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Un elmo corinzio scoperto in Russia

giugno 13, 2018
elmo corinzio fanagoria russia

L’elmo è molto frammentato dopo aver trascorso circa 2500 anni sottoterra (Institute of Archaeology, Russian Academy of Sciences)

Un elmo di tipo “corinzio” è stato recuperato nella tomba di un guerriero greco nella penisola di Taman, a nord del Mar Nero e nel sud-ovest della Russia. Si trovava in una vasta necropoli del V secolo a.C., non lontana dall’antica città greca di Fanagoria. Realizzati in bronzo, gli elmi corinzi coprivano completamente la testa e il collo; le uniche fessure erano per gli occhi e la bocca, mentre l’interno era imbottito con tessuto o cuoio.

L’estensione del Regno del Bosforo (Wikipedia)

Gli elmi erano essenziali per gli opliti greci, i famosi fanti delle falangi. Quello trovato è corroso e molto frammentato, ma la sua scoperta è estremamente importante dal punto di vista storico. È l’unico elmo corinzio ad essere scoperto a nord del Mar Nero. Apparvero in Grecia intorno al VI secolo a.C. e sono uno dei simboli dell’antica Grecia. La dea Atena e Pericle sono solitamente raffigurati mentre li indossano. Alla morte di un guerriero, i suoi elmi venivano seppelliti accanto al corpo. Secondo Roman Mimohod, direttore degli scavi per conto dell’Istituto di archeologia dell’Accademia russa delle scienze (IA RAS), “l’elmo della penisola di Taman risalirebbe al primo quarto del V secolo a.C.”. Gli archeologi russi studiano da due anni la necropoli di 600 tumuli funerari, dove sono sepolti molti guerrieri greci del regno del Bosforo.

Sin dal VII secolo a.C. i Greci fondarono importanti città sulla costa settentrionale del Mar Nero, come Olbia, Panticapeo (l’odierna Kerch) e Cherson (o Chersoneso, Sebastopoli). Sulla sponda russa la più grande colonia greca era Fanagoria, ed è in questa zona che è stato scoperto l’elmo. A quell’epoca, la dinastia degli Archeanactidi (480 – 438 a.C.) aveva riunito alcune di queste città nel cosiddetto regno del Bosforo. Il regno, con Panticapeo come capitale, durò quasi un millennio. Qui la cultura greca si fuse con le culture nomadi della steppa, degli Sciti o dei Sarmati. Tra il VI e il III secolo a.C. i Greci e gli Sciti mantennero legami culturali e commerciali molto stretti.

(Institute of Archaeology, Russian Academy of Sciences)

(Institute of Archaeology, Russian Academy of Sciences)

(Institute of Archaeology, Russian Academy of Sciences)

(Institute of Archaeology, Russian Academy of Sciences)

The Greek Reporter

3 commenti leave one →
  1. Marco permalink
    giugno 13, 2018 9:22 pm

    Sempre bello ed interessante sapere di nuove scoperte nel ambito archeologico.😊 Grazie per l’interessante articolo.

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  2. Marco permalink
    giugno 13, 2018 9:22 pm

    Sempre bello ed interessante sapere di nuove scoperte nel ambito archeologico.😊 Grazie per l’interessante articolo.

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  3. bruno permalink
    giugno 14, 2018 11:06 am

    viareggio 14/06/2018 ,
    salve marco, anch’io sono un grande appassionato di archeologia, e ho molto apprezzato il tuo commento .anni fa sono stato in egitto , alle tre piramidi: pensi che dentro le stesse ci sia ancora qualcosa da scoprire o e’ tutta pubblicita’? . saluti, bruno ..

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