confermata – e molti scienziati vogliono ulteriori prove – la scoperta riscriverà un capitolo chiave della storia umana, e il cranio diventerà il più antico fossile di Homo sapiens in Europa di oltre 160.000 anni.

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Scavata la città greca di Tenea

Reperti di sepolture ellenistiche e romane:
tomba di età ellenistica (a), lucerna romana con la raffigurazione di Igea (b), orecchini d’oro romani (c), moneta di Sicione (d) e ceramica ellenistica (e) (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Per la prima volta è stata scavata una parte dell’antica città greca di Tenea, vicino a Corinto. Gli archeologi hanno trovato i resti di alcune abitazioni e sette nuove tombe datate dal 300 a.C. al 400 d.C., piene di reperti, gioielli e monete ellenistiche e romane. Gli studiosi conoscono la posizione generale di Tenea almeno dal XIX secolo – vicino all’odierno villaggio di Chiliomodi – ma finora gli scavi avevano interessato solo il cimitero fuori dalla città.

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Il relitto intatto più antico del mondo

La nave mercantile greca risalente al 400 a.C. (Black Sea Maritime Archeology Project/EPA-EFE/Shutterstock)

I resti di una nave mercantile greca sono stati identificati come il più antico relitto intatto al mondo. Scoperta nel 2017 al largo della Bulgaria, la nave giace indisturbata sul fondo del Mar Nero da ben 2.400 anni.

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Trovate 6 statue ellenistiche a Magnesia al Meandro

(Orhan Bingöl / magnesia.org)

Sei splendide statue sono state scoperte il mese scorso tra le rovine dell’antica città ellenistica e romana di Magnesia al Meandro, nel sud-ovest della Turchia. Le sculture sono maschili e femminili, e una di loro raffigura la dea Artemide, il cui tempio sorgeva proprio in quest’area.

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Scoperta una tomba minoica a Creta

Il sarcofago intatto con il coperchio ancora al suo posto (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Gli archeologi greci hanno scoperto una tomba intatta vicino alla città di Ierapetra, sull’isola di Creta. Sulla base della tipologia di ceramica, e secondo le stime iniziali, la tomba può essere datata al periodo Tardo Minoico (IIIA e IIIB), approssimativamente tra il 1400 e il 1200 a.C. L’interno della tomba era diviso in tre camere, nelle quali gli archeologi hanno scoperto gli scheletri di due maschi adulti e varie ceramiche.

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Un elmo corinzio scoperto in Russia

elmo corinzio fanagoria russia
L’elmo è molto frammentato dopo aver trascorso circa 2500 anni sottoterra (Institute of Archaeology, Russian Academy of Sciences)

Un elmo di tipo “corinzio” è stato recuperato nella tomba di un guerriero greco nella penisola di Taman, a nord del Mar Nero e nel sud-ovest della Russia. Si trovava in una vasta necropoli del V secolo a.C., non lontana dall’antica città greca di Fanagoria. Realizzati in bronzo, gli elmi corinzi coprivano completamente la testa e il collo; le uniche fessure erano per gli occhi e la bocca, mentre l’interno era imbottito con tessuto o cuoio.

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Un cratere greco col mito di Edipo scoperto in Bulgaria

bulgaria grecia apollonia pontica cratere epido
(Pavlina Devlova)

Gli scavi dell’antica città di Apollonia Pontica, sulla costa bulgara del Mar Nero, hanno portato al ritrovamento di uno splendido vaso greco a figure rosse, utilizzato dai Greci per mescolare acqua e vino.

Il cratere è pressoché completo tranne per i due manici. Si tratta probabilmente della scoperta più importante effettuata l’anno scorso in questo sito, e viene oggi svelata al pubblico grazie a una mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Sofia.

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Una straordinaria pietra minoica nella tomba del guerriero di Pilo

L’agata del combattimento di Pilo (CreditJeff Vanderpool/University of Cincinnati)

Il restauro di un oggetto scavato nella tomba del cosiddetto Guerriero del Grifone, nel sito di Pilo in Grecia, ha rivelato una pietra di agata finemente scolpita. Reca l’immagine di un combattimento tra un guerriero che trafigge un nemico con la spada, mentre un terzo giace a terra già sconfitto.

Gli archeologi Jack L. Davis e Sharon R. Stocker dell’Università di Cincinnati dicono che la pietra sia un capolavoro probabilmente importato dai Minoici dell’isola di Creta. L’uomo sepolto potrebbe essere stato un capo locale minoico, oppure un miceneo influenzato dalla cultura minoica, vissuto intorno al 1450 a.C.

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Statue e un disco di bronzo nel relitto di Antikythera

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

Gli archeologi marini hanno recuperato nuovi preziosi reperti nell’antico relitto di Anticitera. Tra questi vi sono pezzi di statue di bronzo e di marmo, il coperchio di un sarcofago e un misterioso disco di bronzo decorato con un toro.

I manufatti erano intrappolati sotto alcuni massi in una parte inesplorata del mare davanti all’isola di Anticitera, in Grecia. I ricercatori pensano che gran parte di almeno sette statue siano ancora sepolte nelle vicinanze.

Il relitto è famoso in tutto il mondo per il ritrovamento del meccanismo di Anticitera: un complesso dispositivo di bronzo in grado di predire le eclissi e di mostrare i movimenti di Sole, Luna e pianeti.

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Due tombe micenee scavate vicino a Nemea

L’ingresso della tomba sigillato da pietre irregolari (Ministero della Cultura Greco)

In Grecia sono state portate alla luce due nuove tombe a camera presso Aedonia, un sito a soli 10 km dalla famosa città di Nemea. Una tomba, già saccheggiata, è stata datata al Tardo periodo miceneo (1350-1200 a.C.). L’altra, intatta, risale al Primo periodo miceneo.

L’antico cimitero miceneo di Aedonia è costituito quasi esclusivamente da gruppi di tombe a camera. Le tombe sono scavate nella roccia e sono costituite da tre sezioni: il dromos, il corridoio che porta dalla superficie all’apertura sottoterra; lo stomio, l’ingresso della tomba sigillato da pietre irregolari; e la camera funeraria sotterranea.

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