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Scoperte enormi pietre megalitiche sotto Durrington Walls

settembre 8, 2015
(Istituto Ludwig Boltzmann)

(Istituto Ludwig Boltzmann)

Un enorme fila di 90 pietre megalitiche è stata trovata sepolta sotto il super henge preistorico di Durrington Walls, a meno di 3 km di distanza da Stonehenge, in Inghilterra. La grande linea di pietre megalitiche giace a un metro sottoterra ed è stata appena scoperta attraverso l’uso di sofisticati strumenti radar non invasivi.

«Durrington Walls è un immenso monumento e finora pensavamo che fosse semplicemente un grande terrapieno e uno spazio rinchiuso da un fossato, ma sotto questo monumento c’è un altro monumento», dice il professor Vince Gaffney, dell’Università di Bradford e co-direttore dello Stonehenge Hidden Landscapes Project, che ha fatto la scoperta.

«Siamo di fronte a uno dei più grandi monumenti di pietra in Europa ed è stato sotto il nostro naso per 4.000 anni… È veramente incredibile», continua Gaffney. «Non pensiamo che esista una cosa simile al mondo. È completamente nuovo, e la dimensione è straordinaria».

(LBI ArchPro)

In basso, la fila di pietre scoperta (LBI ArchPro)

(Istituto Ludwig Boltzmann)

(Istituto Ludwig Boltzmann)

(LBI ArchPro)

(LBI ArchPro)

La scoperta è stata annunciata all’apertura del British Science Festival di Bradford, ed è stata descritta come il più emozionante ritrovamento della Gran Bretagna neolitica da molti anni.

I giganteschi monoliti sono alti fino a 4,5 metri, e sarebbero delle pietre sarsen – dei blocchi di arenaria usati anche per la heelstone e le pietre erette di Stonehenge.

Le pietre giacciono orizzontali, e gli archeologi credono che furono deliberatamente fatte cadere e coperte di terra.

Secondo Wolfgang Neubauer, direttore dell’Istituto Ludwig Boltzmann per le prospezioni archeologiche e l’archeologia virtuale, il monumento potrebbe aver avuto fino a 200 pietre. «Quelle mancanti potrebbero essere state riutilizzate per costruire Stonehenge», e aggiunge che quelle lasciate sul posto furono probabilmente rotte durante i tentativi di spostarle.

(University of Birmingham)

I puntini verdi indicano le pietre (University of Birmingham)

(University of Birmingham)

(University of Birmingham)

Le immagini col GPR (University of Birmingham)

Le immagini col GPR (University of Birmingham)

(University of Birmingham)

(University of Birmingham)

«Non solo le nuove tracce dimostrano una fase completamente inaspettata dell’architettura monumentale in uno dei più grandi siti cerimoniali preistorici in Europa, ma il nuovo cerchio di pietre potrebbe benissimo essere contemporaneo al cerchio di Stonehenge, o persino più antico», dice Gaffney.

La fila di pietre megalitiche formava il braccio meridionale di uno spazio chiuso rituale a forma di C, proprio di fronte il fiume Avon. Il monumento venne poi convertito da una forma a C a un cerchio oggi noto come Durrington Walls – il più grande henge preistorico della Gran Bretagna, circa 12 volte più grande di Stonehenge.

(Istituto Ludwig Boltzmann)

Durrington Walls (Istituto Ludwig Boltzmann)

Durrington Walls misura circa 500 metri di diametro ed è circondato da un fossato largo fino a 16 metri e da un terrapieno alto più di un metro. È costruito sullo stesso allineamento del solstizio d’estate come Stonehenge. Si crede che l’enorme struttura formasse un gigantesco complesso cerimoniale con tutti gli altri monumenti vicini a Stonehenge.

«Probabilmente serviva a un qualche rituale, oppure avrebbe potuto segnare un’arena», dice Gaffney. «Questi monumenti erano molto teatrali. Erano progettati per impressionare e mostrare potere».

Un’ipotesi è che la fila di megaliti segnasse un percorso processionale rituale.

Il paesaggio di Stonehenge (LBI ArchPro)

Il paesaggio di Stonehenge (LBI ArchPro)

«Questi ultimi risultati hanno prodotto delle prove allettanti su cosa giace sotto i terrapieni a Durrington Walls», dice al Telegraph Nick Snashall, della National Trust Archaeologist for the Avebury and Stonehenge World Heritage Site. «La presenza di quelle che sembrano essere pietre, che circondano il sito di uno dei più grandi insediamenti neolitici in Europa, aggiunge un nuovo capitolo sulla storia di Stonehenge».

(LBI ArchPro)

(LBI ArchPro)

Istituto Ludwig Boltzmann

Ancient Origins

Secondo una teoria dell’archeologo Mike Parker Pearson, i morti venivano celebrati a Durrington, nel regno dei vivi, e poi trasportati sul fiume Avon fino a Bluehenge. Qui venivano cremati e le ceneri trasportate per la sepoltura a Stonehenge, nel regno dei morti.

(Micki Laws/National Geographic Society)

(Micki Laws/National Geographic Society)

3 commenti leave one →
  1. Liutprand permalink
    settembre 8, 2015 2:10 pm

    La storia di Stonehenge si arricchisce di un nuovo sorprendente capitolo.

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  2. Liutprand permalink
    ottobre 24, 2015 9:10 am

    Interessante.

    L’astronomo Gerald Hawkins, deceduto nel 2003, pensava che Stonehenghe fosse “un computer di pietra”, capace di prevedere le eclissi solari e lunari. L’affascinante teoria, com’è noto, fu oggetto di varie critiche.

    Si è scoperto inoltre che Stonehenge fu rimaneggiata e restaurata tra gli inizi del Novecento e gli anni Sessanta: queste operazioni potrebbero aver alterato irrimediabilmente l’originaria disposizione dei megaliti.

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