Tell Zeidan, una “premessa” alle città

Le prime due stagioni di scavi dirette da Gil Stein, direttore anche dell’Oriental Institute of the University of Chicago, e Muhammad Sarhan, del Raqqa Museum, hanno portato alla luce una serie di manufatti a Tell Zeidan (Siria), un fiorente insediamento “pre-urbano” dell’alto Eufrate. Il sito venne abitato per due millenni, tra cui durante il periodo Ubaid (5300 – 4000 a.C. circa), dopodiché nessun’altra cultura vi … Continua a leggere Tell Zeidan, una “premessa” alle città

La piramide di Userkare

Userkare fu il secondo faraone della 6′ dinastia e governò brevemente dopo l’assassinio del faraone Teti (Sehoteptawy) da parte di un sacerdote. Venne registrato sulla lista reale di Abydos, ma la sua tomba non è mai stata trovata. Si conosce ben poco di questo faraone. Quando Pepi I (Merytawy) prese il potere pochi anni dopo, Userkare sparì dalla storia. Trovare la sua tomba potrebbe perciò … Continua a leggere La piramide di Userkare

Ottaviano Augusto sulla stele di Philae

Una nuova traduzione della stele di Philae, eretta nell’aprile del 29 a.C., mostra il nome di Ottaviano Augusto inciso in un cartiglio – un onore normalmente riservato ai faraoni egizi. Due anni prima Ottaviano aveva sconfitto le forze di Cleopatra e Marco Antonio nella battaglia di Azio; nel 30 Cleopatra si era suicidata, segnando la fine della dinastia tolemaica. Gli storici credono che Ottaviano, sebbene … Continua a leggere Ottaviano Augusto sulla stele di Philae

La lingua scritta dei Pitti

Una nuova ricerca ha identificato delle incisioni sulle pietre pitte come la lingua scritta dei Pitti – la confederazione di tribù celtica o pre-celtica che abitò fino al X secolo d.C. l’odierna Scozia orientale e settentrionale. Finora si pensava che le incisioni, dei petroglifi (o incisioni rupestri) altamente stilizzati, fossero “arte rupestre” (rock art) oppure legate all’araldica. Lo studio, pubblicato sul Proceedings of the Royal … Continua a leggere La lingua scritta dei Pitti

Una tomba di piombo a Gabii

È stata annunciata la scoperta (avvenuta l’estate scorsa) di un sarcofago di piombo del IV-V secolo d.C. trovato nell’antica città di Gabii (18 km da Roma); tra le ipotesi su chi potesse contenere figurano un gladiatore, un soldato o un vescovo. Le sepolture romane col piombo non sono comuni: se ne conoscono solo poche centinaia. Ancor più strano, la maggior parte di questi sarcofagi hanno … Continua a leggere Una tomba di piombo a Gabii

Una porta per l’aldilà

Davanti al tempio di Karnak (Luxor, Egitto) è stata dissotterrata una grande porta falsa di granito rosso appartenente alla tomba del visir della regina Hatshepsut, User, e alla moglie di questi, Toy. La porta è alta 175 cm, lunga 100 e spessa 50. È incisa con dei testi religiosi e con i diversi titoli di User, tra cui visir (cioè un potente funzionario), sindaco della … Continua a leggere Una porta per l’aldilà

Rassegna stampa archeologica/32

Nel corso degli scavi condotti da Rafi Greenberg, dell’Università di Tel Aviv, le rovine sulle coste del Mare di Galilea (Israele), precedentemente ritenute essere resti di una sinagoga, sono state identificate come il palazzo di Al-Sinnabra (odierna Khirbet Beth Yerah o Khirbet el-Kerak), la cui localizzazione esatta finora era ignota. Risale al VII secolo e veniva come usato residenza invernale dai califfi Omayyadi (una dinastia … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/32

Un monumento a Sungai Batu

Gli archeologi del Centre for Global Archaeological Research (CGAR), della Universiti Sains Malaysia (USM), hanno scoperto un monumento nell’antico insediamento di Sungai Batu, nella Bujang Valley (stato del Kedah, Malesia). Sarebbe la struttura creata dall’uomo più antica del sud-est asiatico. La struttura è fatta di mattoni d’argilla e viene datata a prima del 110 d.C. Con i suoi quadrati e cerchi, il Monumento di “Sungai … Continua a leggere Un monumento a Sungai Batu

Gettare luce sul passato

Guardate un’antica moneta sotto una luce ordinaria e i lineamenti della superficie, logorati nel passaggio di mano in mano, saranno difficili da distinguere. Ma puntateci un riflettore da un angolo e le ombre enfatizzeranno qualche altro dettaglio. Questo principio basilare sta dietro a una nuova tecnica che sta aiutando gli archeologi a rivelare delle tracce precedentemente invisibili, nascoste nelle superfici consumate o danneggiate di oggetti … Continua a leggere Gettare luce sul passato

Un nuovo tipo di ominide: l’X-Woman

Nell’estate del 2008, dei ricercatori russi trovarono un frammento di osso di mignolo in un’isolata grotta nei monti Altai, nella Siberia meridionale (Russia). Questo sito, scavato dai russi da più di un decennio, era già conosciuto poiché ricco di strumenti di pietra in stile musteriano e di Levallois attribuiti ai Neandertal. Il frammento osseo venne dunque considerato un resto insignificante lasciato da qualche Neandertal vissuto nella caverna tra i 30000 … Continua a leggere Un nuovo tipo di ominide: l’X-Woman

Un nuovo rivoluzionario metodo di datazione

In occasione del 239′ National Meeting dell’American Chemical Society (ACS), un team di scienziati coordinato da Marvin Rowe, della Texas A&M University College Station nella sede del Qatar, ha annunciato di aver sviluppato un nuovo metodo per determinare l’età di antichi manufatti, mummie e altre reliquie senza danneggiarli. La rivoluzione sta nel poter effettuare analisi su tutti quei reperti finora inaccessibili per la preoccupazione dei … Continua a leggere Un nuovo rivoluzionario metodo di datazione

Il muro di pietra più antico della Grecia

Sarebbe stato scoperto il muro di pietra più antico della Grecia. Copriva due-terzi dell’ingresso della grotta Theopetra, vicino a Kalambaka, in Tessaglia. La datazione con la luminescenza ottica stimolata (OSL) ne stima la costruzione a 23000 anni fa – “probabilmente una delle più antiche [costruzioni in pietra] del mondo”, dice la nota del ministero della cultura greco (qui). E aggiunge: “La datazione combacia col periodo … Continua a leggere Il muro di pietra più antico della Grecia