Una ricca tomba trace

Il team condotto dall’archeologo Veselin Ignatov ha scoperto una tomba di un aristocratico trace fuori dal villaggio di Karanovo, vicino alla città di Nova Zagora (Bulgaria). La tomba misura 12 m² e viene datata tra la fine del primo e l’inizio del secondo secolo d.C. Contiene molti oggetti interessanti, tra cui manufatti per la vita ultraterrena e recipienti riccamente ornati in bronzo e in argento; … Continua a leggere Una ricca tomba trace

2012: Sei miti sulla fine del mondo sfatati

Lo scienziato della NASA David Morrison sfata sei miti collegati al 2012. 1. I Maya predissero la fine del mondo nel 2012 Il 21 dicembre 2012 non è la fine del caledario Maya e gli antichi non videro mai quell’anno come la fine del mondo. Ma ciononostante era una data importantissima per i Maya. Secondo Anthony Aveni (autore del libro The End of Time: The … Continua a leggere 2012: Sei miti sulla fine del mondo sfatati

I primi abitanti dell’America/3

Nel 1955 l’archeologo dilettante Albert Miller scoprì nella sua proprietà in Pennsylvania – chiamata Meadowcroft – delle tracce riconducibili ai nativi americani. Passarono 18 anni prima che gli archeologi ci dessero un’occhiata, ma quando lo fecero scoprirono prove di insediamenti paleoindiani. Sebbene i primi abitanti delle Americhe appartengano “ufficialmente” alla cultura Clovis, datata a circa 12000 anni fa, diversi manufatti trovati a Meadowcroft sono vecchi … Continua a leggere I primi abitanti dell’America/3

I primi abitanti dell’America/2

Il team condotto dall’archeologo Dennis Jenkins ha annunciato la scoperta del più antico manufatto conosciuto nelle Americhe: uno strumento simile ad un raschietto trovato in una grotta dell’Oregon, vicino alla città di Paesly, databile a 14230 anni fa. Lo strumento è in osso ed è stato rinvenuto in sedimenti datati fra gli 11930 e i 14480 anni fa, dunque molto prima della diffusione della cultura … Continua a leggere I primi abitanti dell’America/2

4 torques d’oro scoperte in Scozia

  Il 35enne David Booth, di professione parcheggiatore d’auto di un parco safari, ha comprato su internet un metal detector da 260 euro circa perchè “avrebbe potuto essere divertente” cercare tesori. Cinque giorni dopo aver ricevuto l’oggetto, è andato in un campo della contea di Stirling, ha parcheggiato la macchina e ha fatto una grandiosa scoperta giusto pochi passi dopo: 4 torques d’oro dell’Età del … Continua a leggere 4 torques d’oro scoperte in Scozia

La fine della civiltà Nazca

Secondo una nuova ricerca pubblicata sul Latin American Antiquity, l’antica civiltà Nazca – fiorita sulle coste del Perù meridionale – cadde letteralmente insieme agli alberi che continuavano ad abbattere. La distruzione delle foreste a favore dell’agricoltura espose infatti il paesaggio all’erosione del vento e alle inondazioni Il paleoecologo Alex J. Chepstow-Lusty dice: “Non è che fossero semplicemente stati colpiti da un grandissimo El Niño intorno … Continua a leggere La fine della civiltà Nazca

Rassegna stampa archeologica/11

Nell’antica città di Ur (Iraq) il rito funebre di un reale aveva come macabra conseguenza la morte dei servi della corte di palazzo usando uno strumento affilato – forse una picca. I ricercatori dell’Università della Pennsylvania sono giunti a questa conclusione analizzando le TAC di due teschi di 4500 anni fa. *** Nella piccola baia di Maljevik (Montenegro) un vacanziere britannico di soli 16 anni … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/11

La mappa che cambiò il mondo

Nel 1507 Martin Waldseemüller e Matthias Ringmann, due sconosciuti studiosi tedeschi, fecero uno dei più grandi passi avanti nel pensiero geografico e più in generale nella storia delle idee. Alla fine di un altrimenti pesante trattato intitolato Introduzione alla cosmografia, annunciarono incredibilmente che il mondo non consisteva solo di Asia, Africa ed Europa, ma c’era una quarta parte, che chiamarono America in onore del suo … Continua a leggere La mappa che cambiò il mondo

Un sigillo babilonese in Egitto

Nell’antica Avaris, vicino all’odierna Tell el-Dab’a (o Tal El-Daba’a, Tel El-Daba), nel delta orientale del Nilo, un sigillo babilonese dell’epoca di Hammurabi confermerebbe i contatti tra i babilonesi e gli hyksos nel 2′ millennio a.C. Secondo Irene Forstner-Müller, direttrice dell’ÖAI al Cairo, un collegamento di questo tipo era già stato suggerito da una tavoletta cuneiforme scoperta nel 2008 all’interno del palazzo del re Khayan degli … Continua a leggere Un sigillo babilonese in Egitto

Gli esseri umani si incrociarono con i Neandertal

Il genetista del Max Planck Institute, Svante Paabo, pubblicherà a breve la sua analisi sull’intero genoma dei Neanderthal. Il suo obiettivo è confrontarlo con quello di uomini moderni e scimpanzé per capire qualcosa di più sui nostri antenati. Gli esseri umani arrivarono in Europa circa 40000 anni fa e vi trovarono i Neanderthal. Le due specie coesistettero per 10000-12000 anni prima che loro si estinsero, … Continua a leggere Gli esseri umani si incrociarono con i Neandertal

Una curiosa tomba a Palmira

Una spedizione siro-giapponese ha portato alla luce 13 sepolture del III secolo d.C. in una camera funeraria posta vicino alle mura settentrionali dell’antica Palmira (Siria). Vi vennero seppelliti dei bambini, apparentemente morti verso i due anni. Alcune erano semplici buchi nel terreno contenenti una bara o, in due casi, un vaso d’argilla di media grandezza con all’interno scheletri di bambini deceduti quando avevano pochi mesi. … Continua a leggere Una curiosa tomba a Palmira

Contestate le origini africane dei primati antropoidi

Il dibattito su dove si evolvettero i più antichi antenati dei primati antropoidi (scimmie antropomorfe e ominidi) è acceso: da un lato c’è l’Africa – dove la prova principale consiste nel piccolo fossile di 50 milioni di anni fa di Algeripithecus; dall’altro c’è l’Asia, l’unica altra regione dove siano stati trovati resti di scimmie antropomorfe. Ora un nuovo studio dell’antropologo Rodolphe Tabuce sui fossili di … Continua a leggere Contestate le origini africane dei primati antropoidi