Confermata col LiDAR la fortezza vichinga di Borgring

Gli archeologi hanno utilizzato una tecnologia avanzata di telerilevamento per confermare l’esistenza di una fortezza vichinga del X secolo in Danimarca. Sebbene il sito fosse già stato provvisoriamente identificato sin dagli anni ’70, solo ora il sistema LiDAR ha potuto misurare le sottili differenze nel terreno.
In Danimarca esistono solo cinque fortezze circolari vichinghe, note come Trelleborg, e tutte sembrano essere state costruite tra il 975 e il 980 durante il regno di Aroldo “Dente Azzurro” Gormsson, che avrebbe cercato di unificare le fazioni vichinghe contro il Sacro Romano Impero.
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Scoperte tre ricche tombe celtiche in Svizzera

Parure di gioielli, armi finemente lavorate, vasellame delicato… Un vero e proprio tesoro archeologico è stato portato alla luce a Sion (Svizzera), durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio sul sito di Don Bosco.
Sono tombe eccezionalmente ricche, appartenenti a una necropoli celtica risalente al primo millennio a.C. L’arredamento che accompagna i defunti riflette la loro importanza sociale. Scoperto nel 1999, il sito di Don Bosco è già stato oggetto di numerose campagne di scavo legate a vari lavori di costruzione.
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Scoperta forse la città biblica di Betsaida Giulia

Una squadra di archeologi pensa di aver individuato la città romana di Giulia, sulle sponde del Mar di Galilea, in Israele. Giulia venne edificata sopra o vicino Betsaida, il villaggio di pescatori menzionato nel Vangelo, città natale degli apostoli Pietro, Andrea e Filippo e dove Gesù stesso compì un miracolo.
La scoperta più importante sono delle terme romane del I-III secolo d.C. Ma c’è di più: sono state trovate tracce di una chiesa del V secolo che, stando a un resoconto medievale, potrebbe essere sorta proprio sopra la casa dell’apostolo Pietro e di suo fratello Andrea.
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42 urne funerarie e 7 sepolture Sapoá in Nicaragua

La costruzione di una sottostazione elettrica nei pressi del nuovo Stadio Nazionale di baseball a Managua, capitale del Nicaragua, ha portato alla luce 42 urne funerarie e 7 sepolture individuali di epoca pre-ispanica.
Gli archeologi hanno scavato nel sito di Villa Tiscapa fino alla fine di giugno, facendo “uno dei più importanti ritrovamenti archeologici in Nicaragua, dimostrazione della ricchezza dell’antenata della nostra cultura”, afferma l’Università Nazionale Autonoma del Nicaragua in un comunicato.
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Scoperte 8 navi nell’arcipelago greco di Fourni

Una squadra di archeologi subacquei ha scoperto otto navi affondate nei pressi dell’arcipelago di Fourni, un gruppo di isole greche noto per conservare molti relitti di navi antiche.
Le nuove scoperte portano a 53 il numero totale di navi rinvenute a Fourni in un’area di 44 km quadrati. In tempi antichi, l’arcipelago era una tappa comune lungo le rotte commerciali del Mar Egeo dato che, in condizioni normali, i porti delle isole erano sicuri.
I ricercatori pensano che per migliaia di anni ci furono così tante navi ad attraversare la zona, che molte affondarono a causa delle tempeste.
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Scoperti dei mosaici romani ad Auch, in Francia

Una squadra di archeologi ha portato alla luce una grande residenza aristocratica romana ad Auch, in Francia. Il sito si trova a meno di cento metri dal foro dell’antica città di Augusta Auscorum, fondata dal popolo gallico degli Ausci col nome di ‘Elimberrum’.
Nella domus sono state rinvenute almeno tre stanze decorate con mosaici policromi e riscaldate dal suolo con un impianto termale. È una scoperta importante, visto che il passato romano di Auch rimane ancora in gran parte da scoprire.
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I nuovi Patrimoni mondiali dell’umanità UNESCO 2017

La 41° sessione del Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, svoltasi a Cracovia (Polonia) dal 2 luglio, si è chiusa ieri. Durante la sessione sono stati iscritti 21 nuovi siti alla lista dei Patrimoni mondiali dell’UNESCO. 5 siti già presenti sulla lista sono stati invece estesi o modificati.
Le nuove iscrizioni portano a 1073 il numero dei beni protetti. Per la prima volta, Angola ed Eritrea ottengono un patrimonio UNESCO. L’Italia detiene il maggior numero di siti (53), seguita dalla Cina (52).
Quest’anno il Comitato era composto dai seguenti paesi: Angola, Azerbaijan, Burkina Faso, Croazia, Cuba, Finlandia, Indonesia, Giamaica, Kazakistan, Kuwait, Libano, Perù, Filippine, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Tunisia, Turchia, Tanzania, Vietnam, Zimbabwe.
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Un quarto individuo di Homo di Denisova

Una nuova ricerca pubblicata su Sciences Advances ha identificato il quarto fossile mai scoperto appartenuto a un Homo di Denisova, una specie umana estinta.
Il nuovo fossile è un dente da latte appartenuto a una giovane ragazza, vissuta nella grotta di Denisova (Siberia, Russia) oltre 100.000 anni fa, che dunque sarebbe più antica rispetto agli altri tre individui noti.
«Gli uomini di Denisova furono presenti nell’area dei Monti Altai per molto tempo – almeno quanto gli uomini moderni in Europa, se non di più», ha detto la paleogeneticista Viviane Slon dell’Istituto Max Planck per l’Antropologia Evolutiva.
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Scoperte 25 tavolette Romane a Vindolanda

Nel forte romano di Vindolanda, in Inghilterra, gli archeologi hanno fatto una delle loro scoperte più importanti dal 1992: 25 nuove tavolette di legno, scritte direttamente dai soldati verso la fine del I secolo d.C.
I documenti sono grandi quanto una cartolina e contengono lettere, liste e corrispondenza personale. In una lettera ricompare il nome di un uomo chiamato Masclus, già noto grazie ad altre tavolette scoperte in precedenza.
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Crani umani incisi a Göbekli Tepe: un nuovo culto neolitico?

Circa 10.000 anni fa, la già notevole presenza di Göbekli Tepe nella Turchia sudorientale avrebbe potuto essere ancora più impressionante: avremmo potuto vedere dei teschi umani appesi in quello che è considerato il più antico tempio del mondo.
Secondo una nuova ricerca pubblicata su Science Advances, tre frammenti di crani neolitici scoperti dagli archeologi mostrano le prove di una eccezionale modificazione del cranio post-mortem.
Le incisioni lineari, profonde e decise sono una forma unica di alterazione del cranio mai vista in nessun altro posto del mondo, afferma Julia Gresky, autorice principale dello studio e antropologa presso l’Istituto Archeologico Germanico di Berlino.
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Scoperto un tunnel pre-azteco sotto la Piramide della Luna

Sotto la grande e maestosa Piramide della Luna, nell’antica città di Teotihuacán (oggi a 40 km da Città del Messico), gli archeologi hanno scoperto un tunnel segreto costruito verso il 100 a.C. dalla civiltà pre-azteca che qui abitava.
La Piramide della Luna è il secondo edificio più grande del sito dopo la Piramide del Sole (alte rispettivamente 43 e 65 metri). Si pensa che qui venissero effettuati sacrifici umani e altri riti sanguinosi, come suggeriscono i resti umani ritrovati.
Le immagini preliminari hanno delineato una galleria rettilinea a dieci metri di profondità, che va dal centro della piazza alla Piramide della Luna.
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Una migrazione umana arcaica modificò il DNA dei Neanderthal?

Il nuovo studio genetico di un femore di Neanderthal ha dipinto un nuovo quadro, affascinante e misterioso, sulle origini di questa specie.
I dati genetici hanno spinto gli scienziati dell’Istituto Max Planck e dell’Università di Tubinga ad avanzare una nuova e sorprendente ipotesi: tra i 470.000 e i 220.000 anni fa, un gruppo di hominini avrebbe lasciato l’Africa e raggiunto in Europa o in Asia (verosimilmente in Medio Oriente) gli antenati dei Neanderthal già presenti sul luogo, creando una prole ibrida.
Non si sa ancora chi fossero questi hominini, ma certamente erano geneticamente vicini all’Homo Sapiens. Alla fine scomparvero, ma trasmisero comunque il loro DNA mitocondriale creando i Neanderthal così come li conosciamo oggi.
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