Le donne di Stonehenge

(Mike Pitts)
(Mike Pitts)

I resti di 14 donne, ritenute di elevato stato sociale e importanza, sono state ritrovate a Stonehenge, il famoso monumento in Inghilterra.

Secondo una ricerca pubblicata sull’ultimo numero di British Archaeology, la scoperta, insieme ad altri ritrovamenti, supporta la teoria secondo cui Stonehenge funzionò, almeno per una parte della sua lunga storia, come un cimitero nel quale vennero cremati i capi e altri individui di spicco. Continua a leggere “Le donne di Stonehenge”

Gli antichi greci non avevano laptop

Grave Naiskos of an Enthroned Woman with an Attendant (100 BC) (J. Paul Getty Museum)
Naiskos funeraria di donna con serva (100 BC) (J. Paul Getty Museum)

Un antico rilievo funerario conservato al Getty Museum di Los Angeles ha fatto nascere delle ipotesi complottistiche, nonostante l’opera d’arte abbia oltre 2.100 anni.

Alcune persone sostengono che il “Naiskos funerario di donna con serva” sia la prova che i viaggi nel tempo abbiano portato gli antichi greci al contatto col mondo moderno, fornendogli un computer portatile nel 100 a.C. Continua a leggere “Gli antichi greci non avevano laptop”

Gli astronomi babilonesi seguivano l’orbita di Giove

(Justin Lane/epa/Corbis)
(Justin Lane/epa/Corbis)

Gli antichi astronomi babilonesi seguivano l’orbita di Giove usando una tecnica che gli storici credevano fosse stata inventata circa 1.400 anni dopo, in Europa.

Questo secondo uno studio pubblicato su Science da Mathieu Ossendrijver dell’Università Humboldt di Berlino. Ossendrijver ha un dottorato in astrofisica, ma invece di studiare le stelle, ha speso i suoi giorni sulle fragili tavolette d’argilla, ricoperte dai caratteri cuneiformi lasciati dai sacerdoti babilonesi.

E fra tutte quelle studiate, quattro misteriose tavolette erano diverse da tutte le altre. Continua a leggere “Gli astronomi babilonesi seguivano l’orbita di Giove”

Trovata una barca di 4.500 anni nella necropoli di Abusir

(Czech Institute of Egyptology)
(Czech Institute of Egyptology)

In Egitto, gli archeologi cechi hanno scoperto un’antica barca funeraria vicino alle piramidi di Abusir, un ritrovamento che potrebbe gettare luca sulla costruzione navale nell’antico Egitto.

Il ritrovamento dei resti di una barca di oltre 4.500 anni, che secondo gli archeologi sarebbe appartenuta a una persona di rilievo della società, è stato fatto al cimitero sud di Abusir. Continua a leggere “Trovata una barca di 4.500 anni nella necropoli di Abusir”

Il prossimo grande restauro di Göbekli Tepe

(Vincent Musi, National Geographic Creative)
(Vincent Musi, National Geographic Creative)

Il più antico tempio del mondo potrebbe presto avere un nuovo look. Un nuovo progetto promuoverà e si occuperà della conservazione di Göbekli Tepe, sede delle più antichi templi di pietra mai scoperti. La Turchia spera di promuovere il famoso sito, che si trova in una regione dove il turismo è diminuito a causa del vicino conflitto siriano e della crisi dei rifugiati.

Dall’inizio degli scavi nel 1995, il sito ha cambiato il modo in cui gli archeologi vedono le origini della civiltà. Le sue strutture circolari, con le loro elaborate pietre incise e i caratteristici pilastri a forma di T, hanno oltre 12.000 anni – più antiche dell’invenzione dell’agricoltura o persino della ceramica. Continua a leggere “Il prossimo grande restauro di Göbekli Tepe”

Trovati antichissimi utensili di pietra sull’isola di Sulawesi, ma chi li creò?

I ricercatori Van den Bergh e Bo Li (University of Wollongong)
I ricercatori Van den Bergh e Bo Li (University of Wollongong)

Nuove prove archeologiche hanno radicalmente spinto indietro nel tempo l’arrivo dei primi hominini – forse esseri umani – sull’isola indonesiana di Sulawesi: oltre 100 anni fa, ovvero circa 60.000 anni prima di quanto si pensasse.

A lungo si è pensato che gli uomini moderni fossero arrivati sull’isola circa 60 – 40.000 anni fa. Sulawesi potrebbe forse essere stato un passaggio per i primi popoli che poi giunsero in Australia.

Ora però una nuova ricerca, condotta dall’Università di Wollongong e pubblicata sulla rivista Nature, ha scoperto l’esistenza di utensili di pietra risalenti ad oltre 100.000 anni fa, usando l’ultima generazione della tecnica di datazione a luminescenza per minerali feldspati. Continua a leggere “Trovati antichissimi utensili di pietra sull’isola di Sulawesi, ma chi li creò?”

Trovata un’antica protesi per gamba in Cina

(Chinese Archaeology)
(Chinese Archaeology)

In un antico cimitero in Cina è stata scoperta una protesi per gamba con all’estremità uno zoccolo di cavallo: era attaccata al ginocchio deformato del suo proprietario, un uomo vissuto 2.200 anni fa.

«Gli scavatori hanno capito presto che la gamba sinistra dell’uomo era deformata, con femore, rotula e tibia fusi insieme e fissati a 80 gradi», scrivono gli archeologi in uno studio pubblicato sulla rivista Chinese Archaeology.

Il ginocchio, colpito da un’anchilosi, avrebbe reso difficile camminare o cavalcare. L’uomo non avrebbe potuto distendere la gamba sinistra ma, grazie alla protesi, sarebbe almeno riuscito a toccare il suolo col piede. Lo zoccolo di cavallo alla fine della protesi agiva come un piede. Continua a leggere “Trovata un’antica protesi per gamba in Cina”

Come i servizi sanitari dei Romani potrebbero aver peggiorato la salute

Latrine romane a Leptis Magna, in Libia (Craig Taylor)
Latrine romane a Leptis Magna, in Libia (Craig Taylor)

I Romani sono ben noti per aver introdotto la tecnologia sanitaria in Europa circa 2.000 anni fa, tra cui le latrine pubbliche a più posti, dotate di impianti di lavaggio, sistemi fognari, tubature collegate agli acquedotti, e le terme pubbliche riscaldate per lavarsi. I Romani introdussero anche delle leggi per tenere le città pulite da escrementi e rifiuti.

Tuttavia, una nuova ricerca inglese ha rivelato che, nonostante tutte queste innovazioni, parassiti intestinali come vermi a frusta, vermi cilindrici e Entamoeba histolytica, non diminuirono come previsto rispetto alla precedente Età del Ferro, ma addirittura aumentarono. Continua a leggere “Come i servizi sanitari dei Romani potrebbero aver peggiorato la salute”

Lo stomaco di Ötzi getta luce sull’antica migrazione umana

I dott. Egarter e Zink durante una fase dello studio (EURAC)
I dott. Egarter e Zink durante una fase dello studio (EURAC)

Ötzi, la mummia che risale all’età del rame scoperta nel 1991 in un ghiacciaio delle Alpi orientali, continua a fornire preziose informazioni sulla vita dell’Homo Sapiens.

Cinque anni fa è stato decifrato il suo genoma completo e da quel momento sembrava che la sorgente di queste spettacolari scoperte si dovesse presto esaurire. Un’équipe di ricercatori internazionale è invece riuscita a decifrare il genoma completo del batterio contenuto nello stomaco della mummia, dimostrando la presenza dell’Helicobacter pylori.

Si tratta di un batterio presente in circa metà della popolazione umana odierna, e potrebbe fornire elementi preziosi nello studio delle prime migrazioni umane in Europa. Continua a leggere “Lo stomaco di Ötzi getta luce sull’antica migrazione umana”

Scoperte sei statue a Gebel el Silsila

(The Gebel el Silsila Project)
(The Gebel el Silsila Project)

In Egitto, sono state scoperte due nicche contenenti sei statue tagliate nella roccia grazie a una missione archeologica dell’Università svedese di Lund.

Una scoperta importante poiché il sito di Gebel el Silsila, noto all’epoca come Khenu, era stato completamente ricoperto di sabbia e rocce sin da quando era stata colpita da un terremoto già nell’antichità.

Le scoperte sono state effettuate nonostante l’egittologo argentino Ricardo Caminos avesse descritto una delle nicche come “completamente distrutta”. Continua a leggere “Scoperte sei statue a Gebel el Silsila”

Le scoperte attese per il 2016

Sul lato di un vulcano in Arabia Saudita sono state trovate quattro "porte" (Google Earth)
Sul lato di un vulcano in Arabia Saudita sono state trovate quattro “porte” (Google Earth)

Scheletri di antichi reali, misteriosi manufatti e persino indizi di città e manoscritti biblici continuano a intrigare gli archeologi e appassionati.

Sebbene l’archeologia scavi nel passato degli uomini, Live Science ha deciso di guardare avanti a quali misteri storici possano essere rivelati quest’anno. Ecco sei storie da tenere d’occhio nel 2016. Continua a leggere “Le scoperte attese per il 2016”