Le ultime ricerche su Ötzi: una morte inaspettata, i contatti con la Toscana e una voce profonda

La mummia nel luogo di ritrovamento (Paul Hanny)
La mummia nel luogo di ritrovamento (Paul Hanny)

In occasione dei 25 anni dal suo ritrovamento, a Bolzano è stato dedicato un congresso internazionale – dal 19 al 21 settembre – a Ötzi, la famosa Mummia del Similaun, durante il quale sono stati presentati delle nuove ricerche a lui dedicate.

Tra i principali risultati scientifici, è stato scoperto che il rame con cui è stata costruita l’ascia che portava con se potrebbe non provenire dalle Alpi, come ritenuto finora, ma dai giacimenti della Toscana meridionale. Ötzi inoltre non si dedicava alla lavorazione del rame, come invece avevano fatto pensare le tracce di arsenico e rame trovate nei suoi capelli. E il suo assassinio potrebbe essere legato ad una situazione di conflitto accaduta qualche giorno prima della sua morte.

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Scoperta una rara moneta d’oro romana con l’immagine di Nerone

Una squadra di archeologi americani ha scoperto un aureo, una preziosa moneta d’oro all’epoca dei Romani. Porta l’immagine dell’imperatore Nerone, ed è stata trovata vicino alle rovine di una villa del I secolo sul Monte Sion, a Gerusalemme in Israele. «La moneta è eccezionale, perché è la prima volta che una moneta di questo tipo viene rinvenuta a Gerusalemme in uno scavo scientifico. Di solito, … Continua a leggere Scoperta una rara moneta d’oro romana con l’immagine di Nerone

Come i gatti hanno conquistato il mondo (e alcune navi vichinghe)

Un gatto mummificato dell'Antico Egitto
Un gatto mummificato dell’Antico Egitto

Migliaia di anni prima che i gatti arrivassero a dominare internet, si erano diffusi nell’antica Eurasia e in Africa, portati dai primi agricoltori, dai marinai e persino dai Vichinghi.

La ricerca, riportata dalla rivista scientifica Nature, è stata presentata a una conferenza lo scorso 15 settembre.

È il primo studio su larga scala mai effettuato sul DNA antico dei gatti. Per farlo, gli studiosi hanno sequenziato il DNA di oltre 200 gatti vissuti tra i 15.000 anni fa e il XVIII secolo d.C.

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Trovato uno scheletro umano sul relitto di Antikythera

Gli archeologi Brendan Foley, Theotokis Theodoulou e Alex Tourtas scavano il relitto di Antikythera Shipwreck, assistiti da Nikolas Giannoulakis e Gemma Smith (Brett Seymour, EUA/WHOI/ARGO)
Gli archeologi Brendan Foley, Theotokis Theodoulou e Alex Tourtas scavano il relitto di Antikythera Shipwreck, assistiti da Nikolas Giannoulakis e Gemma Smith (Brett Seymour, EUA/WHOI/ARGO)

Una squadra internazionale di ricercatori ha scoperto uno scheletro umano durante gli scavi del famoso relitto di Anticitera. La buona condizione dei resti scheletrici dell’uomo potrebbe fornire la prima traccia di DNA recuperata da una nave affondata nell’antichità.

I subacquei hanno scoperto i resti scheletrici dell’uomo, forse un membro dell’equipaggio, il 31 agosto. È qui, nel Mar Egeo, vicino all’isola greca di Anticitera, che è stato trovato il misterioso meccanismo, un avanzatissimo calcolatore astronomico. Il naufragio della nave, forse una nave greca mercantile, sarebbe avvenuto nel I secolo a.C.

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Ritrovata la HMS Terror, l’altra nave della spedizione perduta di Franklin

Il ponte della HMS Terror (Arctic Research Foundation)
Il ponte della HMS Terror (Arctic Research Foundation)

La nave perduta dell’esploratore britannico Sir John Franklin, la HMS Terror, è stata trovata in ottime condizioni sul fondo di una baia del Mar Artico, una scoperta che mette in discussione la storia di uno dei più profondi misteri della spedizione polare.

Il 12 settembre del 1846 la HMS Terror e la nave ammiraglia di Franklin, la HMS Erebus (trovata nel 2014), furono abbandonate tra i ghiacci nel corso della sfortunata spedizione per cercare il Passaggio a Nord Ovest.

Tutti i 129 uomini della spedizione Franklin morirono, fu il più grande disastro nella lunga storia delle spedizioni polari della Royal Navy. Le ricerche di soccorso continuarono per 11 anni senza trovare tracce, e il destino di quegli uomini rimase un enigma che interessò generazioni di storici, archeologi e avventurieri.

Ora il mistero sembra essere stato risolto, grazie a una missione di intrepidi esploratori e all’improbabile consiglio di un Inuit.

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Scoperta a Çatalhöyük una eccezionale statuetta femminile neolitica

La statuetta rinvenuta (Catalhoyuk Research Project)
La statuetta rinvenuta (Catalhoyuk Research Project)

Nel sito neolitico di Çatalhöyük, in Turchia, gli archeologi hanno portato alla luce una “eccezionale” statuetta femminile, perfettamente conservata. Misura 17 cm e pesa un chilo. Secondo il Ministero della Cultura e del Turismo turco, risale al 8.000 – 5.500 a.C. circa.

La statuetta di marmo farebbe parte di una deposizione rituale. È stata scoperta da un team internazionale di archeologi diretti dal professor Ian Hodder, antropologo presso l’Università statunitense di Stanford.

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Scoperte due statue di Afrodite a Petra

Le due statue di Afrodite (Tom Parker)
Le due statue di Afrodite (Tom Parker)

Due statue di marmo che rappresentano Afrodite/Venere, la dea dell’amore, della bellezza e della fertilità, sono state recentemente trovate a Petra, in Giordania.

Le statue risalgono al II secolo d.C. e sono quasi intatte e molto ben conservate, con ancora delle tracce di pittura visibili. Sono state scoperte dagli archeologi americani in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità della Giordania.

Scolpite in stile chiaramente romano, le statue testimoniano l’influenza di Roma sulla cultura locale di Petra, in seguito all’annessione del 106 d.C. della Nabatea – il preesistente regno arabico.

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Scoperto il nome della dea Uni in un tempio etrusco

(Mugello Valley Project)
(Mugello Valley Project)

In una rarissima iscrizione trovata sul muro di un antico tempio etrusco, gli archeologi hanno scoperto il nome di Uni, la suprema dea del Pantheon etrusco.

La scoperta indica che Uni, una divinità della fertilità e forse una dea madre in questo luogo, potrebbe essere stata la dea venerata nel santuario di Poggio Colla, un insediamento chiave della civiltà etrusca.

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Una ricca tomba dell’Età del Bronzo scoperta in Russia

(IIMK RAS)
(IIMK RAS)

Nella repubblica russa di Chakassia, nella Siberia meridionale, gli archeologi che stanno scavando un tumulo funerario dell’inizio dell’Età del Bronzo hanno scoperto la tomba di una donna sepolta con un numero di oggetti insolitamente alto. La donna visse tra il 2.500 e il 1.800 a.C. e probabilmente era di stato sociale elevato.

Con se aveva un coltello di bronzo, un centinaio di pendenti fatti con denti animali, e un abito decorato con circa 1.500 perline.

Il direttore dello scavo, Andrey Polyakov, è inoltre particolarmente interessato alla scoperta di un bruciatore di incenso. I simboli solari incisi sopra sono simili all’arte rupestre trovata nella regione.

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Scoperto un nuovo manoscritto mixteco nel Codice Selden

(Journal of Archaeological Sciences Reports, 2016 Elsevier)
(Journal of Archaeological Sciences Reports, 2016 Elsevier)

I ricercatori della Biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford, e di due università dei Paesi Bassi, hanno usato delle tecnologie avanzate di imaging iperspettrale per scoprire i dettagli di un raro codice messicano risalente a prima della colonizzazione delle Americhe.

Il codice appena svelato era rimasto nascosto per quasi 500 anni, nascosto sotto a uno strato di gesso sul quale era stato successivamente scritto un manoscritto noto come il Codice Selden, conservato presso la Biblioteca Bodleiana. Gli scienziati hanno usato le immagini iperspettrali per rivelare le scene pittografiche di questo notevole documento e hanno pubblicato le loro scoperte sul Journal of Archaeological Science: Reports.

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Sarà pubblicato il manoscritto Voynich, un libro che nessuno potrà leggere

(AFP)
(AFP)

È uno dei libri più misteriosi del mondo, un manoscritto medievale scritto in una lingua sconosciuta o in un codice che nessuno ha ancora decifrato.

Gli studiosi cercano da tempo di decifrare il manoscritto di Voynich, il cui intrigante mix di scrittura elegante e disegni di strane piante e donne nude ha fatto credere a qualcuno di avere poteri magici.

L’usurato libro è oggi al sicuro nella Biblioteca Beinecke di libri rari e manoscritti dell’Università di Yale (Stati Uniti), usato solo raramente. Ora però, dopo 10 anni di richieste, la Siloe, una piccola casa editrice spagnola, si è assicurata i diritti per riprodurre il documento.

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Scoperta a Cipro una delle più grandi tombe della Tarda Età del Bronzo

Vaso con disegni di pesci (Peter M. Fischer)
Vaso con disegni di pesci (Peter M. Fischer)

Una tomba contenente un tesoro di scarabei egizi, diademi, beni di lusso esotici, perle e orecchini in oro è stata scoperta nel sito dell’Età del Bronzo di Hala Sultan Tekke, sull’isola di Cipro.

Gli oggetti d’oro e gli oltre 100 vasi di ceramica riccamente ornati, rinvenuti nella tomba e in una fossa per le offerte funerarie, attestano l’importanza di Cipro come centro di commerci, con collegamenti che si estendevano fino alla Svezia.

Hala Sultan Tekke fu un’importante città dal 1.600 al 1.150 a.C. Gli archeologi dell’Università di Göteborg hanno scoperto una delle più grandi tombe della Tarda Età del Bronzo mai trovate a Cipro.

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