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Trovati frammenti di pitture murali nel complesso faraonico di Pi-Ramesse

febbraio 17, 2017
(‎Ministry of Antiquities)

(‎Ministry of Antiquities)

Nell’antica città di Pi-Ramesse, la capitale d’Egitto sotto tutti i sovrani Ramessidi, una squadra di archeologi sta scoprendo delle parti di un grande complesso di edifici. Secondo un rilevamento magnetico condotto l’anno scorso, il sito è grande circa 200 x 160 metri.

Era probabilmente un complesso monumentale, forse un palazzo o un tempio, ha dichiarato il ministro egiziano per le antichità Mahmoud Afifi.

Curiosamente, sul fondo di una fossa è stato rinvenuto uno strato di malta con ancora visibili le orme dei piedi lasciate da alcuni bambini.

Lo scavo di Pi-Ramesse è condotto da una squadra di ricercatori tedesca del Roemer- und Pelizaeus-Museum di Hildesheim. Il direttore della missione, Henning Franzmeier, ha spiegato che le misurazioni effettuate l’anno scorso avevano determinato la pianta della città antica.

Il sito di scavo è stato però scelto non solo per il suo potenziale archeologico, ma anche per la sua vicinanza ai confini del villaggio moderno di Qantir, la cui rapida espansione sta mettendo in pericolo le vestigia antiche.

(‎Ministry of Antiquities)

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L’obiettivo della missione era cercare l’ingresso dell’edificio monumentale, che tuttavia non sembra situato sul tipico asse del complesso, ma piuttosto nell’angolo a nord-ovest.

Una seconda trincea di scavo è stata fatta dove si ritiene esserci il muro di protezione. «I ritrovamenti archeologici sono promettenti», dice Franzmeier, aggiungendo che sotto la superficie sono stati rinvenuti numerosi muri, tutti risalenti al periodo faraonico.

Gli archeologi non riescono ancora a identificare i vari edifici: la stratigrafia è estremamente densa, sono presenti diverse fasi di costruzione, e non tutti i muri sono contemporanei.

La squadra ha infine rinvenuto una fossa grande almeno 2,5 x 8 metri. Sul fondo vi era uno strato di malta dove si vedono ancora le impronte dei piedi di bambini. Ancora più straordinario è però il riempimento della fossa: dei frammenti di intonaco dipinto.

«Non è riconoscibile alcun disegno, ma siamo certamente di fronte ai resti di grandi pitture murali colorate», ha detto Franzmeier. Tutti i frammenti sono stati puliti e rimossi dal sito. Verranno sottoposti a un progetto di conservazione e a una ricostruzione dei disegni.

(‎Ministry of Antiquities)

Rilevamento magnetico dell’area (‎Ministry of Antiquities)

(‎Ministry of Antiquities)

(‎Ministry of Antiquities)

(Qantir-Pi-Ramesse Projects/Photographer Robert Stetefeld)

(Qantir-Pi-Ramesse Projects/Photographer Robert Stetefeld)

Al Ahram

Ministero per le Antichità Egiziano

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