La balestra più completa dell’esercito di terracotta

In Cina, nel corso degli scavi nel sito dell’esercito di terracotta, gli archeologi hanno scoperto la balestra più completa finora mai trovata nella famosa tomba del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang.

Tra le centinaia di balestre scavate nel passato, questa è quella meglio conservata, con un arco di 145 cm e un corda di 130 cm.

(China News Service, Zhang Tianzhu)
(China News Service, Zhang Tianzhu)

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Il “primo” forte romano in Italia scoperto a Trieste

Aerei e droni con radar archeologi hanno scoperto i resti dell’antenata di Trieste: l’antica Tergeste era un accampamento romano affiancato da due fortificazioni minori e probabilmente costruito nel 178 a.C.

La scoperta è eccezionale non solo per Trieste, perché il sistema di fortificazioni messo in luce, probabilmente costruito durante la guerra romana contro gli Istri del 178 – 177 a.C., è uno dei più antichi esempi di architettura militare romana conosciuti.

Mappa del Campo di San Rocco realizzata con il radar ottico (Protezione Civile Friuli Venezia Giulia)
Mappa del Campo di San Rocco realizzata con il radar ottico (Protezione Civile Friuli Venezia Giulia)

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Un anello islamico trovato in una tomba vichinga

Alla fine del XIX secolo, l’archeologo Hjalmar Stolpe spese diversi anni a scavare i cimiteri vicino a Birka, città sull’isola svedese di Björkö molto importante per il commercio in epoca vichinga.

Nella tomba di una donna sepolta nel IX secolo, i suoi scavi hanno portato al ritrovamento di un anello argentato con una pietra color porpora, ora nelle collezioni del Museo di Storia Svedese. I ricercatori hanno confermato che l’anello, recante un’iscrizione araba, fornisce una rara prova del contatto tra i Vichinghi e il mondo islamico.

(Statens historiska museum, Christer Åhlin)
(Statens historiska museum, Christer Åhlin)

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Completato il restauro della Villa dei Misteri

Dopo quasi due anni di lavori, è stata riaperta interamente al pubblico la famosa Villa dei Misteri a Pompei. I suoi affreschi, eccezionalmente conservati, hanno riacquistato colore e dettagli.

Gli interventi di restauro erano iniziati nel maggio del 2013 e hanno interessato tutti i mosaici e tutte le pitture degli oltre 70 ambienti in cui si articola la villa.

(MiBACT)
(MiBACT)

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Un sito in Bolivia dove bollivano e scarnificavano cavaderi

Gli archeologi al lavoro vicino al lago Titicaca, in Bolivia, hanno scoperto le tracce di un antico complesso mortuario dove venivano trattati i corpi umani dopo la morte. In particolare li bollivano, li scarnificavano e li pulivano.

Le ossa potevano poi essere portate via dalle popolazioni nomadi che vivevano sulle Ande.

Khonkho Wankane (Scott Smith)
Khonkho Wankane (Scott Smith)

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La morte violenta del faraone Senebkay

Avrà condotto una vita da re, ma le nuove prove forensi raccolte dai resti del faraone Senebkay indicano che il sovrano egizio morì in battaglia – il primo faraone che sappiamo essere morto così – brutalmente attaccato da molteplici assalitori.

L’anno scorso, la tomba di re Senebkay (1650-1600 a.C.) era stata scoperta nel sito di Abydos dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania in collaborazione con le autorità egiziane. Ora il team del Dr. Josef Wegner ha completato lo studio dello scheletro di Senebkay e i resti di diversi altri re le cui tombe sono state scoperte nelle vicinanze.

(Penn Museum)
(Penn Museum)

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700 reperti e una nave medievale recuperati nel fiume Stella

La quarta campagna di ricerche nel fiume Stella del progetto Anaxum, in Friuli, ha portato al ritrovamento di oltre 700 reperti pregiati di epoca romana. Tra questi spiccano una bilancia per beni preziosi, ceramiche d’importazione dal Mediterraneo, e soprattutto il recupero e la messa in sicurezza di una imbarcazione dell’XI secolo.

Scoperto lungo l’argine del fiume nel 2012, il relitto rappresenta un unicum mondiale per i contesti fluviali: rappresenta infatti una forma di transizione tra il modo di costruire antico e quello medievale-moderno.

(Anaxum Project)
(Anaxum Project)

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Operazione Artemide: oltre 2 mila reperti sequestrati

Maxi operazione dei carabinieri del comando tutela patrimonio culturale contro il traffico illecito di reperti, rubati nelle più grandi aree archeologiche italiane tra cui Pompei. 142 gli indagati e più di un centinaio i provvedimenti di perquisizione.

Anfore e vasi a figure rosse, frammenti architettonici, monete italiche. Sono oltre 2 mila i beni archeologici sequestrati dai carabinieri dei beni culturali nella maxi operazione, con 142 decreti di perquisizione emessi dalla Direzione Distrettuale di Napoli ed eseguiti in decine di città e piccoli centri, da Caltanissetta a Pordenone.

(ANSA)
(ANSA)

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Un bottino di monete d’oro fatimidi al largo di Israele

Il più grande tesoro di monete medievali d’oro scoperte in Israele è stato trovato sul fondale marino dell’antico porto di Cesarea. All’inizio, i subacquei del diving club avevano pensato di aver trovato la moneta di un giocattolo. Solo in un secondo momento si sono resi conti di ciò che avevano davanti, e dove aver raccolto alcune monete, sono andati a informare l’Autorità Israeliana per le Antichità.

Ritornati sul posto con l’Unità di Archeologia Marina, i subacquei armati di metal detector hanno portato alla luce quasi 2.000 monete d’oro di diversi tagli: un dinar, mezzo dinar e quarti di dinar, di varie dimensioni e pesi.

(AFP, Getty Images)
(AFP, Getty Images)

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