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108 petroglifi antichi scoperti in Messico

marzo 16, 2018
petroglifi messico la campana mesoamerica

(Ana María Jarquín, INAH)

Un totale di 108 incisioni rupestri di dimensioni, iconografie e civiltà diverse, che coprono un arco temporale di quasi 3000 anni, sono stati trovati dagli archeologi dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) nel sito archeologico di La Campana, presso la città di Colima, in Messico.

La scoperta rende La Campana non solo uno dei luoghi più ricchi di petroglifi, ma anche uno dei pochi con le tracce di tutte le fasi culturali della Mesoamerica, dal periodo Preclassico (1700 a.C.) al Postclassico (900 – 1521 d.C.).

Enrique Martínez Vargas, responsabile del progetto archeologico insieme ad Ana María Jarquín Pacheco, spiega che l’attuale territorio di La Campana venne abitato per quasi 3.000 anni grazie alle favorevoli condizioni naturali: due corsi d’acqua che lo delimitano e lo riforniscono (il fiume Colima a est, il torrente Pereyra a ovest) e una pianura molto adatta all’agricoltura e al commercio.

Le caratteristiche di ciascun petroglifo sono molteplici: alcuni rappresentano figure zoomorfe (scimmie, uccelli, serpenti o farfalle), mentre l’iconografia comprende strisce, numeri, fiori, cuori e volti umani; le dimensioni variano tra quelli che pesano diverse tonnellate e quelli che si possono prendere a mano. La datazione e la cultura di appartenenza cambia notevolmente: da una pietra del periodo Tardo Preclassico (400 a.C.) con nove facce di profilo, sia umane sia animali, a un petroglifo con caratteristiche teotihuacane datato tra il 400 e il 600 d.C. È possibile che nella struttura architettonica vicina a quest’ultimo, abitò o fu sepolto un individuo proveniente da Teotihuacán.

Gli scavi hanno anche portato alla luce una sepoltura della cultura Capacha risalente tra il 1800 e il 1700 a.C., composto da sei individui e 18 oggetti. Un altro ritrovamento è una sorta di muro di contenimento lungo circa 70 – 75 metri, un argine costruito vicino al fiume Colima. Iniziate lo scorso novembre, le indagini fanno parte della supervisione del sito in previsione della costruzione di un parco archeologico. Dopo questa prima fase, che terminerà ad Aprile, la quadra di Martinez Vargas completerà un catalogo di tutti i petroglifi trovati.

(Ana María Jarquín, INAH)

(Ana María Jarquín, INAH)

Una sepoltura Capacha (Ana María Jarquín, INAH)

(Ana María Jarquín, INAH)

INAH

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