Identificato il corpo di Filippo II di Macedonia – forse

La controversa "Tomba di Filippo II" a Verghina (Sarah Murray)
La controversa “Tomba di Filippo II” a Verghina (Sarah Murray)

Un team di antropologi ha annunciato di aver risolto il mistero decennale riguardo il corpo del padre di Alessandro Magno.

Una nuova analisi delle ossa di una tomba macedone rivela uno scheletro con una ferita al ginocchio così grave che lo avrebbe fatto zoppicare notevolmente in vita. Questa lesione combacia con alcuni resoconti storici su Filippo II, il cui nascente impero venne esteso dal figlio Alessandro fino all’India.

Lo scheletro in questione, tuttavia, non è quello che si credeva essere di Filippo II, ma proviene dalla tomba accanto. Gli scheletri sono al centro del dibattito tra gli esperti. Mentre alcuni condividono i risultati del nuovo studio, altri sono più cauti, sostenendo che la ricerca non sia definitiva. Continua a leggere “Identificato il corpo di Filippo II di Macedonia – forse”

Decifrato un rotolo ebraico bruciato 1500 anni fa

(Alamy Live News)
(Alamy Live News)

Una tecnologia all’avanguardia ha permesso agli scienziati di leggere una parte di un rotolo di pergamena che era andato completamente bruciato ben 1500 anni fa. Era stato trovato dentro l’aron (l’Armadio Sacro) della sinagoga di Ein Gedi, in Israele, 45 anni fa.

Alla fine dello studio, molto faticoso e durato un anno, i ricercatori sono riusciti a leggere i versi dell’inizio del Libro del Levitico, il terzo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana. Continua a leggere “Decifrato un rotolo ebraico bruciato 1500 anni fa”

Le scoperte archeologiche riscrivono il passato di Berenice

Il frammento col cartiglio del faraone Amenemhat IV (S.E. Sidebotham, MOA)
Il frammento col cartiglio del faraone Amenemhat IV (S.E. Sidebotham, MOA)

Gli scavi archeologici condotti presso il porto di Berenice Troglodytica, sulla costa del Mar Rosso, stanno riscrivendo il passato dell’antica città.

Berenice fu un famoso porto in epoca tolemaica-romana, tuttavia la città venne fondata su un precedente villaggio egizio che, grazie alle recenti scoperte, potrebbe essere stato più importante di quello che si credeva.

L'impero romano alla sua massima estensione e, in rosso, il porto di Berenice (The Berenike project)
L’impero romano alla sua massima estensione e, in rosso, il porto di Berenice (The Berenike project)

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Identificato in Inghilterra uno dei Corani più antichi

Le pagine del Corano appena datate (Cadbury Research Library, University of Birmingham)
Le pagine del Corano appena datate (Cadbury Research Library, University of Birmingham)

Grazie alle moderne tecnologie, in Inghilterra è stato identificato uno dei più antichi Corani ancora esistenti al mondo. Conservate all’Università di Birmingham, due pagine di pergamena sono state datate al radiocarbonio tra il 568 e il 645 d.C.

Il manoscritto sarebbe stato redatto poco dopo la morte del profeta Maometto, probabilmente vissuto tra il 570 e il 632 d.C. Continua a leggere “Identificato in Inghilterra uno dei Corani più antichi”

I nuovi patrimoni dell’umanità 2015

In giallo i siti culturali 2015; in verde quelli naturali (UNESCO)
In giallo i siti culturali 2015; in verde quelli naturali (UNESCO)

L’iscrizione del primo patrimonio di Giamaica e Singapore della nella lista dei beni protetti dall’UNESCO sono stati alcuni dei momenti più rilevanti della 39° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità. Durante l’assemblea a Bonn, in Germania (28 giugno – 8 luglio), il Comitato ha aggiunto 24 nuovi siti alla lista: ora i beni protetti sono saliti a 1031, e si trovano in 163 paesi.

La sessione, presieduta da Maria Böhmer (Ministro aggiunto presso il Ministero degli affari esteri tedesco), ha inoltre approvato delle estensioni a 3 siti UNESCO già esistenti. Inoltre ha aggiunto 3 siti alla Lista dei Patrimoni in pericolo e ne ha rimosso uno.

Il Comitato quest’anno era composto dai seguenti paesi:

Algeria, Colombia, Croazia, Finlandia, Germania, India, Giamaica, Giappone, Kazakistan, Libano, Malesia, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Qatar, Corea del Sud, Senegal, Serbia, Turchia, Vietnam. Continua a leggere “I nuovi patrimoni dell’umanità 2015”

Trovati i resti di un tempio egizio a Gebel Silsila

(The Gebel el Silsila Survey Project)
(The Gebel el Silsila Survey Project)

I resti di un tempio perduto di 3.300 anni fa, probabilmente costruito sotto il faraone Thutmose II, durante la XVIII dinastia, sono stati dissotterrati a Gebel el Silsila, la più grande cava di arenaria dell’Antico Egitto.

Il tempio era stato inizialmente descritto come un “tempio ramesside distrutto”. È stato scoperto grazie agli scavi di una squadra dell’Università svedese di Lund, e diretti dagli archeologi Maria Nilsson e John Ward.

“Abbiamo localizzato con successo il tempio basandoci sulla rudimentale mappa pubblicata dall’egittologo Borchardt e su una piantina basilare, non pubblicata, di Lacovara”, ha detto Nilsson al The Cairo Post. Continua a leggere “Trovati i resti di un tempio egizio a Gebel Silsila”

Scoperto in Madagascar il tesoro del Capitano Kidd?

(Malagasy Presidency)
La barra d’argento, segnata con quelle che sembrano essere le lettere S e T, proverrebbe dalla Bolivia (Malagasy Presidency)

Un team di esploratori subacquei americani ha annunciato di avere trovato il tesoro del famoso pirata scozzese del XVII secolo William Kidd, al largo della costa del Madagascar.

Nelle acque dell’isola di Sainte Marie, l’archeologo marino Barry Clifford ha rinvenuto una barra d’argento di 50 kg, da quello che si ritiene essere il relitto della nave di Kidd, l’Adventure Galley. Continua a leggere “Scoperto in Madagascar il tesoro del Capitano Kidd?”

Scoperti dei tesori d’oro in una tomba Ming

Una forcina per capelli d'oro a forma di fiamma. Grande 11,2 cm, ha ancora sei rubini e sei zaffiri intorno a un grande rubino (Courtesy of Chinese Cultural Relics)
Una forcina per capelli d’oro a forma di fiamma. Grande 11,2 cm, ha ancora sei rubini e sei zaffiri intorno a un grande rubino (Courtesy of Chinese Cultural Relics)

Gli archeologi hanno scoperto una tomba durante la costruzione di un edificio a Nanchino, in Cina, risalente a oltre 500 anni fa, all’apice della dinastia Ming. Dentro la tomba sono stati recuperati dei preziosi oggetti d’oro, oltre a due epitaffi di pietra che raccontano la storia della donna sepolta.

Nonostante un passato da concubina, Lady Mei riuscì a diventare una influente consigliera di suo figlio, un duca, e una favorita dell’imperatore cinese.

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Una cura antica contro i postumi della sbronza

Dimenticate le medicine. Se nell’Egitto greco-romano vi fosse capitato di bere troppo alcol, la cura migliore contro i postumi della sbronza sarebbe stata nientemeno che una ghirlanda di foglie di lauro alessandrino da portare al collo.

La curiosa scoperta proviene da un papiro scritto in greco e recentemente tradotto e pubblicato. Secondo la ricetta per curare “il mal di testa dovuto a ubriachezza”, la vittima dell’alcol avrebbe dovuto legare insieme le foglie di un arbusto chiamato Alexandrian chamaedaphne (Ruscus racemosus L.), e portarle come una collana.

Il papiro tradotto (Egypt Exploration Society)
Il papiro tradotto (Egypt Exploration Society)

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Scoperta una porta del forte di Tharu

Il Ministro per le Antichità egiziano Mamdouh El Damaty ha annunciato la scoperta della porta orientale del forte di Tharu, a Tell Habwa, nella penisola del Sinai. Durante il Nuovo Regno, Tharu era il quartier generale dell’esercito egizio.

Sono stati scoperti tre grandi blocchi di pietra calcarea con incisioni del faraone Ramses II.

(MOA)
(MOA)

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Un’antica fibula a forma di gufo

Una curiosa spilla a forma di gufo è stata scoperta nei pressi della città di Nexø, sull’isola di Bornholm, in Danimarca. Antico di 2.000 anni, l’oggetto è fatto di bronzo, mentre i grandi occhi arancioni e le ali colorate sono degli smalti dai colori vivaci.

“Sono pochissime le spille di questo tipo”, dice l’archeologa Christina Seehusen del Bornholms Museum. “È probabile che qualcuno la portò nell’isola viaggiando”.

(John Lee, National Museum, & Skalk)
(John Lee, National Museum, & Skalk)

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Possibili tracce di commercio in Alaska prima di Colombo

Alcuni manufatti di bronzo scoperti in una casa di oltre 1.000 anni fa in Alaska, suggeriscono l’esistenza di un commercio tra l’Asia dell’Est e l’America secoli prima dei viaggi di Cristoforo Colombo. Gli archeologi hanno trovato i reperti nel sito di “Rising Whale”, a Cape Espenberg.

“Possiamo notare delle interazioni, seppur indirette, con le cosiddette ‘grandi civiltà’ di Cina, Corea o Jacuzia”, dice Owen Mason, ricercatore presso l’Università del Colorado e parte del team di scavo.

(University of Colorado)
(University of Colorado)

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