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Scoperto in Madagascar il tesoro del Capitano Kidd?

maggio 15, 2015
(Malagasy Presidency)

La barra d’argento, segnata con quelle che sembrano essere le lettere S e T, proverrebbe dalla Bolivia (Malagasy Presidency)

Un team di esploratori subacquei americani ha annunciato di avere trovato il tesoro del famoso pirata scozzese del XVII secolo William Kidd, al largo della costa del Madagascar.

Nelle acque dell’isola di Sainte Marie, l’archeologo marino Barry Clifford ha rinvenuto una barra d’argento di 50 kg, da quello che si ritiene essere il relitto della nave di Kidd, l’Adventure Galley.

(BBC)

(BBC)

Il tesoro

Clifford ha consegnato la barra al presidente del Madagascar Hery Rajaonarimampianina. Alla cerimonia hanno anche partecipato gli ambasciatori di Stati Uniti e Regno Unito.

“Abbiamo scoperto 13 navi nella baia”, ha detto Clifford. “Abbiamo lavorato su due di loro nelle ultime 10 settimane. Una di loro è la Fire Dragon, l’altra è la nave di Kidd, la Adventure Galley”.

“Il tesoro di Capitan Kidd è una cosa leggendaria, lo cercano da 300 anni”, ha aggiunto Clifford. “Ho letteralmente colpito nel segno. Ho pensato che diavolo mi è appena successo. Non me lo aspettavo davvero”. “C’è dell’altro laggiù. Conosco l’intero fondale dove ho trovato la barra d’argento, è pieno di metallo. È troppo buio per capire quale metallo, ma il mio metal detector mi dice che c’è del metallo da ogni lato”.

L’archeologo indipendente John de Bry, che ha partecipato alla cerimonia, ha dichiarato che il relitto e la barra d’argento sono “una prova inconfutabile che si tratta del tesoro della Adventure Gallery”.

La cerimonia (BBC)

La cerimonia (BBC)

Barry Clifford (BBC)

Barry Clifford (BBC)

L’UNESCO invierà a breve un team di esperti per verificare la presunta scoperta.

Già l’anno scorso Clifford aveva annunciato di aver scoperto al largo di Haiti il relitto della Santa Maria, la più grande delle tre navi con le quali Cristoforo Colombo attraversò l’Atlantico per la prima volta, nel 1492. Un ritrovamento che l’UNESCO ha smentito qualche mese dopo.

(Getty Images)

(Getty Images)

La leggenda di Kidd

Capitan Kidd, nato in Scozia verso il 1645, venne inizialmente nominato dalle autorità britanniche per contrastare la pirateria, ma più tardi finì col diventare lui stesso uno spietato pirata.

Nel 1698 assaltò la nave armena Quedagh Merchant, battente bandiera francese e piena di ricchezze: trasportava tessuti pregiati, raso, mussole, e tantissimo oro e argento. Sfortunatamente per Kidd, il capitano della nave era un inglese, e pare che gran parte del carico appartenesse alla Compagnia Britannica delle Indie Orientali. Capitan Kidd venne catturato e portato a Londra. Venne dichiarato colpevole di pirateria e omicidio di un membro della sua ciurma, e condannato a morte.

Durante la sua esecuzione nel 1701, la prima corda avvolta intorno al suo collo si ruppe, così venne impiccato una seconda volta. Anche quella corda si ruppe, ma la terza tenne. Il suo corpo venne poi immerso nel catrame e appeso con le catene lungo il fiume Tamigi, come avvertimento per i potenziali, futuri pirati.

Secondo la leggenda, Capitan Kidd nascose molta parte del suo bottino, facendo sognare i cacciatori di tesori per molte generazioni a venire, e ispirando Robert Louis Stevenson quando scrisse l’Isola del Tesoro.

Kidd interrogato nel parlamento britannico (AFP)

Kidd interrogato nel parlamento britannico (AFP)

William Kidd (AFP)

William Kidd (AFP)

AFP

BBC

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