Dall’uomo di Altamura il DNA più antico di un Neanderthal

Secondo uno studio italiano, lo scheletro fossile di Altamura, ritrovato in Puglia nel 1993 e tuttora imprigionato in formazioni calcitiche, presenta caratteristiche morfologiche e paleogenetiche che lo identificano come appartenente alla specie Homo neanderthalensis.

Inoltre, il DNA prelevato dallo scheletro rappresenta il più antico dato paleogenetico per i Neanderthal: la ricerca lo colloca infatti in un intervallo finale del Pleistocene Medio compreso tra 172 e 130 mila anni – una fase antica dell’esistenza di questa specie, vissuta in tutta Europa tra almeno 200 mila e circa 40 mila anni fa.

(Museo Nazionale Archeologico di Altamura)
(Museo Nazionale Archeologico di Altamura)

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Re Riccardo III è stato finalmente sepolto a Leicester

Riccardo III, il sovrano inglese morto in battaglia oltre 500 anni fa, ha trovato finalmente degna sepoltura all’interno di una nuova tomba in pietra calcarea nella cattedrale di Leicester, nell’Inghilterra centrale.

In molti, tra curiosi e studiosi hanno reso omaggio al Plantageneto. Le sue ossa erano state ritrovate nel 2012 sotto un parcheggio di Leicester e identificate dalla locale università. Si trovavano lì da dopo la Battaglia di Bosworth Field, dove nel 1485 il sovrano aveva perso la vita e la sua casata, gli York, era così uscita sconfitta dalla Guerra delle Due Rose. Era stato seppellito, non certo in pompa magna, sotto una chiesa poi rasa al suolo.

(Getty Images)
(Getty Images)

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La scoperta del più antico fossile del genere Homo riempe un vuoto evolutivo

Sembra che l’umanità sia invecchiata all’improvviso di quasi mezzo milione di anni. Secondo due studi pubblicati su Science, i paleoantropologi al lavoro in Etiopia hanno scoperto un osso mascellare di 2,8 milioni di anni, il che lo rende il più antico fossile del genere Homo nella linea ancestrale umana mai scoperto in oltre 400.000 anni.

La scoperta potrebbe riempire delle lacune importanti nella comprensione dell’evoluzione umana.

(Kaye Reed)
(Kaye Reed)

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I carabinieri recuperano tre straordinarie opere

I Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato tre opere di straordinario valore artistico, per una stima economica di oltre 30 milioni di euro: un raro complesso scultoreo di mitra tauroctono, una tela di Picasso di cui si erano perse le tracce, e uno straordinario dipinto del Carlevarijs.

(MiBACT)
(MiBACT)
(MiBACT)
(MiBACT)

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Scoperte due tombe egizie a Qurna

Gli archeologi dell’ARCE (American Research Center in Egypt) hanno scoperto due eccezionali tombe a Qurna, in Egitto, nella necropoli di Tebe.

I membri dell’ARCE stavano effettuando lavori di restauro e conservazione nel cortile della tomba TT110, quando hanno scoperto gli accessi ad altre tombe.

(MSA)
La tomba di Amenhotep (MSA)
La tomba di Satmut (MSA)
La tomba di Satmut (MSA)

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La balestra più completa dell’esercito di terracotta

In Cina, nel corso degli scavi nel sito dell’esercito di terracotta, gli archeologi hanno scoperto la balestra più completa finora mai trovata nella famosa tomba del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang.

Tra le centinaia di balestre scavate nel passato, questa è quella meglio conservata, con un arco di 145 cm e un corda di 130 cm.

(China News Service, Zhang Tianzhu)
(China News Service, Zhang Tianzhu)

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Il “primo” forte romano in Italia scoperto a Trieste

Aerei e droni con radar archeologi hanno scoperto i resti dell’antenata di Trieste: l’antica Tergeste era un accampamento romano affiancato da due fortificazioni minori e probabilmente costruito nel 178 a.C.

La scoperta è eccezionale non solo per Trieste, perché il sistema di fortificazioni messo in luce, probabilmente costruito durante la guerra romana contro gli Istri del 178 – 177 a.C., è uno dei più antichi esempi di architettura militare romana conosciuti.

Mappa del Campo di San Rocco realizzata con il radar ottico (Protezione Civile Friuli Venezia Giulia)
Mappa del Campo di San Rocco realizzata con il radar ottico (Protezione Civile Friuli Venezia Giulia)

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Un anello islamico trovato in una tomba vichinga

Alla fine del XIX secolo, l’archeologo Hjalmar Stolpe spese diversi anni a scavare i cimiteri vicino a Birka, città sull’isola svedese di Björkö molto importante per il commercio in epoca vichinga.

Nella tomba di una donna sepolta nel IX secolo, i suoi scavi hanno portato al ritrovamento di un anello argentato con una pietra color porpora, ora nelle collezioni del Museo di Storia Svedese. I ricercatori hanno confermato che l’anello, recante un’iscrizione araba, fornisce una rara prova del contatto tra i Vichinghi e il mondo islamico.

(Statens historiska museum, Christer Åhlin)
(Statens historiska museum, Christer Åhlin)

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Completato il restauro della Villa dei Misteri

Dopo quasi due anni di lavori, è stata riaperta interamente al pubblico la famosa Villa dei Misteri a Pompei. I suoi affreschi, eccezionalmente conservati, hanno riacquistato colore e dettagli.

Gli interventi di restauro erano iniziati nel maggio del 2013 e hanno interessato tutti i mosaici e tutte le pitture degli oltre 70 ambienti in cui si articola la villa.

(MiBACT)
(MiBACT)

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Un sito in Bolivia dove bollivano e scarnificavano cavaderi

Gli archeologi al lavoro vicino al lago Titicaca, in Bolivia, hanno scoperto le tracce di un antico complesso mortuario dove venivano trattati i corpi umani dopo la morte. In particolare li bollivano, li scarnificavano e li pulivano.

Le ossa potevano poi essere portate via dalle popolazioni nomadi che vivevano sulle Ande.

Khonkho Wankane (Scott Smith)
Khonkho Wankane (Scott Smith)

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La morte violenta del faraone Senebkay

Avrà condotto una vita da re, ma le nuove prove forensi raccolte dai resti del faraone Senebkay indicano che il sovrano egizio morì in battaglia – il primo faraone che sappiamo essere morto così – brutalmente attaccato da molteplici assalitori.

L’anno scorso, la tomba di re Senebkay (1650-1600 a.C.) era stata scoperta nel sito di Abydos dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania in collaborazione con le autorità egiziane. Ora il team del Dr. Josef Wegner ha completato lo studio dello scheletro di Senebkay e i resti di diversi altri re le cui tombe sono state scoperte nelle vicinanze.

(Penn Museum)
(Penn Museum)

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700 reperti e una nave medievale recuperati nel fiume Stella

La quarta campagna di ricerche nel fiume Stella del progetto Anaxum, in Friuli, ha portato al ritrovamento di oltre 700 reperti pregiati di epoca romana. Tra questi spiccano una bilancia per beni preziosi, ceramiche d’importazione dal Mediterraneo, e soprattutto il recupero e la messa in sicurezza di una imbarcazione dell’XI secolo.

Scoperto lungo l’argine del fiume nel 2012, il relitto rappresenta un unicum mondiale per i contesti fluviali: rappresenta infatti una forma di transizione tra il modo di costruire antico e quello medievale-moderno.

(Anaxum Project)
(Anaxum Project)

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