Una tomba a camera del II secolo a.C. a Taranto

I reperti scoperti in via Maturi, a Taranto (Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio Brindisi, Lecce e Taranto)

In occasione delle Giornate dell’archeologia, a Taranto, è stata presentata la scoperta di una tomba a camera del II secolo a.C. Al suo interno vi erano sette corpi inumati e ricchi corredi di età ellenistica: circa 150 reperti tra ceramica, coroplastica, alabastro e metalli. Il ritrovamento era avvenuto lo scorso febbraio in via Maturi.

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L’antica fortezza greco-battriana di Uzundara

Immagine aerea di Uzundara (Nigora Dvurechenskaya et al.)

In Uzbekistan, una missione archeologica sta portando alla luce un poco conosciuto sistema di fortificazioni di epoca ellenistica. Lungo 908 metri, proteggeva il confine settentrionale del regno greco-battriano contro le incursioni dei nomadi. I ritrovamenti di armi e monete hanno datato al 290 a.C. la costruzione di Uzundara, dove per i successivi 150 anni si sarebbe installata una guarnigione macedone.

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La fortezza tolemaica di Berenice a guardia del commercio di elefanti

Il muro difensivo scoperto nel 2013 (S.E. Sidebotham)

Una missione archeologica polacca-americana sta scoprendo la mura fortificate di Berenice, un’antica città ellenistica sulla costa del Mar Rosso in Egitto. Vennero costruite 2.300 anni fa dai Tolomei, una dinastia di sovrani discendenti da uno dei generali di Alessandro Magno. Le mura proteggevano il porto di Berenice, utilizzato per commerciare oro, avorio e anche elefanti da guerra.

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Scavata la città greca di Tenea

Reperti di sepolture ellenistiche e romane:
tomba di età ellenistica (a), lucerna romana con la raffigurazione di Igea (b), orecchini d’oro romani (c), moneta di Sicione (d) e ceramica ellenistica (e) (Ministry of Culture and Sports, Greece)

Per la prima volta è stata scavata una parte dell’antica città greca di Tenea, vicino a Corinto. Gli archeologi hanno trovato i resti di alcune abitazioni e sette nuove tombe datate dal 300 a.C. al 400 d.C., piene di reperti, gioielli e monete ellenistiche e romane. Gli studiosi conoscono la posizione generale di Tenea almeno dal XIX secolo – vicino all’odierno villaggio di Chiliomodi – ma finora gli scavi avevano interessato solo il cimitero fuori dalla città.

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Trovate 6 statue ellenistiche a Magnesia al Meandro

(Orhan Bingöl / magnesia.org)

Sei splendide statue sono state scoperte il mese scorso tra le rovine dell’antica città ellenistica e romana di Magnesia al Meandro, nel sud-ovest della Turchia. Le sculture sono maschili e femminili, e una di loro raffigura la dea Artemide, il cui tempio sorgeva proprio in quest’area.

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Un orecchino d’oro ellenistico a Gerusalemme

Il pendente d’oro. Antilope o cervo? (Clara Amit, Israel Antiquities Authority)

Un orecchino d’oro, decorato con la testa di un’antilope o di un cervo, è apparso durante lo scavo di un edificio di epoca ellenistica a Gerusalemme, in Israele. L’orecchino, tanto spettacolare quanto eccezionale, è stato datato al III o II secolo a.C. – “un periodo affascinante di cui si sa poco di Gerusalemme”, affermano i direttori dello scavo Yuval Gadot (Università di Tel Aviv) e Yiftah Shalev (IAA).

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Scavato un palazzo o un tempio Idumeo in Israele

(Clara Amit, Israel Antiquities Authority)

Un raro palazzo o tempio del popolo degli Idumei, uno dei pochissimi ancora esistenti, è stato portato alla luce nel sito di Horvat ‘Amuda, in Israele. Le immagini aeree di un drone avevano infatti indicato i possibili resti di un edificio di epoca ellenistica, durante una ricerca nell’area compresa tra i siti di Beit Guvrin-Maresha e Amatzia.

«Questa tecnologia ci ha aiutato a scegliere dove concentrare gli scavi e, in effetti, è emersa molto rapidamente una scoperta unica», hanno dichiarato i direttori degli scavi, Oren Gutfeld (Università Ebraica di Gerusalemme), e Pablo Betzer e Michal Haber dell’Autorità per le Antichità di Israele (IAA).

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Il primo ginnasio ellenistico in Egitto scoperto a Philoteris

(Ministry of Antiquities, Egypt)

Una missione archeologica tedesco-egiziana ha scoperto il primo ginnasio ellenistico conosciuto in Egitto. Gli scavi hanno portato alla luce una pista da corsa e una palestra, oltre a giardini e altri luogi di ritrovo.

L’edificio si trovava nell’antico villaggio di Philoteris, odierna Medinat Watfa, a nord-ovest dell’oasi del Fayyum. Philoteris venne fondata nel III secolo a.C. dal macedone Tolomeo II, faraone d’Egitto, il quale le diede il nome di sua sorella Filotera.

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Una tomba ellenistica trovata ad Alessandria d’Egitto

tomba ellenistica alessandria egitto
(Ministero delle Antichità)

Durante gli scavi in ​​un sito del quartiere El Shatby ad Alessandria, in Egitto, una missione archeologica del Ministero delle Antichità ha portato alla luce una tomba scavata nella roccia databile al periodo ellenistico (323-30 a.C.).

Lo studio dello stile architettonico e dei reperti di ceramica mostra che la tomba risale al tempo dell’occupazione greca in Egitto.

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Esplorate le acque dell’antico porto di Delo

delo porto grecia
(Ministero della cultura greco)

Una squadra di sommozzatori ha esplorato l’area intorno al frangiflutti che proteggeva l’ormai sommerso porto dell’isola di Delo, in Grecia.

Le ricerche dell’Eforato per le Antichità Subacquee hanno rivelato relitti di navi antiche di epoca ellenistica e numerosi altri reperti, tra cui centinaia di anfore provenienti dal Mediterraneo occidentale.

«Le scoperte archeologiche confermano che Delo fu un’importante base commerciale e si trovava lungo un’importante rotta marittima commerciale che collegava il Mediterraneo orientale e occidentale», riporta un comunicato del Ministero della Cultura greco.

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Identificata la fortezza di Acra a Gerusalemme

(Assaf Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)
(Assaf Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)

Gli archeologi a Gerusalemme potrebbero aver risolto uno dei grandi misteri della città.

Recentemente sono state scavate quelle che sarebbero le rovine di Acra, una fortezza costruita oltre 2000 anni fa dal re dell’impero seleucide Antioco IV Epifane (215-164 a.C.). Occupata da una guarnigione greca e dagli ebrei ellenizzati loro alleati, la fortezza è stata il simbolo del potere seleucide a Gerusalemme, e della violenta repressione greca verso gli ebrei.

L’esistenza di Acra è ben nota nelle fonti storiche, tuttavia l’esatta posizione è rimasta a lungo incerta. Continua a leggere “Identificata la fortezza di Acra a Gerusalemme”

Una testa di Medusa ad Antiochia ad Cragum

Michael Hoff insieme agli studenti archeologi turchi (Michael Hoff, Hixson-Lied professor of art history, University of Nebraska-Lincoln)
Michael Hoff insieme agli studenti archeologi turchi (Michael Hoff, Hixson-Lied professor of art history, University of Nebraska-Lincoln)

Nelle rovine dell’antica città di Antiochia ad Cragum, in Turchia, gli archeologi hanno scoperto una testa di marmo di Medusa, risparmiata in qualche modo durante una campagna, all’inizio della cristianità, contro l’arte pagana.

Antiochia ad Cragum era stata fondata in epoca ellenistica, ma fiorì sotto l’impero romano di cui conserva ancora i segni: terme, colonnati, mosaici, negozi e una basilica.

Con serpenti come capelli, occhi grandi e bocca aperta, Medusa era un mostro mitologico in grado di pietrificare una persona con il solo sguardo. Ad Antiochia ad Cragum, la scultura di Medusa avrebbe avuto una funzione apotropaica, intesa ad allontanare il male. Più tardi però, il suo aspetto sarebbe considerato idolatra dai cristiani venuti ad abitare nel sito. Continua a leggere “Una testa di Medusa ad Antiochia ad Cragum”