Una residenza del Regno Unito di Israele e Giuda

La cosiddetta “residenza del governatore” nel sito archeologico di Tel ‘Eton, in Israele, è stata datata al radiocarbonio tra la fine dell’XI e il X secolo a.C. Risale dunque al Regno di Israele, un antico regno raccontato dalla Bibbia i cui sovrani più famosi furono Saul, Davide e Salomone.
La casa è molto grande e si trova nella parte più alta dell’insediamento. La sua struttura in quattro aree è tipica (ma non esclusiva) dell’antica società israelita.
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Nessuna camera segreta nella tomba di Tutankhamon

Una nuova indagine col georadar ha escluso definitivamente l’esistenza di stanze nascoste nella tomba del faraone Tutankhamon. La terza indagine geofisica della tomba, la più completa mai condotta finora, è stata diretta dal professor Francesco Porcelli del Politecnico di Torino.
L’idea che la tomba di 3.300 anni ospitasse una camera segreta, magari coi resti della regina Nefertiti, era stata avanzata nel 2015 dall’egittologo britannico Nicholas Reeves.
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Il mistero del massacro di Sandby Borg

In Svezia gli archeologi hanno scoperto le eccezionali prove di un terribile massacro avvenuto alla fine del V secolo d.C., sulla costa dell’isola di Öland. Gli abitanti di un piccolo villaggio furono misteriosamente uccisi nelle loro case o in strada mentre provavano a fuggire.
I loro corpi vennero lasciati marcire sul posto e non vennero neanche presi gli oggetti preziosi che portavano con sé, tra i quali degli splendidi gioielli e alcune monete d’oro romane.
Un cratere greco col mito di Edipo scoperto in Bulgaria

Gli scavi dell’antica città di Apollonia Pontica, sulla costa bulgara del Mar Nero, hanno portato al ritrovamento di uno splendido vaso greco a figure rosse, utilizzato dai Greci per mescolare acqua e vino.
Il cratere è pressoché completo tranne per i due manici. Si tratta probabilmente della scoperta più importante effettuata l’anno scorso in questo sito, e viene oggi svelata al pubblico grazie a una mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Sofia.
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Scoperto in Germania un tesoro vichingo legato ad Aroldo I di Danimarca

Un archeologo dilettante e un ragazzo di 13 anni hanno portato alla luce un importante tesoro in Germania: centinaia di monete, gioielli e un amuleto a forma del martello di Thor forse appartenuti al re danese Aroldo I (910-987 d.C.), noto per unificato e introdotto il cristianesimo in Danimarca.
Lo scorso gennaio, René Schön e il suo studente Luca Malaschnitschenko stavano cercando reperti con l’uso dei metal detector sull’isola di Rügen, sulla costa baltica della Germania, quando si sono imbattuti in quello che inizialmente pensavano fosse un pezzo metallico senza valore. Osservandolo più attentamente, si erano però resi conto che si trattava di un pezzo d’argento.
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Scoperto un tempio greco-romano a est di Siwa, in Egitto

Una missione archeologica egiziana ha scoperto un nuovo tempio greco-romano nel sito archeologico di Al-Salam, in Egitto. Le rovine si trovano nel deserto libico-nubiano, 50 km a est dell’oasi di Siwa, famosa perché Alessandro Magno visitò il celebre santuario di Amon e ne incontrò l’oracolo.
Oltre ai resti del tempio, gli archeologi hanno trovato vasi, monete e le statue di due leoni e di una testa di uomo.
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Un insediamento vichingo-gaelico nel centro di Dublino

Gli archeologi hanno scavato un insediamento medievale nel centro di Dublino, in Irlanda. La parte più antica (X-XII secolo d.C.) sarebbe la periferia della città di epoca tardo-vichinga (o vichingo-gaelica) e consiste di abitazioni con giardini, strade con ciottoli ed edifici più piccoli probabilmente per gli animali.
Tra i numerosi oggetti riportati alla luce, spicca una lastra di ardesia che raffigura un uomo armato di spada e di scudo a cavallo.
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108 petroglifi antichi scoperti in Messico

Un totale di 108 incisioni rupestri di dimensioni, iconografie e civiltà diverse, che coprono un arco temporale di quasi 3000 anni, sono stati trovati dagli archeologi dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) nel sito archeologico di La Campana, presso la città di Colima, in Messico.
La scoperta rende La Campana non solo uno dei luoghi più ricchi di petroglifi, ma anche uno dei pochi con le tracce di tutte le fasi culturali della Mesoamerica, dal periodo Preclassico (1700 a.C.) al Postclassico (900 – 1521 d.C.).
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I sacerdoti del dio Thot trovati in una necropoli egizia intatta

In Egitto è stata scoperta una necropoli precedentemente sconosciuta, intatta da millenni. Risale al Periodo tardo dell’Egitto (672-332 a.C.) e alla dinastia tolemaica (332-30 a.C.), e contiene almeno 8 tombe, ciascuna con più sarcofagi.
Il complesso tombale sotterraneo si trova a soli sei chilometri da Tuna el-Gebel, la necropoli della città egizia di Khmun, centro del culto del dio Thot. Il complesso ha un gran numero di pozzi funerari, e al suo interno vi sono diverse tombe familiari.
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Due guanti da boxe Romani scoperti a Vindolanda

Nel sito archeologico di Vindolanda, gli archeologi hanno scoperto due eccezionali guanti da boxe in cuoio, probabilmente gli unici esemplari di epoca romana sopravvissuti. Risalgono al 120 d.C. e sono così ben conservati da poter essere ancora indossati; uno di loro conserva addirittura l’impressione delle nocche del suo antico indossatore.
Vindolanda si trova a sud del Vallo di Adriano, vicino alla città di Hexham (Inghilterra). Fu un forte di truppe ausiliarie, oggi famoso per la quantità di ritrovamenti di oggetti personali e militari lasciati dai soldati e dalle loro famiglie circa 2000 anni fa.
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Scavate 200 tombe delle dinastie Han e Wei-Jin in Cina

Una squadra di archeologi cinesi ha scoperto oltre 200 siti di sepoltura contenenti un migliaio di reperti, tra cui oggetti d’oro, d’argento e di bronzo. Le grotte erano state scavate nella falesia davanti al fiume Jinjiang, nel comune di Zhengxing, in Cina.
L’eccezionale raggruppamento di tombe è stato datato all’epoca della dinastia Han (206 a.C.-220 d.C), del regno di Wei (220-265 d.C) e della successiva dinastia Jin (265-420 d.C.).
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Scoperte 60.000 strutture Maya sotto la giungla in Guatemala

Un’indagine aerea sul Guatemala settentrionale ha rivelato oltre 60.000 nuove strutture Maya, tra cui piramidi, strade rialzate, fondazioni di case e fortificazioni difensive. È una scoperta enorme che ha già portato gli archeologi a scavare ed esplorare i nuovi siti.
«Le immagini LiDAR chiariscono quanto l’intera regione fosse un sistema di insediamenti, le cui dimensioni e densità di popolazione sono state largamente sottostimate», ha dichiarato l’archeologo Thomas Garrison.
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