Il massacro di una famiglia nel Neolitico

Ricostituzione della sepoltura multipla (Michał Podsiadło)

Nel 2011, un gruppo di archeologi polacchi aveva fatto una macabra scoperta nel villaggio polacco di Koszyce: quindici scheletri di donne, bambini e adolescenti, tutti uccisi da violenti colpi alla testa. Appartenevano alla cosiddetta cultura delle anfore globulari e vissero tra il 2880 e il 2776 a.C. Ora, otto anni dopo la scoperta, gli studi del DNA hanno rivelato che tutti (tranne una donna) facevano parte della stessa famiglia allargata.

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Una maschera neolitica di 9.000 anni fa?

(Clara Amit, Israel Antiquities Authority)

Una rara e misteriosa maschera di pietra è stata scoperta nei pressi di Pnei Hever, un insediamento israeliano in Cisgiordania. Probabilmente portata in superficie dalle attività agricole, è stata trovata da un uomo che ha avvisato le autorità. «È una scoperta unica nel mondo archeologico», ha dichiarato l’archeologo Ronit Lupu. Si tratterebbe di una delle maschere rituali più antiche al mondo, ma la sua autenticità è ancora da confermare.

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Un henge, un cursus e una tomba megalitica scoperti a Brú na Bóinne

Il nuovo henge è il quarto a essere scoperto vicino a Newgrange (Anthony Murphy and Ken Williams/Ireland National Monuments Service)

Nel sito preistorico di Brú na Bóinne, in Irlanda, gli archeologi hanno effettuato tre eccezionali scoperte: un monumento circolare noto come henge; un percorso cerimoniale chiamato cursus, e una tomba completa di pietre splendidamente incise con motivi neolitici. Patrimonio mondiale dell’UNESCO, Brú na Bóinne contiene uno dei paesaggi preistorici più importanti del mondo. È dominato da tre famose e grandi tombe a passaggio: Newgrange, Knowth and Dowth.

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Scoperta a Çatalhöyük una eccezionale statuetta femminile neolitica

La statuetta rinvenuta (Catalhoyuk Research Project)
La statuetta rinvenuta (Catalhoyuk Research Project)

Nel sito neolitico di Çatalhöyük, in Turchia, gli archeologi hanno portato alla luce una “eccezionale” statuetta femminile, perfettamente conservata. Misura 17 cm e pesa un chilo. Secondo il Ministero della Cultura e del Turismo turco, risale al 8.000 – 5.500 a.C. circa.

La statuetta di marmo farebbe parte di una deposizione rituale. È stata scoperta da un team internazionale di archeologi diretti dal professor Ian Hodder, antropologo presso l’Università statunitense di Stanford.

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Scoperte enormi pietre megalitiche sotto Durrington Walls

(Istituto Ludwig Boltzmann)
(Istituto Ludwig Boltzmann)

Un enorme fila di 90 pietre megalitiche è stata trovata sepolta sotto il super henge preistorico di Durrington Walls, a meno di 3 km di distanza da Stonehenge, in Inghilterra. La grande linea di pietre megalitiche giace a un metro sottoterra ed è stata appena scoperta attraverso l’uso di sofisticati strumenti radar non invasivi.

«Durrington Walls è un immenso monumento e finora pensavamo che fosse semplicemente un grande terrapieno e uno spazio rinchiuso da un fossato, ma sotto questo monumento c’è un altro monumento», dice il professor Vince Gaffney, dell’Università di Bradford e co-direttore dello Stonehenge Hidden Landscapes Project, che ha fatto la scoperta.

«Siamo di fronte a uno dei più grandi monumenti di pietra in Europa ed è stato sotto il nostro naso per 4.000 anni… È veramente incredibile», continua Gaffney. «Non pensiamo che esista una cosa simile al mondo. È completamente nuovo, e la dimensione è straordinaria». Continua a leggere “Scoperte enormi pietre megalitiche sotto Durrington Walls”

Il più antico caso di leucemia

(M. Francken, Universität Tübingen)
Lo scheletro affetto da leucemia (M. Francken, Universität Tübingen)

Un team di scienziati ha scoperto quello che potrebbe essere il più antico caso noto di leucemia. Per mezzo della tomografia al computer ad alta risoluzione, sono stati in grado di rilevare tracce di cancro in uno scheletro di 7.000 anni fa, appartenuto a una donna morta a 30-40 anni di età.

La vita nell’epoca neolitica non era facile: il lavoro nei campi era faticoso, e le cure mediche erano decisamente inadeguate secondo il moderno punto di vista. Queste difficili condizioni lasciarono il segno sulla salute della popolazione – malattie infettive, sintomi di debolezza e cambiamenti degenerativi erano comuni. «Tuttavia, eccetto l’infiammazione alveolare e le carie dentali, l’individuo 61 non era affetto da altre malattie – uno scheletro di donna del cimitero neolitico di Stuttgart-Mühlhausen», spiega la dr.ssa Heike Scherf, del Centro Senckenberg per l’Evoluzione Umana e il Paleoambiente dell’Università di Tubinga. Continua a leggere “Il più antico caso di leucemia”

Una fossa comune neolitica mostra segni di enorme violenza

(Christian Meyer)
Frattura sul cranio di un bambino di 3 anni circa (Christian Meyer)

Una fossa comune, contenente almeno 26 scheletri, è un’ulteriore prova dei brutali scontri che sembrano aver caratterizzato l’Europa centrale 7.000 anni fa.

I resti sono stati scoperti nel sito di Schöneck-Kilianstädten, in Germania.

Gli individui avevano la testa spaccata, mentre alcuni avevano addirittura le gambe rotte –  forse come forma di tortura. Continua a leggere “Una fossa comune neolitica mostra segni di enorme violenza”

Un rito di scarnificazione nell’Italia neolitica

Circa 7.000 anni fa in Italia, i primi agricoltori praticavano il macabro rituale di sepoltura noto come “scarnificazione”. Quando le persone morivano, le loro ossa venivano rimosse dal corpo, messe da parte e poi mischiate con i resti animali in una grotta vicina. La pratica aveva lo scopo di separare i morti dai vivi, dicono i ricercatori.

Secondo John Robb, archeologo all’Università di Cambridge e capo del progetto di ricerca, si tratta “del primo caso ben documentato di scarnificazione funebre da parte dei primi agricoltori in Europa”. “La scarnificazione è qualcosa che avviene nei riti di sepoltura in tutto il mondo, ma finora non conoscevamo dei casi in Europa”.

Robb e il suo team hanno analizzato le ossa sparse di almeno 22 uomini del Neolitico – di cui molti bambini – morti tra i 7.200 e i 7.500 anni fa. I loro resti furono sepolti nella grotta di Scaloria, in Puglia.

(University of Cambridge)
(University of Cambridge)

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