Kaires, l’unico amico del faraone

La statua di Kaires, forse visir dell’epoca per un faraone della V dinastia (Czech Institute of Egyptology, Faculty of Arts, Charles University)

Vicino a una piramide di Abusir, in Egitto, un gruppo di archeologi ha portato alla luce un complesso funerario del III millennio a.C. I geroglifici narrano l’eccezionale carriera del sacerdote Kaires, descritto come “Unico amico” del faraone, “Sovrintendente di tutti i lavori del re”, “Custode del segreto della Casa del Mattino” e molto altro ancora. La stessa architettura della tomba di Kaires è unica, e al suo interno giace ancora la sua statua di granito, miracolosamente conservatasi nella sua posizione originale.

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Oppio nella brocca antica

La brocca e la testa del seme del papavero da oppio, vagamente simile (Università di York)

Gli scienziati dell’Università di York hanno scoperto tracce di oppiacei all’interno di una brocca di 3.500 anni fa. È la prima volta che si ottengono prove chimiche affidabili del papavero da oppio in questo particolare vaso antico: «Siamo riusciti a trovare tracce di un alcaloide dell’oppio chiamato papaverina», ha affermato la dottoressa Rachel Smith. La brocca, conservata al British Museum, era rimasta sigillata sin dalla Tarda Età del Bronzo e conteneva ancora residui di olio vegetale.

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Il primo utilizzo della noce moscata

Gli archeologi Peter Lape (a sinistra) e Daud Tanudirjo (Andrew Lawless)

Nel sito archeologico di Pulau Ay, una piccola isola nell’arcipelago di Banda, in Indonesia, sono stati trovati i primi residui di noce moscata mai usata come ingrediente alimentare. Si trovano su frammenti di ceramica di 3.500 anni, ovvero 2.000 anni prima dell’uso più antico di questa spezia.

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Il relitto intatto più antico del mondo

La nave mercantile greca risalente al 400 a.C. (Black Sea Maritime Archeology Project/EPA-EFE/Shutterstock)

I resti di una nave mercantile greca sono stati identificati come il più antico relitto intatto al mondo. Scoperta nel 2017 al largo della Bulgaria, la nave giace indisturbata sul fondo del Mar Nero da ben 2.400 anni.

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L’eruzione del Vesuvio avvenne il 24 ottobre del 79 d.C.

L’iscrizione che recita “XVI (ante) K(alendas) NOV(embres)” (MiBAC)

Un’iscrizione scoperta nel sito archeologico di Pompei confermerebbe la data dell’eruzione del Vesuvio il 24 ottobre del 79 d.C. L’iscrizione è stata portata alla luce nella “Casa con giardino” e riporta la data del 17 Ottobre, dunque una settimana prima della grande catastrofe. Finora si pensava che fosse avvenuta il 24 agosto, nonostante le prove archeologiche e letterarie a favore della data autunnale.

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Scoperta una testa di Giulio Cesare?

La testa di Giulio Cesare? (repubblica.it)

Tra le vestigia dell’antica colonia romana di Aquinum, oggi Castrocielo in provincia di Frosinone, gli archeologi dell’Università del Salento hanno portato alla luce tre splendide teste di marmo di età romana. Raffigurano probabilmente Ercole, un volto femminile e forse Giulio Cesare.

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Trovata una sfinge nel tempio di Kom Ombo

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(Ministero delle Antichità egiziano)

Gli archeologi egiziani hanno scoperto la statua di una sfinge durante i lavori di drenaggio nel tempio egizio di Kom Ombo, non lontano da Assuan. La scultura del mostro mitologico è fatta di pietra arenaria e misura 28 cm di larghezza e 38 di altezza. Probabilmente risale alla dinastia tolemaica greco-macedone, che regnò in Egitto dal 305 al 30 a.C.

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Guerrieri adottati? Una tomba di Alemanni con degli stranieri

Elmo bizantino trovato nella sepoltura 12 (Landesmuseum Württemberg, P. Frankenstein/H. Zwietasch)

Uno studio sulla rivista Science ha scoperto che una tomba di nobili Alemanni, in Germania, era composta da persone di origine sorprendentemente diversa. Dei tredici individui sepolti, solo cinque erano parenti di primo o secondo grado. Addirittura all’interno di una stessa tomba vi erano i corpi di tre persone cresciute in luoghi lontani. Gli scienziati ipotizzano che alcuni di loro potessero essere ostaggi, scambiati da bambini e adottati dalle nuove famiglie.

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Oggetti rituali nel palazzo minoico di Zominthos

Una scultura zoomorfa (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Nuovi eccezionali reperti sono stati scavati nel palazzo minoico di Zominthos, al centro dell’isola di Creta. Nel sontuoso edificio gli archeologi hanno trovato oggetti di epoca minoica, micenea e romana. Numerosi vasi di ceramica, depositati nelle cavità delle rocce, testimoniano inoltre «un tipo di culto praticato intorno al 1900 a.C. nei santuari minoici sulle cime delle montagne», ha dichiarato la celebre archeologa Efi Sapouna-Sakellarakis a National Geographic.

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Un eccezionale bacile Romano con testa d’aquila

(Provincie Zuid-Holland)

Gli archeologi hanno scoperto un raro bacile Romano in bronzo a Rijnsburg, nei Paesi Bassi. «In Europa ne esistono circa dieci esemplari simili, ma questo è l’unico con la testa di un’aquila», ha dichiarato l’archeologo René Proos. Il bacile è stato trovato tra i resti cremati di tre Germani in una tomba del IV secolo d.C.

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Il disegno più antico del mondo in Sudafrica

Il disegno più antico del mondo, dipinto su una piccola roccia di silcrete (Craig Foster)

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature ha identificato il primo disegno della storia: un frammento di pietra con nove tratti rossi incrociati. Risale all’incredibile data di 73.000 anni fa, ed è stato trovato nel 2011 in Sudafrica nella grotta di Blombos. Le analisi al microscopio e altri test hanno dimostrato che le linee furono tracciate con un pastello ocra da un essere umano.

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