Scoperta una nave fenicia al largo di Malta

Il relitto di una nave fenicia è stato scoperto a circa 120 metri di profondità al largo dell’isola di Gozo.

La notizia è stata data dal ministro maltese della Cultura, Owen Bonnici, che ha spiegato che si potrebbe trattare del più antico relitto fenicio mai scoperto nel Mediterraneo. Secondo il ministro, i sommozzatori hanno già prelevato un numero considerevole di anfore ed altri oggetti di valore dal relitto.

(The Malta Independent)
(The Malta Independent)

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Una tomba greca del periodo geometrico

Gli archeologi al lavoro nell’antica città di Corinto, in Grecia, hanno scoperto una tomba risalente a circa 2.800 anni fa, caratterizzata dalla cosiddetta ceramica geometrica.

La tomba venne costruita tra l’800 e il 760 a.C., un’epoca in cui Corinto stava emergendo come una grande potenza e i Greci stavano colonizzando le coste del Mar Mediterraneo.

(American School of Classical Studies)
(American School of Classical Studies)

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L’origine delle mummie egizie retrodatata di 1500 anni

Le mummie sono antiche per antonomasia, ma ora si scopre che sono addirittura più vecchie del previsto: l’origine dei riti di imbalsamazione nell’Antico Egitto sarebbe da retrodatare di 1500 anni.

A sostenerlo è uno studio britannico-australiano delle Università di York, Macquarie e Oxford pubblicato su PLoS ONE.

Tomb No. 3538, Badarian Period, Mostagedda (PLOS ONE)
Tomb No. 3538, Badarian Period, Mostagedda (PLOS ONE)

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Scoperto in Cina il ricco mausoleo di re Liu Fei

In Cina, gli archeologi hanno scoperto il mausoleo del re Liu Fei, costruito 2.100 anni fa. Morto nel 128 a.C., per 26 anni Liu Fei fu a capo del regno di Jiangdu, allora parte dell’impero cinese.

Sebbene il mausoleo fosse stato saccheggiato, gli archeologi hanno scoperto che conteneva ancora più di 10.000 manufatti, inclusi tesori d’oro, argento, bronzo, giada e lacca. Hanno anche ritrovato diversi carri e dozzine di carri più piccoli.

(Chinese Archaeology)
(Chinese Archaeology)

Scavato tra il 2009 e il 2011, il mausoleo contiene “tre tombe principali, 11 tombe di guardiani, due fosse con carri, due fosse con armi” e i resti di un muro che in origine circondava il complesso, spiega un team di archeologi del Nanjing Museum. In origine il muro era lungo 490 metri su ogni lato.

Gli archeologi parlano di uno “scavo di salvataggio”, visto che il sito è minacciato dalle attività di estrazione.

(Chinese Archaeology)
(Chinese Archaeology)

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A Kaulonia scoperte buche rituali di età Brettia

Istantanee dalla fine di una civiltà. Frase che potrebbe funzionare alla perfezione come didascalia per l’ultima scoperta archeologica effettuata qualche giorno fa a Kaulonia, antica colonia della Magna Graecia che sorge sul territorio del comune di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria.

In un edificio termale ellenistico del IV secolo a.C. che nel III secolo fu trasformato in santuario, lo staff di archeologi coordinato da Francesco Cuteri in partnership con Maria Teresa Iannelli della Soprintendenza archeologica della Calabria ha individuato venti buche votive: sono databili all’ultima decade del III secolo, e ospitavano falangi umane accanto a monete, in alcuni casi combuste, e ossa di animali.

(Il Sole 24 Ore)
(Il Sole 24 Ore)

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Guerrieri scorticati in un rituale dell’Età del Ferro

Duemila anni fa, un esercito di guerrieri dell’Età del Ferro venne massacrato in battaglia e gettato nel lago Mossø, vicino alle paludi di Alken Enge in Danimarca. Gli archeologi avevano sospettato che si trattasse di un sacrificio religioso, ma i recenti scavi nel sito hanno rivelato sorprendenti e raccapriccianti nuovi dettagli.

Teschi spaccati, mucchi di ossa, vasi funerari e una catena di ossa del bacino infilate in un bastone: indizi che suggeriscono un macabro rituale con profanazione e squartamento post-mortem, prima di essere condannati alle profondità dell’acqua.

(Ejvind Hertz, Skanderborg Museum)
(Ejvind Hertz, Skanderborg Museum)

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Trovate 4 pietre miliari romane in Alto Adige

A Vandoies di Sopra, in Alto Adige, sono state rinvenute quattro pietre miliari di epoca romana, originariamente collocate lungo un importante asse attraverso le Alpi.

Almeno due di esse sono databili attorno al III secolo d.C. ed erano collocate in origine lungo l’antica via attraverso la Pusteria, che apparteneva amministrativamente alla provincia romana del Noricum.

Il miliare del III secolo d.C. dedicato all'imperatore Severo Alessandro (Ufficio beni archeologici)
Il miliare del III secolo d.C. dedicato all’imperatore Alessandro Severo (Ufficio beni archeologici)

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Scoperta una nuova strada a Carsulae

Nuovi reperti affiorano dalle rovine di Carsulae. Si è infatti conclusa la prima parte della terza campagna di scavo nel quartiere nord-est dell’area urbana del sito archeologico, che ha permesso di raddoppiare le superficie dell’area già riportata alla luce negli anni precedenti.

I ricercatori hanno in particolare rinvenuto numerose murature tra il lastricato e la via Flaminia: probabilmente – è una prima ipotesi – si tratta di una serie di botteghe e negozi risalenti all’età augustea, tra la fine del primo secolo a.C. e gli inizi del primo secolo d.C.

(Foto Papa)
(Foto Papa)

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Scavata una stazione con terme e sepolcri sulla via Portuense

Terme maschili e femminili, una stazione di posta e un luogo di culto. In sostanza, un vero e proprio “hub” risalente a duemila anni fa.

Una stazione dotata di strutture di servizio, per il corpo e per lo spirito, destinate a confortare il tragitto di viaggiatori e trasportatori, moltissimi, impegnati a raggiungere i moli di Portus (oggi Fiumicino) o provenienti dai medesimi approdi commerciali per trasferire le merci destinate alla capitale dell’Impero romano.

Un impianto termale femminile  (ANSA/Soprintendenza archeologica di Roma)
Un impianto termale femminile (ANSA/Soprintendenza archeologica di Roma)

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Decifrato un diploma militare romano

Voleva sposarsi ed avere figli già romani cives alla nascita, Lucio Camelio Severo figlio di Lucio, della tribù Palatina di Puteoli (Pozzuoli), e il «diritto di connubio» gli spettava avendo egli prestato servizio come pretoriano nella Undicesima Coorte Urbana di Roma. Congedato dopo 20 anni in servizio di ordine pubblico nella turbolenta capitale dell’impero, chiese e ottenne il permesso di sposare una donna che non era cittadina romana («peregrina») nella sua fattoria sulla strada fra Pozzuoli e Quarto.

Il permesso arrivò inciso sul bronzo: una tavoletta di 14 per 11 centimetri che adesso si trova nella trasparente teca del Museo dei Campi Flegrei diretto da Paola Miniero.

L’antico diploma militare romano (Corriere del Mezzogiorno)
L’antico diploma militare romano (Corriere del Mezzogiorno)

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