Archeologi amatoriali scoprono 4 torque d’oro dell’Età del Ferro

Due cacciatori di tesori dilettanti, armati di metal detector, hanno scoperto degli eccezionali gioielli dell’Età del Ferro: 4 torque d’oro (3 collari e un bracciale) di oltre 2.000 anni, in un campo vicino alla città di Leek, in Inghilterra.
I gioielli furono prodotti sul continente europeo forse nel IV o III secolo a.C. Secondo Julia Farley, curatrice del British Museum, sono tra i più antichi esempi ornamenti celtici, e di oro dell’Età del Ferro in generale, mai trovati in Gran Bretagna. Potrebbero essere arrivati col commercio o portati da qualche ricco migrante.
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Quanto la cultura di Jamna trasformò gli europei

La rivista scientifica Science riporta un nuovo studio del DNA che dimostra l’enorme impatto degli Jamna, una civiltà dell’Età del Bronzo, sulla popolazione europea.
Gli Jamna furono una popolazione proveniente dalle steppe euroasiatiche, abili cavalieri e parlavano probabilmente il proto-indoeuropeo. Secondo la ricerca, una loro migrazione di quasi soli uomini nell’Europa centrale circa 5.000 anni fa, avrebbe lasciato un segno sul genoma degli odierni europei.
«Sembra che gli uomini andarono in guerra, con cavalli e carri», dice Mattias Jakobsson, autore a capo dello studio e genetista della popolazione presso l’Università di Uppsala in Svezia.
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Trovato il primo santuario del dio Mitra in Corsica

Una squadra di archeologi francesi ha portato alla luce un mitreo, un santuario dedicato al dio Mitra, nel sito di Mariana (oggi nel comune di Lucciana) in Corsica. Il mitraismo si diffuse nell’impero romano probabilmente grazie ai soldati e ai mercanti, all’incirca all’epoca del cristianesimo.
«È un ritrovamento raro ed emozionante», racconta l’archeologo Philippe Chapon, a capo della squadra. «È la prima volta che troviamo delle prove della pratica del mitraismo in Corsica».
Dentro sono stati scoperti frammenti di un altare di marmo di Mitra mentre sacrifica un toro, mentre un cane e un serpente ne bevono il sangue. Alcuni reperti furono danneggiati; è possibile che il santuario venne attaccato dai cristiani, che costruirono un complesso religioso intorno al 400 d.C.
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Scavata una casa romana a Omrit, in Israele

Una casa costruita tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. è stata scoperta nel sito archeologico di Omrit, in Israele. Una squadra diretta dall’archeologo Daniel Schowalter (Carthage College) ha scavato l’edificio e rinvenuto degli elaborati affreschi con scene di natura. Le immagini sopravvissute raffigurano immagini di alberi, arbusti, volatili, pesci e piante; un affresco in particolare mostra due anatre l’una vicina all’altra.
Schowalter crede che la casa sia stata costruita per un ufficiale romano, ma è anche possibile che un ricco abitante del luogo ci vivesse e vi fece commissionare degli affreschi in stile romano. Gli archeologi hanno anche ritrovato diversi amuleti a forma di fallo.
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Resti umani e statuette di ceramica in una tomba preispanica intatta

Nel centro della città di Colima, sulla costa occidentale del Messico, è stata scoperta una tomba a fossa – una struttura sotterranea con ancora all’interno alcuni resti umani e delle statuette in ceramica, dice l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) del Messico.
La tomba, risalente a circa 1.700 anni fa, conteneva sparpagliati le ossa e i teschi di almeno dodici maschi adulti, più due sculture antropomorfe, una olla globulare e una ciotola, una scodella e un vaso. Le caratteristiche dei reperti di ceramica hanno consentito di determinare la datazione della tomba che, secondo l’archeologo Rafael Platas Ruiz, corrisponde alla fase di Comala (0-500 d.C.).
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Ricostruito il volto di un Pitto assassinato brutalmente

Una squadra di ricercatori dell’Università di Dundee ha ricostruito il viso di un uomo delle tribù dei Pitti, il cui scheletro era stato scoperto in una grotta nelle Highlands scozzesi, sulla penisola di Black Isle.
L’esame delle ossa ha rivelato che subì almeno cinque gravi ferite alla testa: i denti dell’arcata destra erano rotti; la parte sinistra della mascella fratturata; dietro la testa c’era un’altra frattura, probabilmente causata dalla caduta dopo i primi due colpi; un’altra ferita gli aveva poi trapassato la testa. Una quinta ferita in cima alla testa, infine, sarebbe stata causata da un’arma diversa, più grande.
Stando alla datazione al radiocarbonio, l’uomo morì circa 1.400 anni fa. L’archeologo a capo dello scavo Steven Birch ha raccontato che l’uomo venne poi sepolto con cura. Non si conoscono le ragioni del brutale omicidio.
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Trovati frammenti di pitture murali nel complesso faraonico di Pi-Ramesse

Nell’antica città di Pi-Ramesse, la capitale d’Egitto sotto tutti i sovrani Ramessidi, una squadra di archeologi sta scoprendo delle parti di un grande complesso di edifici. Secondo un rilevamento magnetico condotto l’anno scorso, il sito è grande circa 200 x 160 metri.
Era probabilmente un complesso monumentale, forse un palazzo o un tempio, ha dichiarato il ministro egiziano per le antichità Mahmoud Afifi.
Curiosamente, sul fondo di una fossa è stato rinvenuto uno strato di malta con ancora visibili le orme dei piedi lasciate da alcuni bambini.
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Scoperto un bottino di armi dell’Età del Bronzo in Scozia

In un sito preistorico della Scozia, nei pressi dell’odierna città di Carnoustie, gli archeologi hanno fatto una rara scoperta: una punta di lancia di bronzo decorata in oro, risalente alla Tarda Età del Bronzo.
L’arma era stata scoperta durante un’ispezione archeologica su un terreno che doveva diventare un campo da calcio.
La punta di lancia si trovava di fianco a una spada di bronzo, a una spilla e a una guaina. Nell’intero sito, che comprende anche i resti di case, sono stati trovati numerosi altri reperti preistorici.
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Scoperta una dodicesima grotta dei Rotoli del Mar Morto

Oltre 60 anni dopo i primi scavi a Qumran, gli archeologi israeliani hanno annunciato di aver identificato una dodicesima grotta che ritengono contenesse dei Manoscritti del Mar Morto, almeno fino a quando venne saccheggiata alla metà del XX secolo.
Dentro non vi era infatti alcun rotolo, tuttavia sono stati rinvenuti un piccolo brandello di pergamena in un vaso e frammenti di almeno sette giare, di tipologia identica a quella delle altre grotte di Qumran.
«Non c’è dubbio che questa sia una nuova grotta coi Rotoli», ha dichiarato Oren Gutfeld, archeologo a capo dello scavo, a The Times of Israel. «Solo che i Rotoli non ci sono».
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La tomba di un Vichingo di alto rango in Scozia

Circa 1.000 anni fa, i Vichinghi scavarono una tomba per “un guerriero di alto rango” e lo seppellirono in una barca piena di offerte funerarie, tra cui una grossa spada e un’ascia.
Il guerriero vichingo venne sepolto nella Swordle Bay, in Scozia, lontano dal suo paese d’origine in Scandinavia. Gli stessi manufatti trovati nella sua tomba provenivano da diversi paesi: Scandinavia, Scozia e Irlanda.
Un nuovo studio su questo raro ritrovamento ha potuto dare un’idea di come vivessero gli abitanti della Scozia occidentale nel X secolo.
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Una casa neolitica scavata sull’isola di Marawah

Sull’isola di Marawah, al largo della costa di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), gli archeologi hanno scavato le fondamenta ben conservate di una casa di 7.500 anni fa.
«È un ritrovamento sbalorditivo poiché non ci sono paragoni in nessun’altra parte della costa del Golfo Persico», ha dichiarato Mark Beech, capo del Dipartimento del patrimonio costiero e di paleontologia presso l’Autorità del Turismo e della Cultura di Abu Dhabi (TCA).
È peraltro possibile che sotto la sabbia si celino ancora i resti di un intero villaggio preistorico. «Ci sono sette collinette e abbiamo scavato la più piccola, dunque in futuro potremmo trovare altri edifici», dice Beech.
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L’ISIS distrugge la facciata del teatro romano e il tetrapilo di Palmira

I miliziani dell’ISIS hanno distrutto parte dello storico teatro romano e quasi l’intero tetrapilo nell’antica città di Palmira, in Siria.
Le nuove immagini satellitari confermano le devastazioni, dice una dichiarazione rilasciata oggi dal Direttorato Generale delle Antichità e dei Musei (l’equivalente della nostra Sovraintendenza). «Le immagini mostrano danni significativi al tetrapilo e al teatro romano causati dalle distruzioni dell’ISIS», recita il comunicato.
Non è chiaro quando sia avvenuto il danno, tuttavia le fotografie satellitari erano state fatte tra il 26 dicembre 2016 e il 10 gennaio 2017.
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