L’acquedotto di Traiano/3
Ci sono nuove brutte notizie riguardo la sorgente dell’Aqua Traiana, l’acquedotto inaugurato nel 109 d.C. dall’imperatore Traiano e scoperto questo gennaio a Manziana (provincia di Roma) da due documentaristi britannici, Ted O’Neill e suo padre Michael O’Neill (qui e qui la storia). Pare che il proprietario di quel pezzo di terra, un agricoltore, abbia cominciato a scavare in modo piuttosto grossolano, sperando di trovare qualche … Continua a leggere L’acquedotto di Traiano/3
Rassegna stampa archeologica/41
Uno studio sui gusci di ostriche ha confermato che i primi coloni di Jamestown – il primo insediamento inglese permanente nel Nuovo Mondo – arrivarono in un periodo di siccità record. Le poche risorse alimentari disponibili e l’ostilità degli Indiani d’America potrebbero anche spiegare perchè la metà dei coloni morì dopo il primo inverno. La ricerca, condotta dal Virginia Institute of Marine Science, conferma quella … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/41
Zahi Hawass, il vendicatore dei faraoni/3
Terza e ultima parte dell’articolo dello Spiegel su Zahi Hawass. La prima parte si trova qui, la seconda qui. Nel 1798 l’Egitto venne invaso da un esercito francese di circa 40000 uomini guidato da Napoleone. La schiacciante vittoria francese nella battaglia delle piramidi segnò la fine, dopo 700 anni, del dominio mamelucco in Egitto. Questa spedizione ebbe il merito di far riscoprire, dopo centinaia di … Continua a leggere Zahi Hawass, il vendicatore dei faraoni/3
Zahi Hawass, il vendicatore dei faraoni/2
Ecco la seconda parte dell’articolo dello Spiegel dedicato a Zahi Hawass. Qui la prima parte. La ragione per cui Zahi Hawass è così occupato è che ha monopolizzato tutte le attività di pubbliche relazioni riguardanti l’archeologia. Sono più o meno 30000 le persone che gli fanno rapporto e circa 225 i team di archeologi che lavorano lungo il Nilo. Sono tutti tenuti con la museruola … Continua a leggere Zahi Hawass, il vendicatore dei faraoni/2
Zahi Hawass, il vendicatore dei faraoni
Per conto dello Spiegel, Matthias Schulz traccia un interessante quadro sulla personalità di Zahi Hawass, il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie. Lo propongo qui con tre post. Sono le 5 di mattina e Zahi Hawass entra nel suo SUV, diretto a una conferenza stampa nell’Oasi di Bahariya. Le strade del Cairo sono ancora vuote e bisogna affrettarsi per evitare il traffico mattutino. … Continua a leggere Zahi Hawass, il vendicatore dei faraoni
Una casa etrusca a Vetulonia
Rossella Lorenzi ha pubblicato delle immagini inedite della prima casa etrusca ad essere trovata “intatta”. È stata recentemente scoperta nel sito di Poggiarello Renzetti, a Vetulonia – frazione del comune di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. Costruita tra il III e il I secolo a.C., la casa è grande circa 10 x 50 metri e possedeva anche un seminterrato dove conservare le derrate alimentari. … Continua a leggere Una casa etrusca a Vetulonia
Un preistorico centro di produzione di polvere di ocra
In Sud Africa è appena stato scoperto un sito di produzione di polvere di ocra risalente a ben 58000 anni fa. Il ritrovamento – prossimamente descritto sul Journal of Archaeological Science – rappresenta il primo sito dell’Età della pietra a portare tracce di lavorazione dell’ocra su focolari cementati. Il sito in questione è il grande riparo roccioso di Sibudu a nord di Durban, nella provincia … Continua a leggere Un preistorico centro di produzione di polvere di ocra
Una pittura rupestre di 40000 anni fa
Una pittura rupestre degli aborigeni australiani potrebbe raffigurare due Genyornis, un volatile gigante ritenuto essersi estinto circa 40000 anni fa. Sarebbe perciò la pittura rupestre più antica del continente e probabilmente anche del mondo. Il disegno fatto con ocra rossa venne scoperto due anni fa, ma gli archeologi sono stati capaci di confermarne il ritrovamento solo due settimane fa, quando hanno visitato per la prima … Continua a leggere Una pittura rupestre di 40000 anni fa
Rassegna stampa archeologica/40
Nelle rovine del villaggio Zhangduo (nella provincia di Hebei, in Cina) sono state scoperte 93 tombe che vanno dal Periodo dei regni combattenti (475 – 221 a.C.) alla dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.). Gli oggetti funerari rinvenuti ammontano a 260 pezzi e includono monete, manufatti di bronzo e ottone e vasellame vario. Fonte: People’s Daily Online. *** National Geographic pubblica un’altra foto dell’altare … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/40
La tomba perduta di Ptahmes
Nella necropoli di Saqqara, in Egitto, gli archeologi dell’Università del Cairo hanno scoperto la tomba di Ptahmes. Viene datata alla seconda metà della 19′ dinastia (1203-1186 a.C.). Ptahmes (o Ptah Mes) visse sotto il faraone Seti I e suo figlio e successore Ramesse II, nel XIII secolo a.C. A lui vengono attribuite molte cariche: “sindaco” di Memphi, supervisore del tempio di Ptah, capo dell’esercito, responsabile del … Continua a leggere La tomba perduta di Ptahmes
Ardi è un antenato degli scimpanzé, non dell’uomo
Lo scorso autunno uno scheletro fossile di Ardipithecus ramidus (noto come “Ardi”) scosse il campo dell’evoluzione umana. Datato a 4.4 milioni di anni fa, l’ominide venne trovato nello stesso sito (la depressione di Afar, in Etiopia) in cui fu recuperata Lucy, il più famoso esemplare di Australopithecus afarensis datato a 3.2 milioni di anni fa. Da qui l’ipotesi avanzata dal co-direttore dello studio su Ardi, … Continua a leggere Ardi è un antenato degli scimpanzé, non dell’uomo
Una nuova specie ominide: l’Australopithecus sediba/2
L’8 aprile scorso il paleoantropologo Lee Berger aveva annunciato la scoperta di una nuove specie ominide: l’Australopithecus sediba. Questa sarebbe stata una forma di transizione tra l’Australopithecus africanus (genere Australopithecus) e l’Homo habilis o il più tardo Homo erectus (genere Homo, il nostro). La recente identificazione dell’Homo gautengensis – considerato dal suo “scopritore” Darren Curnoe la prima specie del genere Homo finora ritrovata – ha … Continua a leggere Una nuova specie ominide: l’Australopithecus sediba/2