Un santuario buddista nella città indo-greca di Bazira, fu opera di Ashoka il Grande?

(@Fazal Khaliq)

La città di Bakirot, nel nord del Pakistan, ospita uno dei siti archeologici più interessanti del paese. I Greci la chiamavano Bazira, e nel 327 a.C. venne assediata dall’esercito macedone al comando di Ceno, uno dei più valorosi generali di Alessandro Magno. La città passò presto sotto il controllo dell’impero indiano di Maurya il cui fondatore, Chandragupta, primo unificatore dell’India, aveva incredibilmente incontrato Alessandro Magno da giovane. È possibile che questo nuovo santuario buddista venne costruito da suo nipote Ashoka il Grande verso il 250 a.C. Bazira venne successivamente riconquistata dai Macedoni, ma il santuario continuò a funzionare anche in età indo-greca. Di più, il re Menandro I è considerato uno dei primi occidentali a essersi convertito al buddismo.

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Una statua di Alessandro Magno dimenticata in un museo

La statua di alessandro Magno riscoperta (Angeliki Kottaridi, Facebook)

I curatori del Museo Archeologico di Veria, in Grecia, hanno scoperto un nuovo busto di Alessandro Magno di epoca tardo-ellenistica. La statua giaceva dimenticata da decenni “in un angolo buio di un deposito”, e finora nessuno l’aveva riconosciuta. L’usura le ha fatto perdere il naso, ma il volto del grande conquistatore è ancora chiaro.

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3 corpi nel sarcofago di Alessandria

Il sarcofago è il più grande mai trovato ad Alessandria d’Egitto (Ministry of Antiquities)

Il misterioso sarcofago di granito nero da 30 tonnellate, scoperto ad Alessandria d’Egitto a inizio mese, è stato finalmente aperto dagli archeologi egiziani. Dentro vi erano tre mummie decomposte dai liquami, filtrati all’interno attraverso una fessura. «Il sarcofago è stato aperto, ma non siamo stati colpiti da alcuna maledizione», ha scherzato Mostafa Waziry, capo del Consiglio Supremo delle Antichità.

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La tomba di Anfipoli era per Efestione?

(Greek culture ministry)
(Greek culture ministry)

Il grande monumento nel nord della Grecia che fece molto rumore l’anno scorso, potrebbe essere stata una tomba simbolica – ma non l’ultima dimora – dell’amico e generale più vicino di Alessandro Magno.

L’archeologa Katerina Peristeri crede che la struttura, decorata con sculture e un bellissimo pavimento a mosaico, «fosse un monumento funerario per Efestione».

Il nobile crebbe con Alessandro e morì in Persia nel 324 a.C., soltanto otto mesi prima di lui. La sua morte causò un grave dolore a Alessandro il quale, ancora l’anno dopo, stava progettando la costruzione di grandi monumenti in onore del compagno della vita, Efestione. Continua a leggere “La tomba di Anfipoli era per Efestione?”

Identificato il corpo di Filippo II di Macedonia – forse

La controversa "Tomba di Filippo II" a Verghina (Sarah Murray)
La controversa “Tomba di Filippo II” a Verghina (Sarah Murray)

Un team di antropologi ha annunciato di aver risolto il mistero decennale riguardo il corpo del padre di Alessandro Magno.

Una nuova analisi delle ossa di una tomba macedone rivela uno scheletro con una ferita al ginocchio così grave che lo avrebbe fatto zoppicare notevolmente in vita. Questa lesione combacia con alcuni resoconti storici su Filippo II, il cui nascente impero venne esteso dal figlio Alessandro fino all’India.

Lo scheletro in questione, tuttavia, non è quello che si credeva essere di Filippo II, ma proviene dalla tomba accanto. Gli scheletri sono al centro del dibattito tra gli esperti. Mentre alcuni condividono i risultati del nuovo studio, altri sono più cauti, sostenendo che la ricerca non sia definitiva. Continua a leggere “Identificato il corpo di Filippo II di Macedonia – forse”

Nella tomba di Anfipoli scavato un mosaico con Persefone rapita da Ade

La tomba di Kasta, la monumentale struttura risalente a 2.300 anni che si scava da mesi ad Anfipoli, nella Grecia settentrionale, rappresenta per gli studiosi un enigma da risolvere: chi è stato sepolto sotto il grande tumulo?

Quello che sembra un unico grande mausoleo, di ciclopiche proporzioni, quasi 500 metri di circonferenza, 87 di diametro, costruito in marmo di Thassos, è il sepolcro più grande finora scoperto in Grecia ed è circa dieci volte più grande della tomba di Verghina attribuita a Filippo II.

Il ritrovamento del mosaico con Persefone rapita da Ade, è rivelatore dell'appartenenza della tomba alla famiglia reale macedone (Ministero della Cultura della Grecia)
Il ritrovamento del mosaico con Persefone rapita da Ade, è rivelatore dell’appartenenza della tomba alla famiglia reale macedone (Ministero della Cultura della Grecia)

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Una monumentale tomba macedone ad Anfipoli

Gli appassionati di storia antica si staranno domandando chi è sepolto tra le massicce pareti di marmo della grande tomba che, in questi giorni, gli archeologi stanno lentamente riportando alla luce nel nord della Grecia.

La monumentale struttura, che risale al periodo della morte di Alessandro Magno, avvenuta nel 325 a.C., è la tomba più grande che sia mai stata rinvenuta nella Grecia settentrionale, e appare sufficientemente maestosa per poter ospitare anche la sepoltura di un re. Il sito si trova vicino all’antico porto di Anfipoli, usato come base per la flotta comandata da Alessandro Magno nella grande spedizione in Asia.

(Greek Ministry of Culture)
(Greek Ministry of Culture)

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Alessandria allineata astronomicamente al suo fondatore

Secondo Giulio Magli, archeoastronomo del Politecnico di Milano, la città di Alessandria d’Egitto, sede di una delle sette meraviglie del mondo antico, potrebbe essere stata costruita con un riferimento astronomico al suo fondatore: la principale strada che attraversa la città da est a ovest non segue la costa, ma segna la posizione del Sole all’alba nel giorno della nascita di Alessandro Magno nel IV secolo … Continua a leggere Alessandria allineata astronomicamente al suo fondatore

Il mosaico di Alessandro Magno

I tipi di logoramento di questo celebre mosaico hanno permesso di ricostruire come gli antichi romani potrebbero aver visitato l’opera d’arte. Trovato nel 1831 a Pompei, il mosaico di Alessandro (ora in mostra al Museo archeologico nazionale di Napoli) misura 3.2 m x 5.5 m. Venne prodotto intorno al 100 a.C. con circa 4 milioni di tesserae (i piccoli tasselli). L’opera, creata con la tecnica … Continua a leggere Il mosaico di Alessandro Magno

Una incisione in miniatura di Alessandro Magno

Gli scavi a Tel Dor, in Israele, hanno portato ad una rara e inaspettata opera d’arte Ellenistica: una piccola pietra preziosa che porta probabilmente l’incisione in miniatura di Alessandro Magno. La gemma è stata trovata nei resti di un grande edificio pubblico Ellenistico. È lunga meno di 1 cm ed è spessa meno di 0.5 cm. Per Ayelet Gilboa, che conduce gli scavi : “Il … Continua a leggere Una incisione in miniatura di Alessandro Magno