Una pozione anglosassone contro un superbatterio

Dal passato un rimedio contro il moderno superbatterio resistente agli antibiotici. Una pozione usata nel Medioevo contro le infezioni agli occhi, una sorta di collirio ‘ante litteram’ a base di aglio, cipolla, vino e bile di stomaco di mucca, può oggi sconfiggere il Mrsa, lo Stafilococco aureo resistente alla meticillina.

Un nemico invisibile che senza un opportuno trattamento può diventare molto pericoloso.

(PA)
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Scoperte due tombe dell’Antico regno a Saqqara

In Egitto sono state scoperte due tombe dell’Antico regno, risalenti alla VI dinastia, nel sito di Tabbet al-Guesh (o Tabit El-Geish), all’estremità meridionale della necropoli di Saqqara.

Le due tombe appartengono a sacerdoti dell’epoca di Pepi II (2240-2150 B.C). Il ritrovamento è avvenuto grazie alla spedizione archeologica dell’IFAO (Institut Français d’archéologie Orientale), diretta dall’egittologo Vassil Dobrev.

In entrambe le tombe vi sono scene e liste di offerte rituali, tra cui i cosiddetti sette oli sacri usati durante la cerimonia di apertura della bocca, un rito funerario che garantiva al defunto la vita eterna.

La tomba di Ankhti (MOA)
La tomba di Ankhti (MOA)
La tomba di Sabi (MOA)
La tomba di Sabi (MOA)

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Scoperte produzioni di birra “egizia” in Israele

Dentro a un cantiere di Tel Aviv, gli archeologi israeliani hanno scoperto frammenti di ceramica usata per produrre la birra circa 5.000 anni fa.

La scoperta, che potrebbe provare una “presenza” egizia durante la Prima Età del Bronzo (3.500-3.000 a.C.) è stata fatta nel cuore della città. Nel corso degli scavi, sono state scoperte 17 buche, probabilmente utilizzate per conservare i prodotti agricoli.

Diego Barkan (AFP PHOTO, MENAHEM KAHANA)
Diego Barkan (AFP PHOTO, MENAHEM KAHANA)

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Cominciata l’esplorazione della città sotterranea di Nevşehir

Nella grande città sotterranea scoperta l’anno scorso nei pressi dell’odierna Nevşehir, in Anatolia nel centro della Turchia, sono cominciati i rilevamenti con il geo-radar.

Il geo-radar è capace di individuare tutti gli spazi e le strutture fino a 10 metri sotto la superficie, mappando accuratamente la città. I dati raccolti dalla macchina saranno poi inviati al team di scavo, che così potrà agire limitando i danni alle strutture della città.

(Murat Kaya,Anadolu Agency,Getty Images)
(Murat Kaya,Anadolu Agency,Getty Images)

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Il più antico caso di cancro al seno

Il team di due università spagnole ha scoperto quello che secondo le autorità egiziane sarebbe il più antico caso al mondo di cancro al seno. Le tracce sono state scoperte sullo scheletro di una donna adulta vissuta 4.200 anni fa, durante la VI dinastia (2345 – 2181 a.C.).

Il ministro delle antichità Mamdouh el-Damaty ha spiegato che le ossa della donna mostravano “uno straordinario deterioramento. Lo studio dei suoi resti mostra il tipico danno distruttivo provocato dall’estensione di un cancro al seno in una metastasi”.

Alejandro Jiménez e Miguel Botella presentano i risultati (Universidad de Granada)
Alejandro Jiménez e Miguel Botella presentano i risultati (Universidad de Granada)

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La scoperta del più antico fossile del genere Homo riempe un vuoto evolutivo

Sembra che l’umanità sia invecchiata all’improvviso di quasi mezzo milione di anni. Secondo due studi pubblicati su Science, i paleoantropologi al lavoro in Etiopia hanno scoperto un osso mascellare di 2,8 milioni di anni, il che lo rende il più antico fossile del genere Homo nella linea ancestrale umana mai scoperto in oltre 400.000 anni.

La scoperta potrebbe riempire delle lacune importanti nella comprensione dell’evoluzione umana.

(Kaye Reed)
(Kaye Reed)

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I carabinieri recuperano tre straordinarie opere

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato tre opere di straordinario valore artistico, per una stima economica di oltre 30 milioni di euro: un raro complesso scultoreo di mitra tauroctono, una tela di Picasso di cui si erano perse le tracce, e uno straordinario dipinto del Carlevarijs.

(MiBACT)
(MiBACT)
(MiBACT)
(MiBACT)

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Scoperte due tombe egizie a Qurna

Gli archeologi dell’ARCE (American Research Center in Egypt) hanno scoperto due eccezionali tombe a Qurna, in Egitto, nella necropoli di Tebe.

I membri dell’ARCE stavano effettuando lavori di restauro e conservazione nel cortile della tomba TT110, quando hanno scoperto gli accessi ad altre tombe.

(MSA)
La tomba di Amenhotep (MSA)
La tomba di Satmut (MSA)
La tomba di Satmut (MSA)

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La balestra più completa dell’esercito di terracotta

In Cina, nel corso degli scavi nel sito dell’esercito di terracotta, gli archeologi hanno scoperto la balestra più completa finora mai trovata nella famosa tomba del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang.

Tra le centinaia di balestre scavate nel passato, questa è quella meglio conservata, con un arco di 145 cm e un corda di 130 cm.

(China News Service, Zhang Tianzhu)
(China News Service, Zhang Tianzhu)

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Il “primo” forte romano in Italia scoperto a Trieste

Aerei e droni con radar archeologi hanno scoperto i resti dell’antenata di Trieste: l’antica Tergeste era un accampamento romano affiancato da due fortificazioni minori e probabilmente costruito nel 178 a.C.

La scoperta è eccezionale non solo per Trieste, perché il sistema di fortificazioni messo in luce, probabilmente costruito durante la guerra romana contro gli Istri del 178 – 177 a.C., è uno dei più antichi esempi di architettura militare romana conosciuti.

Mappa del Campo di San Rocco realizzata con il radar ottico (Protezione Civile Friuli Venezia Giulia)
Mappa del Campo di San Rocco realizzata con il radar ottico (Protezione Civile Friuli Venezia Giulia)

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Un anello islamico trovato in una tomba vichinga

Alla fine del XIX secolo, l’archeologo Hjalmar Stolpe spese diversi anni a scavare i cimiteri vicino a Birka, città sull’isola svedese di Björkö molto importante per il commercio in epoca vichinga.

Nella tomba di una donna sepolta nel IX secolo, i suoi scavi hanno portato al ritrovamento di un anello argentato con una pietra color porpora, ora nelle collezioni del Museo di Storia Svedese. I ricercatori hanno confermato che l’anello, recante un’iscrizione araba, fornisce una rara prova del contatto tra i Vichinghi e il mondo islamico.

(Statens historiska museum, Christer Åhlin)
(Statens historiska museum, Christer Åhlin)

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Completato il restauro della Villa dei Misteri

Dopo quasi due anni di lavori, è stata riaperta interamente al pubblico la famosa Villa dei Misteri a Pompei. I suoi affreschi, eccezionalmente conservati, hanno riacquistato colore e dettagli.

Gli interventi di restauro erano iniziati nel maggio del 2013 e hanno interessato tutti i mosaici e tutte le pitture degli oltre 70 ambienti in cui si articola la villa.

(MiBACT)
(MiBACT)

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