Disegno delle divinità Hadad e ’Attar‘ata

Nel pannello scoperto in Turchia le divinità aramaiche in processione sono guidate da Hadad, il gran dio della tempesta e degli agenti atmosferici che dominava il pantheon. Qui viene ritratto con una folgore nella forma del tridente in una mano, e spighe di grano nell’altra. Accanto vi è la consorte ‘Attar’ata (Atargatis), dea della fertilità, anch’essa con in mano spighe di grano, motivo per cui … Continua a leggere Disegno delle divinità Hadad e ’Attar‘ata

Scoperte otto divinità aramee sotto una casa in Turchia: Mukīn-abūa un “uomo forte” assiro?

Un incredibile pantheon arameo è l’eccezionale scoperta fatta in un sito finora sconosciuto a Başbük, in Turchia. Una scalinata scavata nella roccia portava a una camera sotterranea dove era stata disegnata una processione di otto divinità antiche. Quelle identificate finora – Hadad, Atargatis, Sin e Samas – non sono assire ma aramee. Tutti i nomi sono scritti in aramaico: uno, in particolare, citerebbe Mukīn-abūa, il … Continua a leggere Scoperte otto divinità aramee sotto una casa in Turchia: Mukīn-abūa un “uomo forte” assiro?

Riscoperto l’anfiteatro romano di Mastaura

L’anfiteatro di Mastaura

Gli archeologi in Turchia stanno scavando i resti di una “magnifica” arena di epoca romana, dove circa 15.000 spettatori applaudivano e si godevano i combattimenti dei gladiatori e le lotte con gli animali selvatici. L’anfiteatro era stato individuato nel 1837 dall’esploratore britannico William John Hamilton, ma il sito fu dimenticato e nel corso dei secoli venne ricoperto dalla vegetazione. «La maggior parte dell’anfiteatro si trova sottoterra e la parte visibile è in gran parte coperta da arbusti e alberi selvatici», dice Sedat Akkurnaz, direttore dello scavo. Le parti più esterne si sono sgretolate, ma si possono ancora vedere file di sedili, l’arena centrale e i muri di sostegno. L’edificio risale al III secolo d.C.: si trovava sulle colline dell’antica città di Mastaura, nella Turchia occidentale.

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15 statuette scoperte a Kültepe

I reperti verranno esposti presso il Museo di Kayseri in una mostra temporanea (Türkiye Gazetesi)

Il sito archeologico di Kültepe, nella Turchia centrale, è famoso per l’eccezionale ritrovamento di migliaia di tavolette cuneiformi. Sono i resoconti del commercio dei mercanti assiri installatisi nel regno di Kanesh, a partire dal II millennio a.C. «Quest’anno – dice l’archeologo Fikri Kulakoğlu – Abbiamo trovato 15 idoli e statuette. Opere simili non si trovano da nessuna parte tranne che a Kültepe».

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Una spada anatolica del 3.000 a.C.

Padre Serafino Jamourlian e Vittoria Dall’Armellina mostrano la spada conservata nel museo dell’isola (Andrea Avezzù)

L’archeologa Vittoria Dall’Armellina, dell’Università di Ca’ Foscari, ha scoperto un’antichissima spada nel Museo di San Lazzaro degli Armeni a Venezia. L’arma era stata erroneamente collocata in una vetrina con oggetti di epoca medievale. La spada invece è molto simile alle spade più antiche del mondo, risalenti a circa cinquemila anni fa, rinvenute nel Palazzo Reale di Arslantepe in Turchia.

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Due ciondoli greci scoperti ad Asso in Turchia

(Anadolu Agency)

Gli scavi nel sito archeologico di Asso hanno portato alla luce due elaborati pendenti intagliati nell’osso. Risalirebbero al IV secolo a.C. e mostrano una figura umana e una animale. Asso fu una città portuale greca molto importante nell’antichità. Fra i suoi celebri ospiti si annoverano Aristotele, Senocrate e Paolo di Tarso.

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Parassiti di 8000 anni a Çatalhöyük

Uovo microscopico di tricocefalo da Çatalhöyük. La barra della scala nera rappresenta 20 micrometri (Evilena Anastasiou)

Una ricerca pubblicata sulla rivista Antiquity ha rivelato le prime prove archeologiche di infezioni da parassiti intestinali nel vicino Oriente. Gli scienziati hanno trovato tracce di tricocefali nel famoso villaggio preistorico di Çatalhöyük, fondato intorno al 7.100 a.C. I suoi abitanti furono tra i primi agricoltori della storia, e questo potrebbe spiegare l’insorgere di nuove infezioni quali la tricocefalosi.

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Trovate 6 statue ellenistiche a Magnesia al Meandro

(Orhan Bingöl / magnesia.org)

Sei splendide statue sono state scoperte il mese scorso tra le rovine dell’antica città ellenistica e romana di Magnesia al Meandro, nel sud-ovest della Turchia. Le sculture sono maschili e femminili, e una di loro raffigura la dea Artemide, il cui tempio sorgeva proprio in quest’area.

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Scoperti oltre 1.000 sigilli romani a Dolico

(Asia Minor Research Centre)

Più di 1.000 sigilli di ceramica romani sono stati scoperti nell’antica Dolico, nel sud della Turchia, da una squadra di ricercatori dell’Università di Münster (Germania). Questi reperti provenienti dall’archivio municipale «gettano luce sul pantheon greco-romano locale, da Zeus ed Era a Giove Dolicheno, che da questo sito è diventato una delle più importanti divinità romane», dice Engelbert Winter, direttore del scavi. «Il fatto che le autorità amministrative abbiano sigillato centinaia di documenti con le immagini di divinità, dimostra la forza delle credenze religiose nella vita quotidiana».

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Crani umani incisi a Göbekli Tepe: un nuovo culto neolitico?

Göbekli Tepe (Vincent Musi, National Geographic Creative)

Circa 10.000 anni fa, la già notevole presenza di Göbekli Tepe nella Turchia sudorientale avrebbe potuto essere ancora più impressionante: avremmo potuto vedere dei teschi umani appesi in quello che è considerato il più antico tempio del mondo.

Secondo una nuova ricerca pubblicata su Science Advances, tre frammenti di crani neolitici scoperti dagli archeologi mostrano le prove di una eccezionale modificazione del cranio post-mortem.

Le incisioni lineari, profonde e decise sono una forma unica di alterazione del cranio mai vista in nessun altro posto del mondo, afferma Julia Gresky, autorice principale dello studio e antropologa presso l’Istituto Archeologico Germanico di Berlino.

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Un’ossidiana paleolitica trasportata per 700 km

(E. Frahm)

L’analisi di una scheggia di ossidiana scavata in Siria, risalente tra i 41.000 e i 32.000 anni fa, dimostra che proviene da un lontano vulcano in Turchia, distante oltre 700 km.

Gli archeologi Ellery Frahm (Università di Yale) e Thomas Hauck (Università Di Colonia) hanno usato la tecnica della fluorescenza a raggi X per studiare la composizione chimica di 230 campioni di ossidiana in tutto il Vicino Oriente e trovare la fonte della scheggia.

Finora il primo trasporto su lunga distanza di ossidiana nella regione risaliva al periodo natufiano, tra i 14.500 e gli 11.500 anni fa.

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Scoperta a Çatalhöyük una eccezionale statuetta femminile neolitica

La statuetta rinvenuta (Catalhoyuk Research Project)
La statuetta rinvenuta (Catalhoyuk Research Project)

Nel sito neolitico di Çatalhöyük, in Turchia, gli archeologi hanno portato alla luce una “eccezionale” statuetta femminile, perfettamente conservata. Misura 17 cm e pesa un chilo. Secondo il Ministero della Cultura e del Turismo turco, risale al 8.000 – 5.500 a.C. circa.

La statuetta di marmo farebbe parte di una deposizione rituale. È stata scoperta da un team internazionale di archeologi diretti dal professor Ian Hodder, antropologo presso l’Università statunitense di Stanford.

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