Sequestrati 240 reperti archeologici a Enna

(Polizia di Stato)
(Polizia di Stato)

La Polizia di Stato di Enna ha sequestrato, nell’abitazione di un 56enne pregiudicato italiano, numerosi reperti archeologici ritenuti “di inestimabile valore”. Si tratta di anfore, unguentari, lucerne, monete, terracotte figurate e votive e pesi per telai.

Provenivano verosimilmente da insediamenti abitativi o necropoli di siti indigeni ellenizzati, presenti nella Sicilia centro meridionale, risalenti tra il V e il II secolo a.C. Continua a leggere “Sequestrati 240 reperti archeologici a Enna”

Il DNA antico mostra l’impatto catastrofico degli Europei sui nativi Americani

Una delle mummie utilizzate per lo studio: La Doncela, mummia Inca scoperta sul Monte Llullaillaco, in Argentina, nel 1999 (Johan Reinhard)
Una delle mummie utilizzate per lo studio: La Doncela, mummia Inca scoperta sul Monte Llullaillaco, in Argentina, nel 1999 (Johan Reinhard)

Il primo studio su larga scala del DNA antico dei primi americani ha confermato l’impatto devastante della colonizzazione europea sulle popolazioni indigene americane.

Condotto dal Centro australiano per l’analisi del Dna antico (ACAD) dell’Università di Adelaide, i ricercatori hanno ricostruito una storia genetica delle popolazioni indigene americane, esaminando direttamente il DNA di 92 mummie e scheletri precolombiani, risalenti tra i 500 e i 8.600 anni fa.

Pubblicato su Science Advances, lo studio rivela un’impressionante assenza dei lignaggi genetici precolombiani nei nativi americani moderni; mostrando un’estinzione di questi lignaggi con l’arrivo degli spagnoli. Continua a leggere “Il DNA antico mostra l’impatto catastrofico degli Europei sui nativi Americani”

Antiche maledizioni contro i tavernieri ateniesi

Una delle maledizioni (Jessica Lamont)
Una delle maledizioni (Jessica Lamont)

Cinque tavolette di piombo che maledivano i tavernieri circa 2.400 anni fa sono state scoperte nella tomba di una giovane donna ad Atene, in Grecia.

Quattro tavolette erano incise con maledizioni che invocavano i nomi di dèi “ctoni” (sotterranei), chiedendo loro di colpire quattro diverse coppie di tavernieri, marito e moglie, ad Atene. La quinta tavoletta era bianca e probabilmente gli era stata recitata oralmente una formula magica o un incantesimo.

Tutte le cinque tavolette erano forate con un chiodo di ferro, piegate e deposte in una tomba. La tomba avrebbe fornito alle tavolette un percorso verso quegli dèi, che secondo le credenze antiche avrebbero quindi eseguito le maledizioni. Continua a leggere “Antiche maledizioni contro i tavernieri ateniesi”

L’Irlanda abitata 2.500 anni prima di quanto si pensasse

(IT Sligo)
(IT Sligo)

Lo studio di un osso animale, scoperto in una grotta in Irlanda oltre un secolo fa, ha portato gli archeologi a spingere indietro nel tempo l’arrivo dell’uomo su quest’isola di circa 2.500 anni.

L’analisi si è concentrata su una rotula di orso bruno tagliata dall’uomo, che giaceva in una scatola di cartone nel Museo Nazionale d’Irlanda da un secolo. I risultati hanno confermato che gli esseri umani vivevano sull’isola già 12.500 anni fa.

Finora infatti, il sito mesolitico di Mount Sandel, risalente a circa 10.000 anni fa, veniva considerato come la prova più antica dell’occupazione umana in Irlanda. Continua a leggere “L’Irlanda abitata 2.500 anni prima di quanto si pensasse”

Inchiostro metallico nei papiri di Ercolano

Una parte del team di ricercatori, da sinistra: C. Ferrero, J. Wright, E. Brun (D. Delattre)
Una parte del team di ricercatori, da sinistra: C. Ferrero, J. Wright, E. Brun (D. Delattre)

Su uno dei famosi papiri di Ercolano, carbonizzati dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., un team internazionale di scienziati ha scoperto la presenza di metallo nell’inchiostro. È un risultato sorprendente, infatti fino a questo momento si pensava che gli inchiostri col metallo fossero stati introdotti solo diversi secoli dopo, durante il Medioevo.

Il metallo rilevato sui due frammenti analizzati cambia profondamente la nostra conoscenza della scrittura di greci e latini nell’antichità. Inoltre, questa ricerca apre nuove strade per lo studio dei rotoli di Ercolano ancora conservati, ma finora illeggibili poiché carbonizzati. Si tratta dell’unica libreria greco-romana sopravvissuta, e recuperare quei testi sarebbe un fatto senza precedenti.

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Scoperta la via che Annibale utilizzò per attraversare le Alpi

Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, di William Turner. Tate Gallery, Londra (Wikimedia)
Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi, di William Turner (Wikimedia)

Un team di scienziati della Queen’s University di Belfast ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio che potrebbe rispondere a uno dei grandi enigmi del passato: in quale punto Annibale attraversò le Alpi?

Durante la seconda guerra punica (218 – 201 a.C.), Annibale guidò l’esercito cartaginese contro Roma. Condusse le sue truppe – oltre 30.000 uomini, 37 elefanti e più di 15.000 cavalli e muli – attraverso le Alpi per invadere l’Italia, sconfiggendo l’esercito romano più volte e nettamente. Anche se alla fine il grande generale venne sconfitto a Zama (in Africa) nel 202 a.C., questa campagna è giustamente ricordata oggi come una delle imprese militari più memorabili del mondo antico.

Possiamo dire, a posteriori, che questi eventi hanno influenzato la futura repubblica romana, e dunque la civiltà europea come la conosciamo oggi. Continua a leggere “Scoperta la via che Annibale utilizzò per attraversare le Alpi”

Scoperto un secondo sito vichingo nelle Americhe?

(BBC)
Point Rosee (BBC)

Gli archeologi hanno scoperto quello che potrebbe essere un insediamento vichingo finora sconosciuto nelle Americhe, sull’isola di Terranova, in Canada. Il nuovo sito, noto come Point Rosee, contiene un focolare che venne probabilmente usato per lavorare il ferro.

L’eccezionale scoperta è avvenuta grazie all’uso di immagini satellitari, che prese dallo spazio sono riuscite a individuare delle anomalie geologiche sul terreno.

Se confermato, questo ritrovamento sarebbe un altro degli insediamenti vichinghi perduti, descritti nelle saghe norrene secoli fa. Continua a leggere “Scoperto un secondo sito vichingo nelle Americhe?”

Scoperte 42 tombe nella necropoli di Gebel el Silsila

Interno della tomba 14 (The Gebel el Silsila Survey Project)
Interno della tomba 14 (The Gebel el Silsila Survey Project)

Gli archeologi della missione archeologica svedese al lavoro nel sito di Gebel el Silsila, in Egitto, hanno pubblicato un primo resoconto di una necropoli risalente al Nuovo Regno. È stata datata alla XVIII dinastia, ma ci sono indizi secondo cui venne riutilizzata fino alla XIX.

A differenza da quanto riportato dagli altri media, la necropoli era già nota, ma la nuova ricerca ha permesso una sua prima documentazione completa. Continua a leggere “Scoperte 42 tombe nella necropoli di Gebel el Silsila”

Scoperte in Oman delle rare armi rituali dell’Età del Ferro

(Guillaume Gernez, Mission archéologique française en Oman central)
(Guillaume Gernez, Mission archéologique française en Oman central)

Un’eccezionale collezione di armi di bronzo, risalenti all’Età del Ferro II (900-600 a.C.), sono state scoperte vicino ad Adam, nel sultanato dell’Oman.

I manufatti sono stati trovati sparsi per terra, in un edificio di un complesso religioso, scavati da una missione archeologica francese. In particolare, sono state rinvenute due faretre complete e altre armi di metallo, tra cui due archi. Sono oggetti per la maggior parte non funzionali, e finora totalmente sconosciuti nella penisola arabica. Continua a leggere “Scoperte in Oman delle rare armi rituali dell’Età del Ferro”

Scoperta una stele etrusca con un testo religioso

(Mugello Valley Project)
La pietra pesa 227 chili ed è alta poco più di un metro (Mugello Valley Project)

Nel sito di Poggio Colla, in Toscana, gli archeologi hanno scoperto quello che potrebbe essere un raro testo sacro scritto in lingua etrusca.

Il lungo testo è inciso su una grande lastra di pietra arenaria del VI secolo a.C., scoperta all’interno di un tempio. Trovare un nuovo manufatto religioso etrusche è raro, visto che la maggior parte delle scoperte sono di solito oggetti funerari.

Gli studiosi pensano che questa stele fornirà nuove conoscenze sulla cultura etrusca. La loro civiltà arrivò a governare su Roma, e influenzò i Romani su ogni cosa, dalla religione, al governo, all’arte e all’architettura.

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“Molto scettica che Palmira possa essere ricostruita”, dice un esperto dell’UNESCO

L'interno del museo vandalizzato (REUTERS/SANA/Handout via Reuters)
L’interno del museo di Palmira vandalizzato (REUTERS/SANA/Handout via Reuters)

Un esperto siriano dei beni culturali ha detto di essere “molto scettica” riguardo la ricostruzione dei monumenti antichi di Palmira, distrutti durante l’occupazione dell’ISIS.

«Tutti sono emozionati perché Palmira è stata ‘liberata’, ma non dobbiamo dimenticare che tutto è stato distrutto», ha detto Annie Sartre-Fauriat, che appartiene a un gruppo di esperti che si occupa del patrimonio culturale siriano, composto dall’UNESCO nel 2013.

La sua dichiarazione contrasta con la visione più ottimista del capo delle antichità siriane, Maamoun Abdulkarim, che lunedì aveva detto all’AFP che l’80% delle rovine della città erano “in buona condizione” e che ci sarebbero voluti cinque anni per restaurarle. Continua a leggere ““Molto scettica che Palmira possa essere ricostruita”, dice un esperto dell’UNESCO”

Scoperte tre statue complete della dea Sekhmet

(Egypt’s Ministry of Antiquities)
La parte superiore di una statua di Sekhmet ritrovata (Egypt’s Ministry of Antiquities)

Il sito del tempio funerario di Amenhotep III, nell’odierna Kom el-Hettan, in Egitto, continua ad offrire numerose scoperte.

La missione archeologica europea-egiziana, diretta dalla dott.ssa Hourig Sourouzian, ha scavato una serie di statue della divinità Sekhmet, parti di altre statue e la parte media di una statua di Amenhotep III. Continua a leggere “Scoperte tre statue complete della dea Sekhmet”