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Statue e un disco di bronzo nel relitto di Antikythera

ottobre 9, 2017

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

Gli archeologi marini hanno recuperato nuovi preziosi reperti nell’antico relitto di Anticitera. Tra questi vi sono pezzi di statue di bronzo e di marmo, il coperchio di un sarcofago e un misterioso disco di bronzo decorato con un toro.

I manufatti erano intrappolati sotto alcuni massi in una parte inesplorata del mare davanti all’isola di Anticitera, in Grecia. I ricercatori pensano che gran parte di almeno sette statue siano ancora sepolte nelle vicinanze.

Il relitto è famoso in tutto il mondo per il ritrovamento del meccanismo di Anticitera: un complesso dispositivo di bronzo in grado di predire le eclissi e di mostrare i movimenti di Sole, Luna e pianeti.

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

La nave romana del I secolo a.C., scoperta nel 1900 da alcuni pescatori di spugne, è famosa per il dispositivo ma anche per molti altri oggetti preziosi, inclusi oggetti di vetro, gioielli e una statua di bronzo di due metri nota come “l’efebo di Anticitera”. Il recupero di più pezzi di statue – ad esempio, arti che non combaciano con teste o corpi – suggerirono che sul fondo del mare giacessero ancora numerose statue.

Almeno sette statue

Così una squadra internazionale di archeologi e subacquei, diretta da Brendan Foley (Università di Lund, Svezia) e Theotokis Theodoulou (Eforato greco per le Antichità Subacquee), sta scavando ancora il sito del relitto a 50 metri di profondità. Dal 2014 sono già state effettuate diverse scoperte – giare di vino, grosse ancore, gioielli d’oro e uno scheletro umano il cui DNA è in corso d’analisi. Ma finora non era ancora stata recuperata una statua. Il 4 ottobre la squadra ha annunciato che la stagione di 16 giorni di immersioni a settembre ha portato al ritrovamento di parecchi pezzi importanti di statue, tra cui due piedi di marmo attaccati a un piedistallo, parte di una toga di bronzo e il braccio di uomo in bronzo – a cui mancano due dita ma che altrimenti è ben conservato. Secondo Theodoulou, la corporatura snella e la mano “ruotata” suggeriscono che il braccio possa appartenere a un filosofo.

Nel 1900-01, i pescatori di spugne recuperarono arti di almeno sei statue di bronzo. Il braccio appena scoperto porta il totale ad almeno sette. I ricercatori sono emozionati perché le nuove scoperte sono state fatte in un’area non toccata dai precedenti scavi. Questa parte venne sepolta sotto i grandi massi caduti per colpa dei terremoti dalle ripide scogliere dell’isola di Anticitera nel corso di 2000 anni. «Pensiamo che ciò significhi che tutto si trovi ancora lì», dice Foley. La scoperta di sette statue di bronzo, se mai potranno essere recuperate, aumenterebbe notevolmente il totale mondiale per quanto riguardo questo lasso di tempo, che non è di molto superiore a 50, stima Lapatin. Poche di quelle statue sono complete e, sebbene possano apparire belle, oggi sono difficili da studiare poiché i trattamenti aggressivi di generazioni di conservatori ne hanno alterato e danneggiato il bronzo.

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

Disco, sarcofago e marmi

La squadra di Foley e Theodoulou ha recuperato anche un intrigante disco o ruota di bronzo, di circa 8 centimetri di diametro, attaccato a quattro bracci metallici con fori per i perni. Uno strato di sedimento nasconde la sua struttura interna, ma la superficie ricorda il meccanismo Anticitera, e i ricercatori inizialmente avevano sperato che facesse parte di quel dispositivo: magari era un ingranaggio che calcolava le posizioni dei pianeti, ancora mancante.

Ma le immagini preliminari ai raggi X condotte in un ospedale di Atene il 25 settembre hanno rivelato una sorpresa: invece delle ruote dentate, è apparsa l’immagine di un toro. L’oggetto potrebbe essere stato un elemento decorativo, sostiene Lapatin, forse attaccato ad una scatola o allo scudo di una statua, o anche – vista la resistente composizione – alla nave affondata. Una radiografia più dettagliata è prevista per le prossime settimane.

Altre scoperte fatte in questa stagione includono il coperchio di un sarcofago in marmo rosso, altri resti umani e assi di legno della nave. La squadra prevede di tornare ad Anticitera nel maggio 2018, per rompere i massi e scavare sotto. «Sarà una grande operazione», dice Foley. «Pensiamo sarà spettacolare».

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

Il disco di bronzo ai raggi X (sinistra) e una ricostruzione artistica (EUA, Alexander Tourtas)

(Brett Seymour/EUA/ARGO 2017)

The Guardian

Nature

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