Scoperta a Çatalhöyük una eccezionale statuetta femminile neolitica

Nel sito neolitico di Çatalhöyük, in Turchia, gli archeologi hanno portato alla luce una “eccezionale” statuetta femminile, perfettamente conservata. Misura 17 cm e pesa un chilo. Secondo il Ministero della Cultura e del Turismo turco, risale al 8.000 – 5.500 a.C. circa.
La statuetta di marmo farebbe parte di una deposizione rituale. È stata scoperta da un team internazionale di archeologi diretti dal professor Ian Hodder, antropologo presso l’Università statunitense di Stanford.
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Scoperte due statue di Afrodite a Petra

Due statue di marmo che rappresentano Afrodite/Venere, la dea dell’amore, della bellezza e della fertilità, sono state recentemente trovate a Petra, in Giordania.
Le statue risalgono al II secolo d.C. e sono quasi intatte e molto ben conservate, con ancora delle tracce di pittura visibili. Sono state scoperte dagli archeologi americani in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità della Giordania.
Scolpite in stile chiaramente romano, le statue testimoniano l’influenza di Roma sulla cultura locale di Petra, in seguito all’annessione del 106 d.C. della Nabatea – il preesistente regno arabico.
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Scoperto il nome della dea Uni in un tempio etrusco

In una rarissima iscrizione trovata sul muro di un antico tempio etrusco, gli archeologi hanno scoperto il nome di Uni, la suprema dea del Pantheon etrusco.
La scoperta indica che Uni, una divinità della fertilità e forse una dea madre in questo luogo, potrebbe essere stata la dea venerata nel santuario di Poggio Colla, un insediamento chiave della civiltà etrusca.
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Una ricca tomba dell’Età del Bronzo scoperta in Russia

Nella repubblica russa di Chakassia, nella Siberia meridionale, gli archeologi che stanno scavando un tumulo funerario dell’inizio dell’Età del Bronzo hanno scoperto la tomba di una donna sepolta con un numero di oggetti insolitamente alto. La donna visse tra il 2.500 e il 1.800 a.C. e probabilmente era di stato sociale elevato.
Con se aveva un coltello di bronzo, un centinaio di pendenti fatti con denti animali, e un abito decorato con circa 1.500 perline.
Il direttore dello scavo, Andrey Polyakov, è inoltre particolarmente interessato alla scoperta di un bruciatore di incenso. I simboli solari incisi sopra sono simili all’arte rupestre trovata nella regione.
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Scoperto un nuovo manoscritto mixteco nel Codice Selden

I ricercatori della Biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford, e di due università dei Paesi Bassi, hanno usato delle tecnologie avanzate di imaging iperspettrale per scoprire i dettagli di un raro codice messicano risalente a prima della colonizzazione delle Americhe.
Il codice appena svelato era rimasto nascosto per quasi 500 anni, nascosto sotto a uno strato di gesso sul quale era stato successivamente scritto un manoscritto noto come il Codice Selden, conservato presso la Biblioteca Bodleiana. Gli scienziati hanno usato le immagini iperspettrali per rivelare le scene pittografiche di questo notevole documento e hanno pubblicato le loro scoperte sul Journal of Archaeological Science: Reports.
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Sarà pubblicato il manoscritto Voynich, un libro che nessuno potrà leggere

È uno dei libri più misteriosi del mondo, un manoscritto medievale scritto in una lingua sconosciuta o in un codice che nessuno ha ancora decifrato.
Gli studiosi cercano da tempo di decifrare il manoscritto di Voynich, il cui intrigante mix di scrittura elegante e disegni di strane piante e donne nude ha fatto credere a qualcuno di avere poteri magici.
L’usurato libro è oggi al sicuro nella Biblioteca Beinecke di libri rari e manoscritti dell’Università di Yale (Stati Uniti), usato solo raramente. Ora però, dopo 10 anni di richieste, la Siloe, una piccola casa editrice spagnola, si è assicurata i diritti per riprodurre il documento.
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Scoperta a Cipro una delle più grandi tombe della Tarda Età del Bronzo

Una tomba contenente un tesoro di scarabei egizi, diademi, beni di lusso esotici, perle e orecchini in oro è stata scoperta nel sito dell’Età del Bronzo di Hala Sultan Tekke, sull’isola di Cipro.
Gli oggetti d’oro e gli oltre 100 vasi di ceramica riccamente ornati, rinvenuti nella tomba e in una fossa per le offerte funerarie, attestano l’importanza di Cipro come centro di commerci, con collegamenti che si estendevano fino alla Svezia.
Hala Sultan Tekke fu un’importante città dal 1.600 al 1.150 a.C. Gli archeologi dell’Università di Göteborg hanno scoperto una delle più grandi tombe della Tarda Età del Bronzo mai trovate a Cipro.
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Un’enorme esondazione potrebbe provare la leggenda della prima dinastia della Cina

Molte civiltà fanno risalire le loro origini a metà tra storia e leggenda. Nel caso della Cina, quella sottile linea avvenne tra il 2.200 e il 2.000 a.C., quando un eroe leggendario chiamato Yu riuscì a fermare l’esondazione del Fiume Giallo e a guadagnare l’autorità per fondare la dinastia Xia, tradizionalmente considerata la prima dinastia di imperatori cinesi. Questa storia è stata però scritta molto dopo i presunti fatti, e gli archeologi finora non erano riusciti a trovare prove attendibili per verificare né l’esondazione né la stessa dinastia Xia.
Ora però, una squadra di scienziati specializzati in archeologia, antropologia, sismologia e geologia, ha pubblicato uno studio sulla rivista Science che supporta la leggenda cinese, e che suggerisce la storicità della dinastia Xia.
Scoperto un palazzo medievale al castello di Tintagel, luogo di nascita di re Artù

In Inghilterra gli archeologi hanno scavato delle mura spesse un metro vicino al castello di Tintagel, famoso per essere considerato il luogo di nascita del leggendario re Artù. La scoperta è interessante poiché si tratterebbe di un palazzo del VI secolo, un epoca nella quale sarebbe vissuto proprio il (controverso) personaggio storico di Artù.
L’edificio era forse un palazzo reale, appartenuto ai re dell’antico regno britanno di Dumnonia.
Gli studiosi si chiedono da tempo se Artù sia mai esistito o se sia invece un personaggio leggendario, ispirato ad altre figure storiche.
Scoperto un canale sotto il Tempio delle Iscrizioni di Palenque

Nel sito Maya di Palenque, in Messico, gli archeologi hanno scoperto un canale d’acqua sotterraneo costruito sotto il Tempio delle Iscrizioni, il monumento funebre che ospita l’antico re maya Pacal.
Secondo l’archeologo Arnoldo Gonzalez, la tomba e la piramide sarebbero state costruite di proposito sopra una fonte d’acqua, tra il 683 e il 702 d.C. Il tunnel portava acqua da sotto la camera funeraria fino all’ampia spianata davanti al tempio, dando quindi allo spirito di Pacal un cammino verso il mondo ultraterreno.
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Le prime tracce di uso di tabacco in Nord America

Nel deserto dello Utah, gli archeologi hanno scoperto un accampamento per la caccia preistorico. A pochi centimetri sotto la superficie, i ricercatori hanno trovato un accampamento usato dai cacciatori-raccoglitori 12.300 anni fa, quando quella stessa terra era paludosa.
I manufatti scavati includono i resti carbonizzati di un antico focolare, una punta di lancia e, più sorprendentemente, una collezione di semi di tabacco – probabilmente le prime prove di consumo di tabacco mai scoperte in Nord America.
«La cosa interessante è che non ci sono prove dirette di uso di tabacco dopo i 3.000 anni», dice Daron Duke, archeologo del Far Western Anthropological Research Group, in Nevada. «E queste sono di oltre 12.000 anni fa!».
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I casi di tumore e di cancro più antichi del mondo

In due diverse ricerche pubblicate sulla rivista scientifica The South African Journal of Science, due gruppi di scienziati hanno annunciato la scoperta delle tracce più antiche di cancro e di tumore alle ossa mai trovate sui fossili umani.
Un osso del piede, datato tra gli 1,8 e 1,6 milioni di anni fa, contiene una traccia incontrovertibile di cancro (un tumore maligno), e dunque spinge indietro nel tempo la data più antica di questa malattia. L’osso proviene dal sito sudafricano di Swartkrans, all’interno dell’area nota come la Culla dell’umanità. Sebbene non si sappia esattamente quale fosse la specie di questo individuo, era chiaramente un hominine, ovvero faceva parte della tribù che raggruppa uomo, scimpanzé e altri antichi parenti quali Australopithecus.
Nel secondo studio, un team di scienziati ha identificato il più antico tumore benigno mai scoperto nei fossili umani nella vertebra di un giovane Australopithecus sediba, noto come Karabo. Si trovava nel sito di Malapa, a pochi chilometri da Swartkrans, ed è stato datato a 1,98 milioni di anni fa. Finora, il più antico possibile tumore in un hominine era stato scoperto in Croazia nella costola di un Neanderthal datato a circa 120.000 anni fa.
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